Gioco
Intervista al centrocampista azzurro che piace in Inghilterra
Musacci: «Sì, l'Arsenal mi volevama sono felice di giocare qui»
Marco Fani
◗
Il presidente Corsi e il dg Vitale Più a destra Musacci esulta con Pozzi dopo un gol«Posso dire che al 99,9% sarò ancora con l'Empoli il prossimo campionato»
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. In questi giorni è a casa, incollato a letto per i postumi di un piccolo intervento al coccige e la rimozione di una cisti. Le voci di un possibile interessamento dell'Arsenal non lo fanno sobbalzare ma Gianluca Musacci sottolinea che «non possono far altro che gran piacere».
E poi il centrocampista fa una rivelazione legata alle stagioni del settore giovanile azzurro. «Cinque anni fa - racconta Musacci - militavo negli Allievi dell'Empoli e l'Arsenal si fece avanti concretamente. Sarebbero stati disposti a portarmi immediatamente in Inghilterra, ma decisi di rifiutare il trasferimento. E francamente non mi sono pentito».
Della serie a volte potrebbero tornare. E con maggiore insistenza. «Non credo che ci sia niente di concreto legato all'ipotesi di un mio eventuale trasferimento in Inghilterra - prosegue - ma sapere di essere stimato da una società così prestigiosa a livello europeo, che negli ultimi anni ha puntato molto sui giovani, è un motivo di grande orgoglio. Ma in questo momento non riesco a vedere un futuro diverso da quello azzurro».
Parlando di percentuali la permanenza di Gianluca Musacci all'Empoli è quasi piena. «Posso dire che al 99,9% - continua - sarò sicuramente ancora in questa società per l'inizio del prossimo torneo cadetto. A Empoli sto benone, sono apprezzato dai dirigenti e per me sarà un anno decisamente importante. Spero di poter giocare con continuità e magari inseguire, poi, il sogno di approdare in un grande club. Ma, prima di tutto, è indispensabile riuscire a giocare un torneo di qualità».
Non ha ancora conosciuto il nuovo tecnico azzurro Salvatore Campilongo. Ma il progetto impostato sui giovani e la possibilità tattica del 4-3-3, lo stuzzicano. «Ho aspettato la fine della stagione - prosegue il regista - per effettuare questo piccolo intervento al coccige che è perfettamente riuscito. In questi giorni sono ancora convalescente e non potrò unirmi al gruppo prima del 18 luglio. Per quanto riguarda il probabile modulo tattico, posso soltato dire che il 4-3-3 è una soluzione in cui mi sono sempre trovato molto bene anche in passato».
L'obiettivo nel prossimo campionato risponde soprattutto al termine di continuità. «Ripeto ancora - conclude Musacci - che il mio obiettivo è trovare quella continuità che mi è un po' mancata nelle ultime stagioni e mettermi al servizio dei compagni».
Una stagione, quella appena conclusa, in cui Musacci si è conquistato la fiducia dell'ex allenatore Silvio Baldini, con grande impegno e prestazioni di qualità. «A livello personale il girone di ritorno è stato positivo - continua - ma l'obiettivo è ripetersi e migliorare ancora. Quindi c'è ancora molto da lavorare».
E poi il centrocampista fa una rivelazione legata alle stagioni del settore giovanile azzurro. «Cinque anni fa - racconta Musacci - militavo negli Allievi dell'Empoli e l'Arsenal si fece avanti concretamente. Sarebbero stati disposti a portarmi immediatamente in Inghilterra, ma decisi di rifiutare il trasferimento. E francamente non mi sono pentito».
Della serie a volte potrebbero tornare. E con maggiore insistenza. «Non credo che ci sia niente di concreto legato all'ipotesi di un mio eventuale trasferimento in Inghilterra - prosegue - ma sapere di essere stimato da una società così prestigiosa a livello europeo, che negli ultimi anni ha puntato molto sui giovani, è un motivo di grande orgoglio. Ma in questo momento non riesco a vedere un futuro diverso da quello azzurro».
Parlando di percentuali la permanenza di Gianluca Musacci all'Empoli è quasi piena. «Posso dire che al 99,9% - continua - sarò sicuramente ancora in questa società per l'inizio del prossimo torneo cadetto. A Empoli sto benone, sono apprezzato dai dirigenti e per me sarà un anno decisamente importante. Spero di poter giocare con continuità e magari inseguire, poi, il sogno di approdare in un grande club. Ma, prima di tutto, è indispensabile riuscire a giocare un torneo di qualità».
Non ha ancora conosciuto il nuovo tecnico azzurro Salvatore Campilongo. Ma il progetto impostato sui giovani e la possibilità tattica del 4-3-3, lo stuzzicano. «Ho aspettato la fine della stagione - prosegue il regista - per effettuare questo piccolo intervento al coccige che è perfettamente riuscito. In questi giorni sono ancora convalescente e non potrò unirmi al gruppo prima del 18 luglio. Per quanto riguarda il probabile modulo tattico, posso soltato dire che il 4-3-3 è una soluzione in cui mi sono sempre trovato molto bene anche in passato».
L'obiettivo nel prossimo campionato risponde soprattutto al termine di continuità. «Ripeto ancora - conclude Musacci - che il mio obiettivo è trovare quella continuità che mi è un po' mancata nelle ultime stagioni e mettermi al servizio dei compagni».
Una stagione, quella appena conclusa, in cui Musacci si è conquistato la fiducia dell'ex allenatore Silvio Baldini, con grande impegno e prestazioni di qualità. «A livello personale il girone di ritorno è stato positivo - continua - ma l'obiettivo è ripetersi e migliorare ancora. Quindi c'è ancora molto da lavorare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
