Sicurezza
Empoli
Poker di reti e sprazzi di buon Empoli
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A sinistra la formazione degli azzurri nel primo tempo Qui sopra Fabbrini in azioneNel primo tempo arriva solo un gol ma insieme a diverse belle giocate
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di David Biuzzi
EMPOLI. L'impronta c'è, si vede. Soprattutto in 45' - i primi del test con la Sestese - in cui Campilongo sgancia una formazione plausibile, vicina a quella che potrebbe essere titolare. Così, nonostante il parziale di 1-0, l'Empoli ha sprazzi è pure divertente. Questo tanto per dire che le cose, per gli azzurri, potrebbero anche girare bene.
Poche certezze. Il problema, infatti, resta il clima di incertezza che, figlio del mercato, attanaglia il gruppo. Chi va? Chi resta? Domande che ad oggi non hanno risposta, che coinvolgono anche giocatori importanti (oltre ai big messi in vendita, infatti, riguardano soprattutto Eder) e che, fatalmente finiscono per condizionare il lavoro di Campilongo.
Bella sorpresa. Meno male che, in questo contesto, ci sono anche sorprese positive. Come Fabbrini. Già, perché dopo il buon secondo tempo di Pontedera il ragazzo si ripete e sciorina una prima parte di gara convincente anche con la Sestese. Certo andrà rivisto in altre e più probanti occasioni, ma le qulità per fare l'esterno nel 4-2-4 sembrano esserci. E' proprio lui, fra l'altro, a firmare l'unico gol della prima frazione (al 20') raccogliendo, a due passi dalla porta, un tiro sporco di Eder. Già, il brasiliano. Stavolta non segna, perché si mangia due o tre occasionissime. Ma, in compenso, continua a illuminare la scena con giocate importanti. Con o senza di lui, dunque, questa squadra cambia. Eccome. A livello generale, poi, ci sono da registrare l'incoraggiante debutto di Mancosu, alcune ottime azioni offensive (soprattutto nella prima parte), ma anche un atteggiamento difensivo che comincia ad essere quello che vuole Campilongo: la linea, cioé, resta alta (permettendo alla squadra di essere corta) e i quattro della retroguardia non scappano più all'indietro quando la palla finisce agli avversari. Manca la brillantezza, ovviamente, ma quello è un male di stagione.
L'esperimento. Nella ripresa Sasà cambia tutti gli interpreti, così come fa la Sestese che s'affida ai giovani. A Caturano, così, bastano 35 secondi per raccogliere un assist di Lodi e firmare il raddoppio. Allo stesso Lodi, invece, ne servono 11 per andare a segno dal limite col suo chirurgico sinistro. Sugli esterni, però, c'è meno verve e anche la coppia Caturano-Smith sembra avere meno intesa rispetto a quella schierata nel primo tempo. Attorno al 20', però, Campilongo arretra Lodi davanti alla difesa e il modulo diventa il 4-3-3. Un progetto che potrebbe avere un seguito, anche se va avanti per poco. Al 34', infatti, Moro si arrende ai fastidi alla caviglia e l'ingresso di Cesaretti riporta gli azzurri al 4-2-4. Ne approfitta Smith, che sul tramonto della gara raccoglie un invito di Cesaretti e firma il suo primo gol in maglia azzurra.
La "pizzata". Il resto è noia, o quasi. Non per il gruppo, però, che chiude la giornata in modo insolito e piacevole: tutti insieme a mangiare la pizza dall'amico Giorgio agli "Scugnizzi".
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