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EMPOLI SPORT
La nuova stella azzurra sogna il gol
Marco Fani
◗
Kakà è l’idolo del giovane centrocampista azzurroLa rivelazione del nuovo Empoli Il centrocampista si gode il momento magico. I miei idoli? Kakà e Vannucchi
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EMPOLI. Non passa stagione che l'Empoli non riesca a valorizzare i giovani del vivaio. L'ultimo fiore sbocciato è l'esterno d'attacco Diego Fabbrini. L'ex gioiellino della Primavera si è messo in luce contro il Piacenza e nell'ultima sfida col Crotone, dimostrando la bontà del suo repertorio. «Sono felice per la fiducia del mister e dei compagni - dice - ora sogno il mio primo gol in serie B».
Nato a Pisa nel 1990, è stato uno dei migliori talenti dell'ultimo campionato Primavera. E l'Empoli non ha avuto dubbi e ha investito sulle sue qualità per il nuovo progetto Salvatore Campilongo. «Quando mi è arrivata la lettera di convocazione per il ritiro con la prima squadra - spiega Fabbrini - si è realizzato un sogno. In queste settimane mi sono allenato bene, con grande costanza e sono felicissimo che l'Empoli abbia deciso di tenermi».
In poche settimane è riuscito a conquistare la fiducia di tutto il gruppo azzurro. «Ho trovato una grandissima disponibilità da parte del mister e dei compagni - continua la giovane stella azzurra - e spero di essere riuscito a dare un piccolo contributo contro il Piacenza e Crotone».
Destro naturale, è abilissimo nel puntare l'avversario nell'uno contro uno. «È un po' la mia caratteristica - continua Fabbrini - ma devo migliorare in fase realizzativa, cioè essere più cattivo sottoporta». E magari segnare anche il primo gol in serie B. «Sarebbe bellissimo - prosegue ancora - ma è già un sogno essere riuscito a debuttare in serie B». Rispetto all'ultima stagione nelle giovanili ha potuto conoscere nuove metodologie di lavoro. «In Primavera si lavora molto su tecnica di base - puntualizza l'esterno - in prima squadra si insiste molto sulla parte tattica con partite a tema».
Fidanzato da due anni con Sara, è tifoso azzurro e il suo piatto preferito è la pizza. «Sono arrivato sette anni fa ad Empoli - spiega - e mi sono subito innamorato di questa società, visto che non ho mai avuto altre squadre del cuore. Per quanto riguarda il mio piatto preferito, invece, sono golosissimo di pizza. E per fortuna il mio fisico riesce a smaltirla bene, senza ricorrere a particolari diete».
Tra i suoi maestri, indica mister Giovanni Vitali ed Ettore Donati. Ma non manca la dedica a papà Paolo, il suo primo tifoso. «Con Donati e Vitali - continua - sono cresciuto costantemente negli anni del settore giovanile. Ma ringrazio anche mio papà Paolo che mi sta seguendo assiduamente. Se sono arrivato alla prima squadra, una parte del merito è anche sua».
Il suo idolo è l'ex fantasista rossonero Kakà, ora in forza al Real Madrid. «È un grandissimo calciatore - prosegue Fabbrini - ma anche un modello di comportamento. A Empoli, per fortuna, ho la possibilità di poter lavorare in un ambiente sano e ho grandissima stima dei miei compagni più grandi. Il mio modello azzurro? Vannucchi». Tra i suoi hobby c'è anche il cinema. «Non ci vado troppo spesso - conclude Fabbrini - il mio film preferito è "Il Gladiatore"».
Nato a Pisa nel 1990, è stato uno dei migliori talenti dell'ultimo campionato Primavera. E l'Empoli non ha avuto dubbi e ha investito sulle sue qualità per il nuovo progetto Salvatore Campilongo. «Quando mi è arrivata la lettera di convocazione per il ritiro con la prima squadra - spiega Fabbrini - si è realizzato un sogno. In queste settimane mi sono allenato bene, con grande costanza e sono felicissimo che l'Empoli abbia deciso di tenermi».
In poche settimane è riuscito a conquistare la fiducia di tutto il gruppo azzurro. «Ho trovato una grandissima disponibilità da parte del mister e dei compagni - continua la giovane stella azzurra - e spero di essere riuscito a dare un piccolo contributo contro il Piacenza e Crotone».
Destro naturale, è abilissimo nel puntare l'avversario nell'uno contro uno. «È un po' la mia caratteristica - continua Fabbrini - ma devo migliorare in fase realizzativa, cioè essere più cattivo sottoporta». E magari segnare anche il primo gol in serie B. «Sarebbe bellissimo - prosegue ancora - ma è già un sogno essere riuscito a debuttare in serie B». Rispetto all'ultima stagione nelle giovanili ha potuto conoscere nuove metodologie di lavoro. «In Primavera si lavora molto su tecnica di base - puntualizza l'esterno - in prima squadra si insiste molto sulla parte tattica con partite a tema».
Fidanzato da due anni con Sara, è tifoso azzurro e il suo piatto preferito è la pizza. «Sono arrivato sette anni fa ad Empoli - spiega - e mi sono subito innamorato di questa società, visto che non ho mai avuto altre squadre del cuore. Per quanto riguarda il mio piatto preferito, invece, sono golosissimo di pizza. E per fortuna il mio fisico riesce a smaltirla bene, senza ricorrere a particolari diete».
Tra i suoi maestri, indica mister Giovanni Vitali ed Ettore Donati. Ma non manca la dedica a papà Paolo, il suo primo tifoso. «Con Donati e Vitali - continua - sono cresciuto costantemente negli anni del settore giovanile. Ma ringrazio anche mio papà Paolo che mi sta seguendo assiduamente. Se sono arrivato alla prima squadra, una parte del merito è anche sua».
Il suo idolo è l'ex fantasista rossonero Kakà, ora in forza al Real Madrid. «È un grandissimo calciatore - prosegue Fabbrini - ma anche un modello di comportamento. A Empoli, per fortuna, ho la possibilità di poter lavorare in un ambiente sano e ho grandissima stima dei miei compagni più grandi. Il mio modello azzurro? Vannucchi». Tra i suoi hobby c'è anche il cinema. «Non ci vado troppo spesso - conclude Fabbrini - il mio film preferito è "Il Gladiatore"».
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