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Empoli, vandalizzata l’auto del candidato di centrodestra

Campinoti e l'auto danneggiata
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Campinoti e l'auto danneggiata

Il candidato sindaco e imprenditore: «Non penso sia stato un oppositore»

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EMPOLI. Ignoti vandali hanno danneggiato sabato sera, 18 maggio, l’auto di Simone Campinoti a Serravalle, durante un confronto tra tutti i candidati sindaci alle prossime amministrative. «Ormai tutti sanno che mentre ero sul palco – spiega il candidato sindaco del centrodestra – mi hanno danneggiato la macchina, ovviamente solo la mia e sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno abbia detto nulla e, incredibilmente, oggi qualche demente di leone da tastiera insinua anche che sia stato io per motivi di visibilità; forse è quello che farebbe lui che vive solo per cercare in ogni modo una visibilità che non ha e forse questo odio basato su invidia è anche peggio del danneggiamento stesso».

Il racconto

L’imprenditore aggiunge che non ha alcuna intenzione di cavalcare la cosa: «Sono il primo che non vuole fare la vittima, stamani (19 maggio, ndr) ho lavato la macchina e con qualche colpo ben messo di martello di gomma e molto olio di gomito con pasta abrasiva tutto è tornato quasi come nuovo...Questi sono i vantaggi di essere un sindaco del (saper) fare davvero». Ma chi è l’autore del gesto teppistico? «Riflettendo, non penso sia stato un oppositore politico pericoloso a danneggiare la macchina, – dice Campinoti – ma solo uno o più ragazzotti imbecilli; se fosse cosi è anche peggio dell’aggressione fascista che ahimè non mancano a Empoli, un atto di ragazzotti che dimostra un degrado culturale forte». Questo modo di pensare, aggiunge il candidato sindaco «è il vero male del nostro tempo, a maggior ragione se si vive al centro di un territorio che della produzione di eccellenza ne ha fatto una bandiera, dal vino fino alle auto, passando dalla moda... insomma bisogna lavorare per cambiare tutto questo e far capire sin da giovani che, senza rispetto e sudore, non ci può essere futuro». Conclude Campinoti: «Se in un primo momento sulla scia dell’amarezza avevo addirittura messo una ricompensa per chi denunciava i colpevoli, adesso ragionando li perdono e spero di conoscerli solo per aiutarli a capire perché...Chi ha fatto un gesto simile è la prima vittima di un sistema malato, ideologico e non sostenibile».

La solidarietà

Il candidato ha ringraziato gli agenti del commissariato «che da un secondo dopo che ho segnalato questa cosa erano già operativi e forse più preoccupati di me; queste persone, come tutte le forze dell’ordine, sono una certezza ed il vero valore aggiunto di questo territorio».
Piena solidarietà a Simone Campinoti è stata espressa ieri da Jacopo Mazzantini, segretario del Pd Empolese Valdelsa, Simone Falorni, segretario Pd Empoli e Alessio Mantellassi, candidato sindaco del centrosinistra: «Quello che è successo a Serravalle, tra l’altro durante un confronto tra tutti i candidati sindaci alle prossime amministrative, quindi durante una serata di confronto sereno e pacifico, è inaccettabile. Non si può lasciare spazio alla violenza e all’intolleranza. Oramai non si possono considerare casi isolati gli attacchi ai presidi democratici e ai candidati e questo ci deve rafforzare nella convinzione che il confronto e rispetto sono le parole d’ordine per far politica».
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