SPORT EMPOLI
Eder illumina la notte dell'Empoli
David Biuzzi
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Gli azzurri abbracciano Eder dopo che il brasiliano ha messo a segno il gol del raddoppio nel match vinto ieri sera contro il PiacenzaL'Empoli c'è. Sì, c'è. Ha problemi da risolvere, angoli da smussare, ma c'è. La Campilongo-band è già un abbozzo di squadra, lo dice la prima di campionato, anche se sarà determinante resistere agli assalti per Eder. Perché è il brasiliano a illuminare la scena.
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EMPOLI. L'Empoli c'è. Sì, c'è. Ha problemi da risolvere, angoli da smussare, ma c'è. La Campilongo-band è già un abbozzo di squadra, lo dice la prima di campionato, anche se sarà determinante resistere agli assalti per Eder. Perché è il brasiliano a illuminare la scena.
La sofferenza. In avvio gli interpreti sono quelli annunciati, ma Campilongo disegna un 4-3-1-2 con Lodi alle spalle della coppia Eder-Saudati. Questione di lana caprina, visto che i movimenti del brasiliano permetteranno spesso di fare cambi in corsa. Castori, invece, conferma il 4-3-3 e schiera i suoi con un baricentro molto alto. Così il pressing scatta non appena i centrocampisti azzurri entrano in possesso di palla e la manovra nasce faticosamente. Gli emiliani, fra l'altro, hanno un impatto migliore anche a livello fisico, non hanno paura di fare fallo e così il lavoro per i padroni di casa diventa ancora più faticoso. Oltretutto Vannucchi nel ruolo di play alterna ottime soluzioni ad errori e a momenti in cui fa girare la palla troppo lentamente. Fortunatamente la difesa, nonostante il frettoloso esordio di Gulan a sinistra, arranca ma non cede. E quando lo fa, come al 21', Nasca è bravo a vedere il fallo di Tulli su Cupi ed annullare l'incornata vincente del centravanti. I ritmi ridotti di agosto, ovviamente, sono un altro vantaggio per i rossi, anche se col passare dei minuti l'Empoli cresce di tono. E quando s'accende una delle sue stelle, Eder, passa alla cassa. Proprio mentre scorrono i titoli di coda, infatti, il brasiliano salta netto Tonucci che lo stende sul limite basso dell'area di rigore. Per l'arbitro Nasca l'intervento è dentro (ma la moviola dirà il contrario) e, dal dischetto, Lodi ringrazia.
In discesa. Nella ripresa il copione è più favorevole, perché ora è il Piacenza a dover fare la partita e in effetti nel primo spicchio un paio di ripartenze innescano finalmente Saudati (isolato nel primo tempo) che però non trova forza e mira per fare male. La girandola dei cambi (che regala l'esordio in B al baby Fabbrini) non sembra cambiare l'inerzia (che è azzurra) e al 25' Zammuto dice qualcosina di troppo al direttore di gara e va a fare la doccia in anticipo. Fine della storia, perché ora l'Empoli domina a piacimento, sfiora il raddoppio con Fabbrini e due volte Coralli (che colpisce una traversa), prima di trovarlo al 40' con il suo uomo in più: Eder. Che forse ora vale anche di più dei 3,5 milioni chiesti per la metà...
La sofferenza. In avvio gli interpreti sono quelli annunciati, ma Campilongo disegna un 4-3-1-2 con Lodi alle spalle della coppia Eder-Saudati. Questione di lana caprina, visto che i movimenti del brasiliano permetteranno spesso di fare cambi in corsa. Castori, invece, conferma il 4-3-3 e schiera i suoi con un baricentro molto alto. Così il pressing scatta non appena i centrocampisti azzurri entrano in possesso di palla e la manovra nasce faticosamente. Gli emiliani, fra l'altro, hanno un impatto migliore anche a livello fisico, non hanno paura di fare fallo e così il lavoro per i padroni di casa diventa ancora più faticoso. Oltretutto Vannucchi nel ruolo di play alterna ottime soluzioni ad errori e a momenti in cui fa girare la palla troppo lentamente. Fortunatamente la difesa, nonostante il frettoloso esordio di Gulan a sinistra, arranca ma non cede. E quando lo fa, come al 21', Nasca è bravo a vedere il fallo di Tulli su Cupi ed annullare l'incornata vincente del centravanti. I ritmi ridotti di agosto, ovviamente, sono un altro vantaggio per i rossi, anche se col passare dei minuti l'Empoli cresce di tono. E quando s'accende una delle sue stelle, Eder, passa alla cassa. Proprio mentre scorrono i titoli di coda, infatti, il brasiliano salta netto Tonucci che lo stende sul limite basso dell'area di rigore. Per l'arbitro Nasca l'intervento è dentro (ma la moviola dirà il contrario) e, dal dischetto, Lodi ringrazia.
In discesa. Nella ripresa il copione è più favorevole, perché ora è il Piacenza a dover fare la partita e in effetti nel primo spicchio un paio di ripartenze innescano finalmente Saudati (isolato nel primo tempo) che però non trova forza e mira per fare male. La girandola dei cambi (che regala l'esordio in B al baby Fabbrini) non sembra cambiare l'inerzia (che è azzurra) e al 25' Zammuto dice qualcosina di troppo al direttore di gara e va a fare la doccia in anticipo. Fine della storia, perché ora l'Empoli domina a piacimento, sfiora il raddoppio con Fabbrini e due volte Coralli (che colpisce una traversa), prima di trovarlo al 40' con il suo uomo in più: Eder. Che forse ora vale anche di più dei 3,5 milioni chiesti per la metà...
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