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Corsi conferma la scelta«Ecco perché tocca a Silvio»
David Biuzzi
Ci siamo incontrati e ci sono i presupposti per andare avanti con la stessa guida tecnica Restano da sistemare solo alcuni dettagli
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EMPOLI. L'ufficialità arriverà fra domani e giovedì, quando saranno più chiari anche i programmi e lo staff, ma ormai i dubbi sono a zero. Silvio Baldini, cioè, allenerà l'Empoli anche nella stagione 2009/2010. Lo lascia intendere fin troppo chiaramente il presidente Fabrizio Corsi al termine dell'incontro che si è consumato ieri pomeriggio nella pancia del Carlo Castellani. «Ci sono i presupposti per andare avanti - sottolinea il massimo dirigente - fra oggi, domani o giovedì saprete tutto ma posso dire che al 99,99% Baldini resta il nostro allenatore. Cosa resta da sistemare? Alcune questioni riguardanti lo staff e la tempistica della prossima stagione». Siamo ai dettagli, dunque. Che saranno sistemati in tempi relativamente brevi e che non porteranno a clamorosi colpi di scena. L'ultimo, semmai, è quello che ha portato la società a decidere di affidare il nuovo progetto proprio a Silvio Baldini.
Fino a pochi giorni fa, infatti, questa soluzione sembrava la più remota. «E invece noi - spiega il massimo dirigente azzurro - abbiamo pensato che fosse la persona giusta, il tecnico più funzionale rispetto al progetto che avevamo in mente. La gestione delle ultime 12 gare di campionato e la sua prima esperienza in azzurro dicono che Baldini è uno dei migliori quando c'è da formare e far crescere i giovani. Ed è proprio quello che vogliamo fare noi la prossima stagione: valorizzare i nostri talenti e, ovviamente, mantenere la categoria».
Un progetto diverso per lo stesso allenatore, dunque. «Sicuramente quest'anno sono stati commessi degli errori nella formazione e nella gestione del gruppo - ammette Corsi senza giri di parole - ma indipendentemente da quello che è successo negli ultimi mesi, ribadisco che siamo convinti del fatto che Baldini sia la persona giusta per il nostro progetto. L'alternativa era quella di affidarsi a un giovane tecnico emergente, ma alla fine delle nostre analisi abbiamo convenuto sul fatto che il nostro attuale allenatore sia quello che offre le migliori garanzie». Eppure una fetta di pubblico non sembra essere d'accordo e i primi tam tam dei tifosi su internet fanno emergere una certa insoddisfazione. «Fa parte del gioco - sottolinea il presidente - ma noi siamo convinti di quello che facciamo e speriamo, attraverso le prestazioni e i risultati, di convincere anche i più scettici».
Intanto, però, ci sarà anche da portare avanti la rivoluzione. I cambi in rosa, infatti, saranno moltissimi. «Ma ripartiremo da una base che già c'è - precisa Corsi - ovvero di 10 o 12 giocatori che resteranno con noi. Altrettanti se ne andranno e, ovviamente, altrettanti arriveranno. Ci dovranno essere molti movimenti, dunque, partendo dal presupposto che resteranno con noi quei giovani che sono stati gli artefici principali del buon finale di stagione vissuto dalla nostra squadra». Anche a livello tattico, peraltro. «E' vero - conclude il presidente - il punto di partenza, anzi di ri-partenza, sarà rappresentato dal sistema di gioco delle ultime partite».
Fino a pochi giorni fa, infatti, questa soluzione sembrava la più remota. «E invece noi - spiega il massimo dirigente azzurro - abbiamo pensato che fosse la persona giusta, il tecnico più funzionale rispetto al progetto che avevamo in mente. La gestione delle ultime 12 gare di campionato e la sua prima esperienza in azzurro dicono che Baldini è uno dei migliori quando c'è da formare e far crescere i giovani. Ed è proprio quello che vogliamo fare noi la prossima stagione: valorizzare i nostri talenti e, ovviamente, mantenere la categoria».
Un progetto diverso per lo stesso allenatore, dunque. «Sicuramente quest'anno sono stati commessi degli errori nella formazione e nella gestione del gruppo - ammette Corsi senza giri di parole - ma indipendentemente da quello che è successo negli ultimi mesi, ribadisco che siamo convinti del fatto che Baldini sia la persona giusta per il nostro progetto. L'alternativa era quella di affidarsi a un giovane tecnico emergente, ma alla fine delle nostre analisi abbiamo convenuto sul fatto che il nostro attuale allenatore sia quello che offre le migliori garanzie». Eppure una fetta di pubblico non sembra essere d'accordo e i primi tam tam dei tifosi su internet fanno emergere una certa insoddisfazione. «Fa parte del gioco - sottolinea il presidente - ma noi siamo convinti di quello che facciamo e speriamo, attraverso le prestazioni e i risultati, di convincere anche i più scettici».
Intanto, però, ci sarà anche da portare avanti la rivoluzione. I cambi in rosa, infatti, saranno moltissimi. «Ma ripartiremo da una base che già c'è - precisa Corsi - ovvero di 10 o 12 giocatori che resteranno con noi. Altrettanti se ne andranno e, ovviamente, altrettanti arriveranno. Ci dovranno essere molti movimenti, dunque, partendo dal presupposto che resteranno con noi quei giovani che sono stati gli artefici principali del buon finale di stagione vissuto dalla nostra squadra». Anche a livello tattico, peraltro. «E' vero - conclude il presidente - il punto di partenza, anzi di ri-partenza, sarà rappresentato dal sistema di gioco delle ultime partite».
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