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Bravo e sfrontato: ecco Fabbrini
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Diego Fabbrini, una delle note liete in questa complicata estate azzurraQualche tifoso, non il più giovane, si ricorderà di una storia simile. Erano gli inizi degli anni '90, per essere precisi, e alla guida dell'Empoli era arrivato un giovane rampante, Francesco Guidolin. La società cercava un esterno destro per permettere al tecnico veneto di comporre il suo 4-4-2. Sul mercato c'era poco, i soldi da investire erano ancora meno, e così ecco spuntare un giovane cresciuto nel vivaio e spedito in giro a farsi la ossa: Carmine Gautieri.
Oggi il panorama è simile e la stessa sorte piò capitare a un altro ragazzo che arriva, stavolta direttamente, dalle giovanili. Si tratta di Diego Fabbrini, classe '90, pisano di San Giuliano Terme.
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EMPOLI. Qualche tifoso, non il più giovane, si ricorderà di una storia simile. Erano gli inizi degli anni '90, per essere precisi, e alla guida dell'Empoli era arrivato un giovane rampante, Francesco Guidolin. La società cercava un esterno destro per permettere al tecnico veneto di comporre il suo 4-4-2. Sul mercato c'era poco, i soldi da investire erano ancora meno, e così ecco spuntare un giovane cresciuto nel vivaio e spedito in giro a farsi la ossa: Carmine Gautieri.
Oggi il panorama è simile e la stessa sorte piò capitare a un altro ragazzo che arriva, stavolta direttamente, dalle giovanili. Si tratta di Diego Fabbrini, classe '90, pisano di San Giuliano Terme.
Un attaccante esterno che Campilongo sta trasformando in uomo di fascia vero e proprio nel suo 4-2-4. La rivelazione del ritiro, probabilmente, perché con quella faccia un po' così e con quelle gambe magre si è messo subito in luce. Dribbling, personalità e forse un amore un po' troppo viscerale nei confronti della palla. Spesso, infatti, durante la partitelle in famiglia il tecnico è costretto a richiamarlo all'ordine e a imporre, a lui soltanto, i «due tocchi obbligatori».
Però questa sorta di sfrontatezza è anche uno dei punti di forza di Fabbrini (che oggi potrebbe saltare il test di Viareggio per un affaticamento). Che, ovviamente, avrà bisogno dei suoi tempi e delle sue esperienze per crescere. Ora, dunque, guai a responsabilizzarlo troppo, ma se il buongiorno si vede dal mattino... «Fabbrini ha qualità - sottolinea Campilongo - deve crescere sotto tutti i punti di vista, ma il potenziale c'è. Mi piace la sua incoscienza giovanile, perché nell'uno contro uno è bravo e può permetterti di trovare la superiorità numerica in attacco».
Una promozione in piena regola, dunque. Che un pò sorprende, anche se chi lo conosce bene non è d'accordo. Si tratta, ovviamente, di Ettore Donati. Che ha avuto alle sue dipendenze Fabbrini nelle ultime due stafioni in Primavera. «Diego è un ragazzo straordinario - spiega il tecnico di Peccioli - ha delle capacità non comuni di saltare l'uomo e di arrivare al cross e ha una potenza aerobica fuori dalla norma. Deve ancora migliorare su alcuni aspetti. In particolare deve vedere di più la porta e assumersi la responsabilità di tirare. Ha sempre pensato di essere un trequartista, ma io ho cercato di farlo giocare da attaccante perchè secondo me ne ha le possibilità. Ecco, se saprà essere più incisivo sotto porta Fabbrini potrà fare veramente la fortuna dell'Empoli. Credo comunque che con Campilongo, che da calciatore era uno che di gol ne faceva tanti, potrà migliorare sotto questo aspetto».
Oggi il panorama è simile e la stessa sorte piò capitare a un altro ragazzo che arriva, stavolta direttamente, dalle giovanili. Si tratta di Diego Fabbrini, classe '90, pisano di San Giuliano Terme.
Un attaccante esterno che Campilongo sta trasformando in uomo di fascia vero e proprio nel suo 4-2-4. La rivelazione del ritiro, probabilmente, perché con quella faccia un po' così e con quelle gambe magre si è messo subito in luce. Dribbling, personalità e forse un amore un po' troppo viscerale nei confronti della palla. Spesso, infatti, durante la partitelle in famiglia il tecnico è costretto a richiamarlo all'ordine e a imporre, a lui soltanto, i «due tocchi obbligatori».
Però questa sorta di sfrontatezza è anche uno dei punti di forza di Fabbrini (che oggi potrebbe saltare il test di Viareggio per un affaticamento). Che, ovviamente, avrà bisogno dei suoi tempi e delle sue esperienze per crescere. Ora, dunque, guai a responsabilizzarlo troppo, ma se il buongiorno si vede dal mattino... «Fabbrini ha qualità - sottolinea Campilongo - deve crescere sotto tutti i punti di vista, ma il potenziale c'è. Mi piace la sua incoscienza giovanile, perché nell'uno contro uno è bravo e può permetterti di trovare la superiorità numerica in attacco».
Una promozione in piena regola, dunque. Che un pò sorprende, anche se chi lo conosce bene non è d'accordo. Si tratta, ovviamente, di Ettore Donati. Che ha avuto alle sue dipendenze Fabbrini nelle ultime due stafioni in Primavera. «Diego è un ragazzo straordinario - spiega il tecnico di Peccioli - ha delle capacità non comuni di saltare l'uomo e di arrivare al cross e ha una potenza aerobica fuori dalla norma. Deve ancora migliorare su alcuni aspetti. In particolare deve vedere di più la porta e assumersi la responsabilità di tirare. Ha sempre pensato di essere un trequartista, ma io ho cercato di farlo giocare da attaccante perchè secondo me ne ha le possibilità. Ecco, se saprà essere più incisivo sotto porta Fabbrini potrà fare veramente la fortuna dell'Empoli. Credo comunque che con Campilongo, che da calciatore era uno che di gol ne faceva tanti, potrà migliorare sotto questo aspetto».
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