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Cuore e grinta, ecco il sorriso di Sasà

Marco Pagli
Cuore e grinta, ecco il sorriso di Sasà

IL PUNTO Dopo la vittoria di domenica contro la Reggiana verso la trasferta di Ferragosto prevista a Bari

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EMPOLI. La definisce «una vittoria salutare per il nostro cammino». Salvatore Campilongo è evidentemente soddisfatto della vittoria di domenica contro la Reggiana. Ma più che il risultato, a far sorridere il tecnico campano è l'atteggiamento che i suoi uomini hanno tenuto in campo. «I ragazzi mi sono piaciuti molto - spiega - in particolare sono rimasto contento della grinta e dell'impegno che ci hanno messo. Questo è fondamentale: in questo momento mi interessano più l'aggressività e l'intensità di gioco che le valutazioni tattiche sul modulo». Anche se il modulo, quello che mister Campilongo ha cambiato alla vigilia della sfida di Coppa Italia, è stato tra le note più interessanti del match con gli emiliani.

Dopo venti giorni di preparazione in cui era stato provato il 4-2-4, infatti, alla fine il tecnico ha scelto un 4-3-3 «un po' anomalo», come lo definisce lui. «Nel primo tempo è stato più un 4-3-2-1 - prosegue - con Lodi e Eder a supporto della punta centrale Saudati. Mentre nel secondo tempo, è stato un 4-3-3 a tutti gli effetti, con Fabbrini e Pasquato che rimanevano larghi e sulla linea di Pozzi. Mi sembra che, in fin dei conti, abbia funzionato. Anche perchè non abbiamo rischiato niente, eccetto che a metà del primo tempo, quando la posizione defilata di Padoin ha messo in difficoltà Moro e Tosto. Certo c'è ancora da lavorare su questo schema, perchè lo abbiamo provato solo negli ultimi due allenamenti, ma per ora è la soluzione migliore perchè garantisce più copertura in mezzo. Come ho già detto, per il 4-2-4 ancora non c'è la condizione fisica adatta degli attaccanti».

Campilongo, quindi, entra nello specifico dei reparti, parlando di una difesa «impeccabile, che si è mossa bene e che dimostra di rispondere sempre meglio alle mie richieste». Di un centrocampo «che ha saputo alternare bene interdizione e costruzione di gioco». E, infine, di un reparto avanzato «nel complesso positivo». «In particolare - commenta il tecnico - mi è piaciuta l'intesa tra Eder e Saudati. I due lavorano molto bene insieme. Nel secondo tempo Eder è calato un po', ma bisogna considerare che ha iniziato la preparazione in ritardo e le continue sirene del mercato non aiutano il ragazzo a stare tranquillo. Ribadisco che, se rimarrà, potrà essere determinante per l'Empoli».

Mercato. A questo proposito continua a stagnare il mercato azzurro. Lo stesso Eder, nel dopo partita di domenica, ha ribadito i dubbi sul suo futuro. «Ancora non so niente - ha detto il brasiliano - il direttore mi ha assicurato che se arriveranno offerte adeguate da squadre di serie A, mi lascerà andare. Altrimenti io resto qua: mi trovo bene in questo gruppo e per ora penso solo alla prossima gara di Bari». Sul gioiello carioca rimangono Atalanta, Siena, Torino e nelle ultime ore si sarebbe fatto vivo anche il Napoli. Intanto un altro protagonista del mercato azzurro, Davide Moro, sembra essere entrato nel mirino del Livorno, in cerca di un centrocampista con le sue caratteristiche. Ma il team manager, Massimiliano Cappellini, in un intervista ad un sito specializzato ha smentito che con la società toscana sia stata avviata una trattativa. Mentre per i due giovani Pizza e Cesaretti c'è l'interessamento sia del Monza che della Lucchese.

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