Sicurezza
Empoli, raddoppio della linea, espropri al via: «Nessun potere d’intervento»
Ferrovia Empoli-Siena, il Comitato: «Serve una commissione coi cittadini»
EMPOLI. «Siamo all’epilogo. Sono iniziate le procedure di esproprio, tre famiglie stanno per lasciare le abitazioni che verranno abbattute, altre verranno espropriate dei loro orti, aree coltivate giardini, aree verdi che frequentano da tutta la vita, non avranno più il garage, il capanno, il ripostiglio, si troveranno gli accessi di casa sbarrati dal muro che costeggerà la “viabilità alternativa” all’interno dell’ex zuccherificio per la chiusura del passaggio a livello. Altre ancora si vedranno passare i treni a pochi centimetri dalla finestra di camera, tutti rischieremo di trovarci sott’acqua alla prima pioggia consistente».
Il comitato
All’epilogo, ma secondo il Comitato Empoli-Granaiolo per un altro raddoppio non ancora alla fine per vedere concretizzate le richieste dei residenti che «saranno costretti a subire l’impatto e le conseguenze» dalla realizzazione della maxi-opera prevista per la tratta ferroviaria Empoli-Siena con l’obiettivo di mettere fine ai disagi che quotidianamente vivono i pendolari. Dopo l’avvio delle procedure di esproprio, il Comitato torna a rivendicare l’istituzione di una commissione con la partecipazione dei cittadini «per non lasciare sole le famiglie interessate dall’iter». «Alle nostre richieste di poter seguire i lavori, collaborare per cercare di attenuare i disagi inevitabili, abbiamo ricevuto una risposta lapidaria e deludente. Ci è stato detto che adesso solamente la ditta che ha vinto l’appalto ha discrezionalità sui possibili “aggiustamenti” rispetto al progetto. Quindi né Italferr, né le istituzioni locali avranno “potere” di intervenire», accusa il Comitato criticando anche la scelta dell’inizio delle procedure di esproprio – nella zona di Brusciana – avviate prima del progetto esecutivo dell’opera «che – sottolinea il Comitato – potrà ancora andare incontro ad alcune modifiche». «Una procedura assurda, accelerata incomprensibilmente, per cui gli incaricati per le procedure di esproprio si presentano con documentazione ancora non aggiornata alle nuove varianti conseguenti alle osservazioni presentate dai Comuni di Empoli e Castelfiorentino – sottolinea il Comitato Per un altro raddoppio –. Ci sentiamo presi in giro, oltre che abbandonati. Abbiamo dimostrato ampiamente, quanto inutilmente, di essere disposti a collaborare e condividere la responsabilità di scelte importanti. Niente è valso a considerare le nostre indicazioni e proposte».
L’idea
A partire da quella di istituire una commissione, che ora il Comitato rilancia. «Avevamo chiesto la costituzione di una commissione, o di un altro organismo con potere di trattativa per poter cercare di far presente le situazioni di ogni cittadino che dovrà affrontare queste procedure farraginose. Un organismo – sottolinea il Comitato – nel quale i cittadini interessati possano essere rappresentati adeguatamente. Per questo chiediamo con forza che almeno fino a quando non sarà ben definito il progetto esecutivo, vengano sospese le procedure di esproprio e si dia avvio, senza aspettare i nuovi sindaci, alla collaborazione che chiediamo da sempre per mitigare i disagi che assillano i residenti delle nostre frazioni».
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