Gioco
Nidi per l’infanzia a costo zero sono 39 le strutture accreditate
Parte il bando regionale: le domande entro il 27 giugno
EMPOLI. Sono 39 le strutture educative per la prima infanzia dell’Empolese-Valdelsa presso le quali le famiglie possono beneficiare dei contributi – per un massimo di 527,27 euro mensili –, che rientrano nel bando “Nidi gratis”, la misura della Regione Toscana che per il secondo anno consecutivo punta a garantire alle famiglie la gratuità dei servizi educativi per la prima infanzia dei loro bambini con uno stanziamento di 40 milioni di euro.
Le strutture
Negli undici comuni dell’Empolese-Valdelsa (tutte le amministrazioni comunali hanno aderito al bando della Regione) sono 39 le strutture accreditate, tra pubbliche e private, presso le quali poter beneficiare della misura garantita a famiglie con Isee inferiore a 35mila euro per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare.
A Empoli le strutture sono i nidi d’infanzia comunali “La casa dei canguri”, “Piccolo mondo”, “Stacciaburatta”, “Trovamici”, “Zerosei”, “Melograno” e i nidi d’infanzia (privati accreditati) “L’arca di Noè” e “San Giovanni Evangelista”. A Fucecchio è possibile usufruire dei contributi presso i nidi d’infanzia comunali “La gabbianella” e “Filo e palla” e i privati accreditati “Ape maia”, “Peter Pan”, “Le coccinelle”, “Il fantabosco”, “Isola che c’è” e lo spazio gioco “La coccinella”. A Capraia e Limite il nido d’infanzia comunale “Coccolalla”, il nido d’infanzia “San Francesco” (privato accreditato) e lo spazio gioco “La tana” (comunale). Castelfiorentino: il nido d’infanzia comunale “Panda”. A Cerreto Guidi i nidi d’infanzia privati accreditati “Mapilù” e “Uno, due, tre stella!” e i nidi d’infanzia comunali “Pappa e ciuccio” e “Il lupo e il grillo”. A Certaldo il nido d’infanzia comunale “Arcobaleno” e il nido d’infanzia privato accreditato “Maria Santissima bambina”. A Gambassi Terme è possibile usufruire dei contributi presso il nido d’infanzia accreditato “Mastro ciliegia”, mentre a Montaione è possibile presso il nido d’infanzia comunale “Il cerbiatto”. Sei, invece, le strutture a Montelupo Fiorentino: il nido d’infanzia comunale “Madamadorè”, lo spazio gioco comunale “Marcondiro” e i nidi d’infanzia privati “Fate e folletti”, “L’angolo azzurro”, “L’allegra brigata” e “Monsignor Vettori”. A Montespertoli il nido d’infanzia privato “Il paese dei balocchi” e quello comunale “Maria Grazia L’Aquilone”, mentre a Vinci è possibile usufruire dei contributi presso il nido d’infanzia comunale “Piccino picciò”, lo spazio gioco comunale “Piccoli a Villa Reghini” e il nido d’infanzia privato “L’abbraccio”.
Le domande e contributi
Le domande possono essere presentate entro le 18 del prossimo 27 giugno su un applicativo on-line regionale (presente sul sito web della Regione Toscana) appositamente dedicato a questa procedura.
Il contributo massimo erogato dalla Regione per ogni bambino è di 527,27 euro per ciascuna mensilità. Assieme alla quota Inps, permetterà alle famiglie di accedere ad un’agevolazione fino a un massimo di 800 euro al mese. A differenza del bonus Inps, i contributi regionali sono a sconto e non a rimborso: in questo modo le famiglie non dovranno “anticipare” le rette richieste.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
