Sicurezza
Empoli
Campilongo promuove l'Empoli
David Biuzzi
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Qui sopra Campilongo parla ai suoi, in alto a sinistra il tecnico mentre detta le indicazioniAl momento la squadra può sembrare incompleta, ma la società ha sempre fatto le cose giuste Ok Fabbrini, anche Smith è in gamba Eder? Qui serve gente motivata...
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EMPOLI. Sarà perché nella passata stagione, ad Avellino, ne ha viste di tutti i colori, sarà perché ha iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo, sarà perché in fondo in fondo è un inguaribile ottimista. Il motivo potete pure sceglierlo voi, il succo della questione, infatti, è che Sasà Campilongo trova tanti motivi per sorridere. Eppure la sua prima settimana da allenatore dell'Empoli è stata segnata dal mercato bloccato, dal ritardo "sospetto" di Eder, dall'inatteso contrattempo di Musacci...
«Ma io sono contento - dice il tecnico - perchè ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Ogni cosa che viene proposta è ben accetta, compresa la novità della telecamera per le riprese degli allenamenti tattici, ogni spunto viene recepito. E' la condizione ideale per provare a costruire qualcosa di buono».
Ma non siete troppi?
«Beh, forse sì. Siamo in 27 e qualcuno, a rotazione, resta fuori dalle esercitazioni. E' un sacrificio, ma anche questo viene affrontato con lo spirito giusto».
Come ha trovato i big?
«Disponibili anche loro. Abbiamo parlato e si sono messi al lavoro con la massima disponibilità. Ma visto il valore di questa gente non avevo dubbi».
Però oggi è difficile farsi un'idea di come potrà essere il vero Empoli.
«Io un'idea ce l'ho».
E sarebbe?
«Per ora posso dirvi che, in chiave Coppa Italia, penso ai Fabbrini, ai Caturano. Ai giovani, insomma. Comunque diciamo che da qui a fine mese saremo aperti a tutte le soluzioni. Dopo il ritiro (31 luglio, ndr) inizieremo a restringere un po' il cerchio».
Intanto, però, non ha neanche Musacci ed Eder.
«Musacci c'è. O meglio, ci sarà non appena avrà risolto i suoi problemi fisici. La posizione di Eder, invece, è un po' più incerta. Ma avrò le idee più chiare quando sarà arrivato e avrò parlato con lui: il giocatore non si discute, ma soprattutto non si discute il concetto di base».
E sarebbe?
«Che l'Empoli vuole gente motivata ed entusiasta».
Intanto che risposte ha avuto dai giovani?
«Molto buone. Alcuni li conoscevo, altri no. Ad esempio Fabbrini, che viene dalla Primavera. E' un ragazzo dotato. Deve lavorare molto sul piano tattico e anche fisico, ma i numeri per sfondare ce li ha tutti».
E la scommessa Smith?
«Mi ha impressionato anche lui. Ha qualità e volontà. Ha qualche difficoltà in più perché viene dai dilettanti e non è abituato a questa intensità di lavoro. Proprio per questo stiamo cercando di gestirlo per non correre il rischio di brucialo».
E Mancosu?
«Francamente non lo conosco. Me ne hanno parlato bene: sarà un altro giovane talento tutto da scoprire».
Nel 4-2-4 che sta provando, comunque, un esterno di ruolo serviva.
«Per ora penso di continuare a portare avanti questo discorso. Più avanti si vedrà».
Anche in base al mercato?
«Ovviamente. Ma io, lo ripeto, sono soddisfatto e sereno. La società ha sempre fatto bene il suo dovere e lo farà anche quest'anno. Oggi la squadra può sembrare incompleta, ma vedrete che a fine mercato verrà fuori un gruppo completo e valido».
«Ma io sono contento - dice il tecnico - perchè ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Ogni cosa che viene proposta è ben accetta, compresa la novità della telecamera per le riprese degli allenamenti tattici, ogni spunto viene recepito. E' la condizione ideale per provare a costruire qualcosa di buono».
Ma non siete troppi?
«Beh, forse sì. Siamo in 27 e qualcuno, a rotazione, resta fuori dalle esercitazioni. E' un sacrificio, ma anche questo viene affrontato con lo spirito giusto».
Come ha trovato i big?
«Disponibili anche loro. Abbiamo parlato e si sono messi al lavoro con la massima disponibilità. Ma visto il valore di questa gente non avevo dubbi».
Però oggi è difficile farsi un'idea di come potrà essere il vero Empoli.
«Io un'idea ce l'ho».
E sarebbe?
«Per ora posso dirvi che, in chiave Coppa Italia, penso ai Fabbrini, ai Caturano. Ai giovani, insomma. Comunque diciamo che da qui a fine mese saremo aperti a tutte le soluzioni. Dopo il ritiro (31 luglio, ndr) inizieremo a restringere un po' il cerchio».
Intanto, però, non ha neanche Musacci ed Eder.
«Musacci c'è. O meglio, ci sarà non appena avrà risolto i suoi problemi fisici. La posizione di Eder, invece, è un po' più incerta. Ma avrò le idee più chiare quando sarà arrivato e avrò parlato con lui: il giocatore non si discute, ma soprattutto non si discute il concetto di base».
E sarebbe?
«Che l'Empoli vuole gente motivata ed entusiasta».
Intanto che risposte ha avuto dai giovani?
«Molto buone. Alcuni li conoscevo, altri no. Ad esempio Fabbrini, che viene dalla Primavera. E' un ragazzo dotato. Deve lavorare molto sul piano tattico e anche fisico, ma i numeri per sfondare ce li ha tutti».
E la scommessa Smith?
«Mi ha impressionato anche lui. Ha qualità e volontà. Ha qualche difficoltà in più perché viene dai dilettanti e non è abituato a questa intensità di lavoro. Proprio per questo stiamo cercando di gestirlo per non correre il rischio di brucialo».
E Mancosu?
«Francamente non lo conosco. Me ne hanno parlato bene: sarà un altro giovane talento tutto da scoprire».
Nel 4-2-4 che sta provando, comunque, un esterno di ruolo serviva.
«Per ora penso di continuare a portare avanti questo discorso. Più avanti si vedrà».
Anche in base al mercato?
«Ovviamente. Ma io, lo ripeto, sono soddisfatto e sereno. La società ha sempre fatto bene il suo dovere e lo farà anche quest'anno. Oggi la squadra può sembrare incompleta, ma vedrete che a fine mercato verrà fuori un gruppo completo e valido».
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