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Pesciauzzanese in Eccellenza

Sua Eccellenza PesciaUzzanese

Roberto Grazzini
L’esultanza dei neroarancio al termine della vittoriosa partita di Uliveto Terme
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L’esultanza dei neroarancio al termine della vittoriosa partita di Uliveto Terme

Mister Petroni si era preparato alla sfida facendo 120 km in bicicletta: «Ho capito subito che ce l'avremmo fatta»

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ULIVETO TERME. La mente dei nostalgici è tornata a quella primavera inoltrata di dieci anni fa quando l'allora Uzzanese, conquistò la promozione in Eccellenza nel drammatico spareggio di Cascina con il Marina La Portuale. Le stesse scene di gioia si sono ripetute ieri al comunale di Uliveto Terme dopo la sfida con l'Urbino Taccola che ha sancito l'approdo in Eccellenza del PesciaUzzanese.
Fabio Bassini, allora dirigente della Piccola Olanda e ora team manager dei neroarancio, c'era nel '99 e c'era ovviamente anche ieri. «Una soddisfazione indescrivibile - dichiara commosso - frutto del grandissimo lavoro della squadra e del mister ma anche di una società che ha sempre creduto nell'impresa, specie quando tutto sembrava perduto. Siamo in Paradiso».
Capitan Parisi salta negli spogliatoi con la bottiglia di spumante in mano. «Quando abbiamo capito che la promozione diretta in campionato non sarebbe arrivata - esordisce - abbiamo preparato nei minimi particolari i playoff. Oggi il gol iniziale e la superiorità numerica ci hanno aiutato. In ogni caso abbiamo dimostrato di essere superiori ai pisani». Il mister Andrea Petroni, che ha sofferto in tribuna causa la lunga squalifica, si era preparato al match facendosi 120 chilometri in bicicletta sabato mattina. Un modo per scaricare la tensione. La corsa dei suoi giocatori verso la tribuna al momento dei gol, a consolidare il rapporto idilliacco tra squadra e tecnico, gli avrà fatto immensamente piacere. Dopo la tradizionale doccia vestita, Petroni cerca di analizzare il più lucidamente possibile un'annata eccezionale. «È stato come fare due campionati - ammette - perchè dopo la stagione regolare, ci siamo sobbarcati un mini torneo di sette gare senz'appello ed altri due mesi di sudore, fatica e lacrime, per dirla alla Churchill». Ripagate da una gioia indescrivile. «Rispetto all'andata - prosegue - ho capito subito che i ragazzi avevano avuto l'approccio giusto al match. Meno contratti, più concreti e alla fine padroni del campo e della partita. Per chi ha visto le due partite mi pare che il nostro successo non faccia una grinza. Solo che al Corsaro non eravamo riusciti a far valere la nostra superiorità tecnica».
Poi è tempo di ringraziamenti particolari. «Gruppo fantastico - dice il mister - ma se mi permettete adopererei il circoletto rosso per Martini, che rientrato nel girone di ritorno dopo il lungo infortunio, è stato il giocatore in più nei playoff».
Infine uno sguardo al futuro, tutto da decifrare. «In verità non c'è stato il tempo per pianificare niente - chiude - La concentrazione e l'attenzione erano tutte rivolte alla conquista dell'obiettivo. Adesso con la società ci metteremo ad un tavolo e vedremo quello che succederà».

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