Il dolore
empoli sport
Precampionato in chiaro-scuro
David Biuzzi
◗
A sinistra il difensore azzurro Andrea Cupi autore di un precampionato convincente Qui sopra il tecnico Salvatore Campilongo mentre osserva un’esibizione dei suoi allievi dalla panchina. A destra il brasiliano Eder durante un’azione del match con la SesteseLA situazione Il progetto di Campilongo è ancora in embrione Le incognite sono legate soprattutto al mercato
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EMPOLI. Qualche luce, ma anche più di un'ombra. Il precampionato dell'Empoli si è chiuso con l'amichevole di Viareggio, perché domenica con la Coppa Italia iniziano le partite che contano, e ovviamente un primo giudizio sulla Campilongo-band non può che essere sospeso.
Ovviamente, sì. E l'avverbio non è lì per caso visto che ad oggi l'Empoli non ha ancora un volto. Non è quello nuovo ma neppure quello vecchio e, soprattutto, è difficile capire quale possa essere. In questo il tecnico c'entra poco. Anzi, la sua mano c'è e si vede. E' il mercato bloccato, semmai, a rendere tutto difficile.
I numeri. In attesa di capire chi se ne andrà e chi resterà (parlare di arrivi, in questo contesto, è prematuro non se non addirittura fuori luogo...), non resta che affidarsi ai numeri. Quelli delle 5 amichevoli disputate - ma la prima era in famiglia - parlano di 4 vittorie e 1 pareggio, di 21 gol fatti e 4 (di cui 2 da Lodi e Vannucchi...) incassati. Numeri in linea col periodo e forse neanche troppo indicativi.
Sensazioni. Però ci sono anche le sensazioni. E qui l'aspetto positivo sembra essere legato soprattutto alla difesa. Al di là degli errori dei singoli (Bassi in primis) a Viareggio, infatti, la nuova mentalità sembra metabolizzata e la coppia centrale Angella-Cupi si completa per caratteristiche tecniche e non. Da rivedere, invece, gli altri reparti. Ma per problemi contingenti. Il mercato, appunto, resta il maggiore, poi c'è una pesante preparazione ancora da smaltire. Ma in elenco va messo anche l'assenza di un uomo-chiave come Musacci. Le attenuanti non mancano, dunque, ma bisogna migliorare in fretta. Anche perché la Reggiana non scherza e la figuraccia è dietro l'angolo.
Ovviamente, sì. E l'avverbio non è lì per caso visto che ad oggi l'Empoli non ha ancora un volto. Non è quello nuovo ma neppure quello vecchio e, soprattutto, è difficile capire quale possa essere. In questo il tecnico c'entra poco. Anzi, la sua mano c'è e si vede. E' il mercato bloccato, semmai, a rendere tutto difficile.
I numeri. In attesa di capire chi se ne andrà e chi resterà (parlare di arrivi, in questo contesto, è prematuro non se non addirittura fuori luogo...), non resta che affidarsi ai numeri. Quelli delle 5 amichevoli disputate - ma la prima era in famiglia - parlano di 4 vittorie e 1 pareggio, di 21 gol fatti e 4 (di cui 2 da Lodi e Vannucchi...) incassati. Numeri in linea col periodo e forse neanche troppo indicativi.
Sensazioni. Però ci sono anche le sensazioni. E qui l'aspetto positivo sembra essere legato soprattutto alla difesa. Al di là degli errori dei singoli (Bassi in primis) a Viareggio, infatti, la nuova mentalità sembra metabolizzata e la coppia centrale Angella-Cupi si completa per caratteristiche tecniche e non. Da rivedere, invece, gli altri reparti. Ma per problemi contingenti. Il mercato, appunto, resta il maggiore, poi c'è una pesante preparazione ancora da smaltire. Ma in elenco va messo anche l'assenza di un uomo-chiave come Musacci. Le attenuanti non mancano, dunque, ma bisogna migliorare in fretta. Anche perché la Reggiana non scherza e la figuraccia è dietro l'angolo.
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