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Viabilità e lavori

Ponte della Pesciola: riapertura ma con lo stop ai mezzi pesanti

di Giacomo Bertelli
Una veduta aerea del ponte della Pesciola
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Una veduta aerea del ponte della Pesciola

Il divieto di transito (fissato sino alla fine del mese ma è prorogabile) rischia di mettere in seria difficoltà il territorio dell’Empolese-Valdelsa

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CASTELFIORENTINO. La riapertura del ponte della Pesciola, con il divieto di transito ai mezzi pesanti, rischia di mettere in seria difficoltà l'intera area Empolese Valdelsa. Da oggi, quando, dopo i lavori di somma urgenza fra le 10-11, si procederà alla riapertura, il traffico pesante sarà interdetto in quel tratto fino al 30 novembre, con possibilità che il divieto venga prorogato.

Le alternative proposte dalla Città Metropolitana di Firenze vedono significative deviazioni e in alcuni casi, spingersi in centri abitati, come quello di Baccaiano, nel Comune di Montespertoli. Il divieto interessa i veicoli di massa complessiva alle 3,5 tonnellate e di larghezza superiore ai 2,30 metri. Il timore è che, di fronte a tanti ignari di questo divieto, si possa creare una sorta di imbuto lungo la 429 Castelfiorentino - Certaldo che dallo scorso 30 agosto ha visto l'installazione di un semaforo per poter regolare il traffico con il senso unico alternato, a causa di alcuni rilievi disposti dall'autorità giudiziaria per un incidente mortale avvenuto nel 2022. Un imbuto che potrebbe portare gli autotrasportatori a prendere alternative di campagna e non allungare il percorso. Le strade più “indiziate” sono quelle di Varna nel comune di Gambassi Terme che permettono di raggiungere Castelfiorentino e la nuova 429 verso Empoli, oppure il Piangrande a Certaldo che può indirizzare verso la Firenze - Pisa - Livorno. Si tratta di strade non idonee a ricevere il traffico pesante ma che in queste settimane di difficoltà, dovute anche al maltempo, hanno visto un aumento esponenziale.

Ma la situazione è destinata ulteriormente a riscaldarsi, perché il sindaco di Gambassi Terme, Sergio Marzocchi, ha già allertato la polizia municipale dell'Empolese Valdelsa, chiedendo controlli al bivio in direzione Varna, a seguito anche di un divieto di transito da parte dei mezzi pesanti. Il piano messo in campo dalla Città Metropolitana di Firenze rischia quindi di essere sostanzialmente vanificato: distanze lunghe da compiere, mentre molti trasportatori hanno carichi e orari da rispettare. Senza poi dimenticare che, qualora un mezzo pesante si trovasse a ridosso del ponte della Pesciola, invitarlo a fare manovra, sarebbe una operazione sostanzialmente impossibile. Se da un lato la sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, ha profuso il massimo impegno per cercare intanto di arrivare a una riapertura completa del ponte, adesso si pone questo problema che potrebbe non risolversi completamente il 30 novembre, considerata la possibilità di ulteriore proroga per i lavori necessari sulla stessa infrastruttura. Si tratterebbe di un monito di pochi giorni, prima di procedere alla completa riapertura, ma il pessimismo attorno al ponte, soprattutto da parte degli autotrasportatori, aumenta sempre di più.

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