La manifestazione
Empoli
Ferragosto a Bari? E' sottochiave
Marco Pagli
Da stasera si comincia a fare sul serio. La sfida con la Reggiana di mister Dominissini, valida per il secondo turno di Coppa Italia, è la prima gara ufficiale per il nuovo Empoli targato Campilongo.
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EMPOLI. Da stasera si comincia a fare sul serio. La sfida con la Reggiana di mister Dominissini, valida per il secondo turno di Coppa Italia, è la prima gara ufficiale per il nuovo Empoli targato Campilongo. Il tecnico partenopeo vuole fare subito bella figura e assicurarsi un week end a Bari, dove la sera di Ferragosto andrà in scena il terzo turno della Tim Cup.
«Non mi nascondo - dichiara Sasà Campilongo - voglio vincere contro la Reggiana e andare a giocarmi il prossimo turno in Puglia. Per noi è molto importante cominciare bene e arrivare alla prima di campionato carichi. Penso che ci possiamo riuscire, anche perchè i ragazzi stanno bene fisicamente e piano piano stanno iniziando a capire quello che io chiedo loro».
Insomma, quello contro gli emiliani è un test dal quale il tecnico azzurro cerca risposte, dopo quasi un mese di preparazione. Da valutare principalmente l'impatto che la nuova filosofia di gioco sta avendo sulla squadra in una partita "vera", visto che la gara di debutto in campionato contro il Piacenza a questo punto dista ormai meno di due settimane. In particolare l'atteggiamento della difesa, a cui Campilongo chiede di stare alta e compatta, e del reparto avanzato, chiamato a svolgere molto movimento. Anche se rispetto alle ultime gare ci potrebbero essere delle novità sul modulo: l'Empoli dovrebbe scendere in campo con un 4-3-2-1 o un 4-3-1-2, invece che con il 4-2-4, anche se la decisione finale arriverà solo nelle ultime ore. «Come dicevo i ragazzi si stanno impegnando molto - prosegue - ma ancora mancano alcuni automatismi fondamentali nel sistema di gioco che ho in mente. Questa è una squadra che ha bisogno di certezze: ad esempio nelle scorse partite ho visto che il centrocampo ancora soffre con i due esterni larghi e quindi per ora c'è bisogno di un centrocampista in più, che garantisca equilibrio e sicurezza in mezzo al campo». E poi c'è anche l'atteggiamento degli attaccanti, che non è ancora quello che Campilongo vorrebbe. «Nel 4-2-4 le due punte centrali hanno un ruolo fondamentale - spiega - che ancora non viene svolto nei migliori dei modi. D'altronde per il 4-3-3 manca un punta centrale forte e allora meglio provare a giocare con il trequartista a supporto dell'attaccante (stasera il ballottaggio è tra Saudati e Pozzi ndc)». Anche perchè, è chiaro che si cercano risposte e quindi non mancheranno gli esperimenti, ma è vero anche che l'Empoli vuole onorare la Coppa Italia e andare avanti fino a che sarà possibile. «Bisogna essere consapevoli delle difficoltà e delle cose ancora da migliorare - dice il tecnico - e in base a questo scegliere il modulo e la formazione migliori. Comunque anche se deciderò di non utilizzare il 4-2-4 non sarà una bocciatura, quanto piuttosto la constatazione che ancora i ragazzi non sono pronti per interpretarlo in una partita ufficiale. Vedremo più avanti, anche in base al mercato, come sarà meglio scendere in campo».
«Non mi nascondo - dichiara Sasà Campilongo - voglio vincere contro la Reggiana e andare a giocarmi il prossimo turno in Puglia. Per noi è molto importante cominciare bene e arrivare alla prima di campionato carichi. Penso che ci possiamo riuscire, anche perchè i ragazzi stanno bene fisicamente e piano piano stanno iniziando a capire quello che io chiedo loro».
Insomma, quello contro gli emiliani è un test dal quale il tecnico azzurro cerca risposte, dopo quasi un mese di preparazione. Da valutare principalmente l'impatto che la nuova filosofia di gioco sta avendo sulla squadra in una partita "vera", visto che la gara di debutto in campionato contro il Piacenza a questo punto dista ormai meno di due settimane. In particolare l'atteggiamento della difesa, a cui Campilongo chiede di stare alta e compatta, e del reparto avanzato, chiamato a svolgere molto movimento. Anche se rispetto alle ultime gare ci potrebbero essere delle novità sul modulo: l'Empoli dovrebbe scendere in campo con un 4-3-2-1 o un 4-3-1-2, invece che con il 4-2-4, anche se la decisione finale arriverà solo nelle ultime ore. «Come dicevo i ragazzi si stanno impegnando molto - prosegue - ma ancora mancano alcuni automatismi fondamentali nel sistema di gioco che ho in mente. Questa è una squadra che ha bisogno di certezze: ad esempio nelle scorse partite ho visto che il centrocampo ancora soffre con i due esterni larghi e quindi per ora c'è bisogno di un centrocampista in più, che garantisca equilibrio e sicurezza in mezzo al campo». E poi c'è anche l'atteggiamento degli attaccanti, che non è ancora quello che Campilongo vorrebbe. «Nel 4-2-4 le due punte centrali hanno un ruolo fondamentale - spiega - che ancora non viene svolto nei migliori dei modi. D'altronde per il 4-3-3 manca un punta centrale forte e allora meglio provare a giocare con il trequartista a supporto dell'attaccante (stasera il ballottaggio è tra Saudati e Pozzi ndc)». Anche perchè, è chiaro che si cercano risposte e quindi non mancheranno gli esperimenti, ma è vero anche che l'Empoli vuole onorare la Coppa Italia e andare avanti fino a che sarà possibile. «Bisogna essere consapevoli delle difficoltà e delle cose ancora da migliorare - dice il tecnico - e in base a questo scegliere il modulo e la formazione migliori. Comunque anche se deciderò di non utilizzare il 4-2-4 non sarà una bocciatura, quanto piuttosto la constatazione che ancora i ragazzi non sono pronti per interpretarlo in una partita ufficiale. Vedremo più avanti, anche in base al mercato, come sarà meglio scendere in campo».
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