Sicurezza
EMPOLI
L'Elsasport è un cantiere aperto
Roberto Felici
L'Elsasport ha confermato il blocco delle giocatrici cambiando solo il timoniere. Dopo un percorso abbastanza anonimo nella parte finale della scorsa stagione, serviva una sterzata e l'arrivo in panchina di Roberto Donati sembra averla già data sotto il profilo della preparazione
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. L'Elsasport ha confermato il blocco delle giocatrici cambiando solo il timoniere. Dopo un percorso abbastanza anonimo nella parte finale della scorsa stagione, serviva una sterzata e l'arrivo in panchina di Roberto Donati sembra averla già data sotto il profilo della preparazione. Niente amichevoli fino al memorial Marzio Giglioli a inizio ottobre e tanto lavoro atletico in palestra.
Il nuovo coach proviene dal Bellaria Pontedera di Prima divisione, ma vanta una lunga esperienza in serie C e D femminile con Pieve a Nievole, S. Croce, Capannoli e Vba Pisa, oltre a trascorsi in serie C maschile iniziati a Castelfranco e conclusi a Calci.
La squadra biancoazzurra è ancora un cantiere aperto specie dopo i problemi di tesseramento insorti per Giulia Campinoti del Santa Croce e reduce dal prestito alla Rep Empoli. Un'operazione di mercato che doveva coinvolgere per compiere il percorso inverso Alessia Bagnoli, promessa della classe 1995 già lanciata in prima squadra dall'Elsasport. Tutto adesso è congelato in attesa di sviluppi. A buon fine invece gli acquisti a titolo definitivo di Sani, Menonna, Berterame e Lo Fiego che i vicini di casa della Rep hanno ceduto rinunciando a rinnovare i prestiti.
«Ho trovato un gruppo volenteroso, ma in fase di completamento e con qualche problemino da limare - afferma il nuovo coach -. Intanto ci stiamo sottoponendo a dure sedute atletiche per affrontare un campionato lungo scongiurando il pericolo di cali di forma. Dal punto di vista tattico l'ideale sarebbe partire con una buona difesa e un muro efficace. Insomma dovremo prima di tutto evitare di far cadere il pallone nella nostra metà campo, poi col tempo metteremo a posto gli schemi offensivi. In questo momento c'è da compiere un percorso di reciproca conoscenza visto che ho frequentato gironi diversi rispetto all'Elsasport e queste giocatrici le ho seguite poco anche da avversarie. Comunque il discorso è iniziato già prima dell'estate con un mese di allenamenti».
A parte Cerretese, Sestese, San Mauro a Signa, Jenco Viareggio e Carrarese, il sestetto di Ponte a Elsa si troverà di fronte squadre nuove rispetto alla stagione 2008/09 in cui si è classificato al 9º posto. «Il girone è sempre tosto con robuste conferme e alcune retrocesse dalla C - osserva il vicepresidente Mauro Bertelli -. Il nostro obiettivo è raggiungere prima possibile la quota salvezza per poi vedere se ci sarà lo spazio per entrare nel giro dei playoff. L'ideale sarebbe viaggiare tranquillamente nella prima metà della classifica, anche senza ambizioni di promozione. Il nuovo coach si è proposto con entusiasmo, un carattere forte e grande puntiglio nel lavoro e le ragazze hanno accettato di buon grado il cambiamento. Quindi le premesse sono buone, ma sul piano tecnico aspettiamo i riscontri sul campo per valutare la nostra forza. Non avendo effettuato l'iscrizione alla Coppa Toscana, solo il memorial Giglioli darà riscontri attendibili. Sperando nel frattempo di aver risolto il caso Campinoti».
Il nuovo coach proviene dal Bellaria Pontedera di Prima divisione, ma vanta una lunga esperienza in serie C e D femminile con Pieve a Nievole, S. Croce, Capannoli e Vba Pisa, oltre a trascorsi in serie C maschile iniziati a Castelfranco e conclusi a Calci.
La squadra biancoazzurra è ancora un cantiere aperto specie dopo i problemi di tesseramento insorti per Giulia Campinoti del Santa Croce e reduce dal prestito alla Rep Empoli. Un'operazione di mercato che doveva coinvolgere per compiere il percorso inverso Alessia Bagnoli, promessa della classe 1995 già lanciata in prima squadra dall'Elsasport. Tutto adesso è congelato in attesa di sviluppi. A buon fine invece gli acquisti a titolo definitivo di Sani, Menonna, Berterame e Lo Fiego che i vicini di casa della Rep hanno ceduto rinunciando a rinnovare i prestiti.
«Ho trovato un gruppo volenteroso, ma in fase di completamento e con qualche problemino da limare - afferma il nuovo coach -. Intanto ci stiamo sottoponendo a dure sedute atletiche per affrontare un campionato lungo scongiurando il pericolo di cali di forma. Dal punto di vista tattico l'ideale sarebbe partire con una buona difesa e un muro efficace. Insomma dovremo prima di tutto evitare di far cadere il pallone nella nostra metà campo, poi col tempo metteremo a posto gli schemi offensivi. In questo momento c'è da compiere un percorso di reciproca conoscenza visto che ho frequentato gironi diversi rispetto all'Elsasport e queste giocatrici le ho seguite poco anche da avversarie. Comunque il discorso è iniziato già prima dell'estate con un mese di allenamenti».
A parte Cerretese, Sestese, San Mauro a Signa, Jenco Viareggio e Carrarese, il sestetto di Ponte a Elsa si troverà di fronte squadre nuove rispetto alla stagione 2008/09 in cui si è classificato al 9º posto. «Il girone è sempre tosto con robuste conferme e alcune retrocesse dalla C - osserva il vicepresidente Mauro Bertelli -. Il nostro obiettivo è raggiungere prima possibile la quota salvezza per poi vedere se ci sarà lo spazio per entrare nel giro dei playoff. L'ideale sarebbe viaggiare tranquillamente nella prima metà della classifica, anche senza ambizioni di promozione. Il nuovo coach si è proposto con entusiasmo, un carattere forte e grande puntiglio nel lavoro e le ragazze hanno accettato di buon grado il cambiamento. Quindi le premesse sono buone, ma sul piano tecnico aspettiamo i riscontri sul campo per valutare la nostra forza. Non avendo effettuato l'iscrizione alla Coppa Toscana, solo il memorial Giglioli darà riscontri attendibili. Sperando nel frattempo di aver risolto il caso Campinoti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
