Toscana
Intervista al giovane centrocampista arrivato dal Cagliari
Mancosu: sono qui per conquistarela maglia della nazionale under 21
Marco Fani
◗
Gli azzurri al lavoro più a destra Marco Mancosu«A Empoli mi sono trovato subito bene, siamo fortunati a lavorare con Campilongo»
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Ha il Cagliari nel cuore e come idolo Gianfranco Zola. Ma nell'Empoli vuol mettere radici. Sogna di disputare una grande stagione e di conquistare la casacca dell'Under 21. L'esterno Marco Mancosu, arrivato dal Cagliari nell'ambito dell'affare Marzoratti, ha le idee chiare.
Nonostante la giovane età (compirà ventuno anni ad agosto), Mancosu ha voglia di dimostrare il proprio talento, lavorando sodo. «Credo che alla base di un progetto ci sia la cultura del lavoro - spiega il centrocampista azzurro - e questa è sicuramente una prerogativa che caratterizza un ambiente come Empoli, dove mi sono trovato molto bene fin dal primo allenamento. Abbiamo la fortuna di poter lavorare con un allenatore giovane e ambizioso come mister Salvatore Campilongo che mi ha messo a mio agio, così come il resto dei compagni. Credo ci siano tutti gli ingredienti per disputare una grande stagione». E con l'entusiasmo che potrebbe fare la differenza. «Quando ha saputo dell'interessere azzurro - continua l'esterno - non ho avuto il minimo dubbio a scegliere questa società, che negli anni ha puntato sui giovani, ottenendo sempre risultati straordinari tra la serie A e la serie B».
Nella sua breve carriera da professionista, vista la giovane età, Mancosu ha sempre ricoperto il ruolo di esterno offensivo di sinistra. Ma non avrebbe problemi ad arretrare la sua posizione. «Sono un centrocampista - continua - ma se l'allenatore mi chiederà di giocare in una posizione diversa, più arretrato ma anche a destra, non avrò problemi a mettermi a disposizione. Nel calcio è fondamentale la duttilità».
Mancosu è diventato, negli anni, un habitué delle nazionali giovanili. «Ho giocato fino nell'Under 20 - prosegue - e dei miei obiettivi futuri è riuscire a conquistare l'Under 21. Sarebbe un sogno. Il mio idolo? A Cagliari ho avuto la fortuna di crescere a contatto di grandi calciatori. Ma fin da bambino il mio mito è stato il grandissimo Gianfranco Zola».
Per il momento il giovane talentino di scuola Cagliari, si è tolto più di qualche sfizio. «Nella stagione 2006/07 - racconta - ho avuto la fortuna di debuttare in serie A con la mia squadra del cuore, il Cagliari, realizzando un gol ad Ascoli. È stata una gioia immensa, che è difficile da descrivere».
Un vizietto che potrebbe tornare di nuovo protagonista in azzurro. «Non sono un calciatore che vive per il gol - continua - ma che cerca di mettersi a servizio dei compagni. Se dovesse arrivare anche qualche rete sarebbe la ciliegina sulla torta».
In serie B ha già maturato esperienza nella stagione appena conclusa con la maglia del Rimini. «Credo che possa essere un campionato equilibrato - conclude - forse ancor di più di quello appena concluso».
Nonostante la giovane età (compirà ventuno anni ad agosto), Mancosu ha voglia di dimostrare il proprio talento, lavorando sodo. «Credo che alla base di un progetto ci sia la cultura del lavoro - spiega il centrocampista azzurro - e questa è sicuramente una prerogativa che caratterizza un ambiente come Empoli, dove mi sono trovato molto bene fin dal primo allenamento. Abbiamo la fortuna di poter lavorare con un allenatore giovane e ambizioso come mister Salvatore Campilongo che mi ha messo a mio agio, così come il resto dei compagni. Credo ci siano tutti gli ingredienti per disputare una grande stagione». E con l'entusiasmo che potrebbe fare la differenza. «Quando ha saputo dell'interessere azzurro - continua l'esterno - non ho avuto il minimo dubbio a scegliere questa società, che negli anni ha puntato sui giovani, ottenendo sempre risultati straordinari tra la serie A e la serie B».
Nella sua breve carriera da professionista, vista la giovane età, Mancosu ha sempre ricoperto il ruolo di esterno offensivo di sinistra. Ma non avrebbe problemi ad arretrare la sua posizione. «Sono un centrocampista - continua - ma se l'allenatore mi chiederà di giocare in una posizione diversa, più arretrato ma anche a destra, non avrò problemi a mettermi a disposizione. Nel calcio è fondamentale la duttilità».
Mancosu è diventato, negli anni, un habitué delle nazionali giovanili. «Ho giocato fino nell'Under 20 - prosegue - e dei miei obiettivi futuri è riuscire a conquistare l'Under 21. Sarebbe un sogno. Il mio idolo? A Cagliari ho avuto la fortuna di crescere a contatto di grandi calciatori. Ma fin da bambino il mio mito è stato il grandissimo Gianfranco Zola».
Per il momento il giovane talentino di scuola Cagliari, si è tolto più di qualche sfizio. «Nella stagione 2006/07 - racconta - ho avuto la fortuna di debuttare in serie A con la mia squadra del cuore, il Cagliari, realizzando un gol ad Ascoli. È stata una gioia immensa, che è difficile da descrivere».
Un vizietto che potrebbe tornare di nuovo protagonista in azzurro. «Non sono un calciatore che vive per il gol - continua - ma che cerca di mettersi a servizio dei compagni. Se dovesse arrivare anche qualche rete sarebbe la ciliegina sulla torta».
In serie B ha già maturato esperienza nella stagione appena conclusa con la maglia del Rimini. «Credo che possa essere un campionato equilibrato - conclude - forse ancor di più di quello appena concluso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
