Il Tirreno

Empoli

Nuova squadra di infermieri al “punto d’intervento rapido”

di Danilo Renzullo
Nuova squadra di infermieri  al “punto d’intervento rapido”

Ambulatorio per emergenze non gravi: parte la sperimentazione

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EMPOLI. L’obiettivo è duplice: da una parte velocizzare l’accesso alle cure offrendo risposte nel più breve tempo possibile, dall’altra diminuire la pressione sul pronto soccorso. Quella che, soprattutto con l’arrivo dell’autunno e della stagione invernale, porta annualmente ad intasare gli ospedali, mandando spesso in tilt il sistema di assistenza. Annoso problema che la Regione Toscana spera di risolvere – o quantomeno alleviare – con la sperimentazione dei cosiddetti “Pir”, i punti di intervento rapido che saranno sperimentati dal prossimo mese nell’area dell’Asl Toscana centro. Con una nuova squadra di infermieri pronta ad approdare anche ad Empoli, dove il servizio sarà attivo nella casa di comunità “Gino Strada”, dove si potranno rivolgere i cittadini che presentano problemi di natura non grave, ma che richiedono comunque un intervento sanitario rapido. In pratica, un ambulatorio per le emergenze non gravi, al quale si possono rivolgere i cittadini che solitamente – per gli stessi problemi – accedono al pronto soccorso per avere risposte rapide ad improvvisi problemi di natura sanitaria, ma che sono costretti ad attendere – spesso – ore e ore per lasciare la precedenza ai casi più gravi.

L’azienda sanitaria ha dato il via libera all’iter di assunzione a tempo indeterminato (tramite le graduatorie già esistenti) di 21 infermieri, che saranno dislocati tra Empoli, Firenze, Prato e Pistoia dove la sperimentazione delle diverse tipologie di Pir prenderà il via per sei mesi.

Il loro compito sarà quello di affiancare i medici della continuità assistenziale e fare “rete” con il personale del dipartimento emergenza urgenza del policlinico dove, eventualmente, i pazienti più gravi saranno trasferiti.

A Empoli debutterà la sperimentazione di uno dei tre tipi di “Pir” strutturati dall’Asl Toscana centro (quello di tipo “A”): una sorta di ambulatorio da città che sarà aperto per dodici ore al giorno e dove l’accesso avverrà attraverso il medico di famiglia o attraverso l’116117 (il nuovo numero unico europeo per l’accesso alle cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari).

Due le possibilità di accesso al servizio. «In base alle sintomatologie e alle problematiche definite, i pazienti accedono al servizio ambulatoriale», spiega il progetto, «attraverso il medico di medicina generale che, contattato dal paziente, invia quest’ultimo all’ambulatorio nella Casa di comunità di riferimento trasmettendo un’informazione sintetica in merito al problema clinico all’ambulatorio». In alternativa «il cittadino contatta il numero del servizio ambulatoriale (116117), che effettuerà una valutazione di eleggibilità all’ambulatorio, programmandone l’accesso attraverso il medico di medicina generale».

Una sperimentazione di sei mesi, per il momento, che avverrà con il supporto di una nuova squadra di infermieri che sarà reclutata nei prossimi giorni e che debutterà tra poche settimane anche nella casa di comunità di Empoli ospitata al piano terra dell’edificio di piazza XXIV Luglio.

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