Empoli, indagini sui tafferugli a Udine: possibili Daspo in arrivo
Sassate ai bus, gli empolesi provano a scendere: respinti con i manganelli
EMPOLI. Un agguato. O meglio, un tentato agguato. Perché quello di un ristretto gruppo di ultras dell’Udinese ai danni della carovana dei tifosi dell’Empoli al termine del match di domenica scorsa, 19 maggio, al Blue Energy Stadium non sarebbe riuscito. O almeno, gli ultras bianconeri non sarebbero riusciti a materializzare il loro “piano”, nonostante una sassaiola che avrebbe colpito almeno un pullman dei tifosi azzurri di ritorno a Empoli. Uno degli ultimi della carovana.
Le telecamere
Si concentrano sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’esterno dello stadio friulano le attenzioni della questura di Udine per cercare di ricostruire i minuti successivi all’uscita dall’impianto sportivo dei supporters empolesi. In particolare, gli inquirenti stanno cercando di dare un volto e un nome ai componenti del gruppo di tifosi locali – una decina secondo quanto emerso – che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe “attaccato” con un lancio di pietre e oggetti uno degli autobus (sei, in totale, quelli che da Empoli hanno raggiunto lo stadio friulano per l’atteso scontro salvezza) in partenza dal parcheggio “sud” dell’impianto sportivo. A quel punto, dopo che l’autista ha fermato il mezzo, alcuni tifosi dell’Empoli avrebbero provato a scendere dal veicolo. L’intervento immediato degli agenti schierati in assetto antisommossa ha evitato un possibile contatto tra i supporters azzurri e quelli dell’Udinese, sfociando però in alcune cariche di alleggerimento che avrebbero portato anche al ferimento di alcuni tifosi azzurri nel tentativo di farli risalire a bordo del pullman.
La trasferta
Un finale turbolento che – al di là del risultato maturato sul campo di gioco – ha in qualche modo “macchiato” l’esodo di tifosi dell’Empoli per quella che è stata la trasferta più partecipata dell’intera stagione. Oltre 1.100 cuori azzurri che – dopo il saluto di sabato scorso delle centinaia di tifosi riuniti davanti al Castellani in occasione della partenza della squadra – che hanno raggiunto il capoluogo friulano a bordo di sei autobus (numero limitato dall’impossibilità di trovare mezzi disponibili), molti minibus e auto private e per oltre cento minuti hanno incitato Luperto e compagni per cercare di concretizzare, tutti insieme, quell’impresa solo “accarezzata” e sfumata a pochi secondi dal triplice fischio finale (con annesse polemiche sull’arbitraggio e un botta e risposta tra le due società proseguite anche nella giornata di ieri, lunedì 20 maggio).
I Daspo
Nessun Daspo in arrivo, ma solo per il momento. Secondo quanto è emerso, al termine delle indagini, la questura di Udine sarebbe pronta ad emettere una serie di divieti di accesso alle manifestazioni sportive a carico soprattutto dei sostenitori dell’Udinese. Saranno le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato all’esterno all’impianto sportivo a fornire una “ricostruzione” certa di quanto accaduto. Al vaglio degli inquirenti, già da domenica sera, i frame delle registrazioni per cercare di individuare chi ha “macchiato” quella che doveva essere una domenica di calcio e di spettacolo.
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