Gioco
Sarà rivoluzione all’ospedale ma con lunghi mesi di cantieri
La direzione del San Giuseppe chiede pazienza ai cittadini
EMPOLI. L’appello dell’Asl Toscana Centro rivolto ai malati e ai cittadini è quello di avere pazienza. Perché i prossimi saranno mesi di cantieri e di interventi strutturali sull’ospedale San Giuseppe che, alla fine, restituiranno una struttura con ambienti in parte nuovi, in parte rinnovati e ampliati, e con nuovi servizi attivati. Per questo l’invito che arriva anche dalla direzione sanitaria di presidio in questi giorni di nuove attivazioni di interventi – quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la sostituzione di apparecchiature negli edifici B e G – è a superare i disagi inevitabilmente legati ai lavori, con la prospettiva di un ospedale completamente ristrutturato e a servizio delle esigenze presenti e future dei cittadini.
La direzione di presidio assicura che «sarà preso ogni accorgimenti per ridurre al minimo i disagi» e invita a «tenere sempre presente che al termine dei cantieri, l’ospedale sarà rinnovato e ancora più efficiente e accogliente».
L’investimento di edilizia sanitaria al San Giuseppe, con lavori in parte già iniziati, in parte ai nastri di partenza, riguarda un ospedale che è struttura di riferimento per i 15 comuni della zona Empolese Valdelsa Valdarno e per i suoi 240mila abitanti. «Alcuni padiglioni richiederanno più tempo per finire i lavori (due anni di cantiere il blocco H) – dicono dall’azienda sanitaria –. Agli interventi strutturali ai blocchi H ed A, già partiti, si aggiungono in questi giorni quelli finanziati col Pnrr per sistemare tre grandi apparecchiature: nel blocco B, nella Diagnostica al piano terra dell’ospedale, la nuova risonanza magnetica (lavori entro ottobre 2024) e la nuova Tac (lavori entro marzo 2025); nel blocco G, adiacente all’edificio H, la sostituzione della risonanza magnetica (lavori entro ottobre 2024).
L’edificio A è anche interessato da marzo dai lavori per la realizzazione ex novo di 2 reparti di sub intensiva. A settembre in questo edificio è prevista la riapertura dei setting di ortopedia e traumatologia chiusi da questo mese per consentire di procedere alla manutenzione straordinaria e al rifacimento idrico del reparto.
«I lavori di manutenzione riguarderanno anche l’edificio D, posizionato più a nord rispetto agli altri, dove saranno sostituite le apparecchiature di laboratorio – aggiungono dall’Asl –. Lavori di manutenzione straordinaria delle canalizzazioni in copertura riguarderanno, invece, gli edifici A e C. Quest’ultimo edificio al piano terreno ospita il pronto soccorso dove saranno apportate delle modifiche interne in attesa dei lavori di ampliamento e sopraelevazioni al nuovo pronto soccorso che sono in fase di progettazione».
Per il blocco H gli interventi di riqualificazione riguardano spazi dove sarà svolta attività diurna. La struttura del blocco H si sviluppa su 8 livelli per una superficie complessiva di 15 mila metri quadrati. Una volta terminati i lavori l’edificio ospiterà servizi dedicati all’accoglienza, attività amministrative e servizi generali, postazioni di front-office per le prenotazioni e relativo back-office, il Centro Donna e la prevenzione oncologica, ambulatori afferenti a discipline che effettuano interventi di chirurgia ambulatoriale, in collegamento diretto con le sale operatorie della chirurgia ambulatoriale del blocco G, la Dialisi, gli ambulatori generali e specialistici, la riabilitazione e, all’ultimo piano, gli spogliatoi. Sull’edificio H è già stata fatta un’operazione di consolidamento strutturale.
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