Il Tirreno

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La protesta

Empoli, un coordinamento dei comitati per la rimozione delle antenne

di Danilo Renzullo
Empoli, un coordinamento dei comitati per la rimozione delle antenne

Possibili anche azioni legali contro l’installazione dei ripetitori

16 maggio 2024
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EMPOLI. Striscioni e cartelli alle finestre delle abitazioni per chiedere la rimozione dell’antenna. E poi volantinaggi, flash-mob ed eventuali azioni legali. La «mobilitazione», promettono, «non si fermerà». E, anzi, è destinata ad ampliarsi. Perché uno degli obiettivi, adesso, è dar vita ad un coordinamento dei comitati cittadini. A partire da quelli nati contro l’installazione delle nuove antenne e dei ripetitori telefonici che hanno trovato opposizione in via Val Pulsteria – dove nelle scorse settimane è stato aperto un cantiere per eseguire i lavori propedeutici all’installazione di un ripetitore telefonico alto una trentina di metri – a quello di Borgo, che nei giorni scorsi ha indetto un’assemblea con gli altri comitati cittadini per «organizzare» i prossimi passi di una mobilitazione destinata, probabilmente, a sfociare anche in azioni legali per chiedere la rimozione degli ultimi ripetitori telefonici installati in città. A partire da quello, alto una decina di metri, posizionato su un edificio privato all’incrocio tra via Chiassatelle con via Chiarugi.

Il comitato

«Sono stati compiuti altri passi nell’organizzazione di una lotta che punta prima di tutto alla rimozione di un’antenna realizzata senza nessuna forma preventiva di informazione e partecipazione della cittadinanza, che subisce i suoi pesanti impatti visivi ed elettromagnetici con un deciso peggioramento della qualificazione urbana del quartiere che, semmai, dovrebbe essere riqualificato», accusano i rappresentanti del comitato di Borgo che si dicono anche preoccupati da una possibile «espansione dell’antenna con l’aggiunta di nuovi gestori e nuovi apparati».

La richiesta

«Anche per questo – è la richiesta avanzata – ne chiediamo l’immediata rimozione». Vari i punti discussi e approvati dall’assemblea dei comitati e dei cittadini, alla quale hanno partecipato anche i candidati sindaco alle prossime amministrative Leonardo Masi (Buongiorno Empoli-M5s), Andrea Poggianti (Centro destra per Empoli e La mia Empoli) e Alessio Mantellassi (coalizione di centrosinistra), per proseguire una mobilitazione che rivendica soprattutto «trasparenza e informazione» nell’iter che ha portato all’installazione dell’antenna.

Gli obiettivi

Ci sarà un «collegamento con tutti i comitati nati a Empoli negli ultimi anni a causa delle carenze di trasparenza nelle relazioni pubbliche di tutte le istituzioni», è l’obiettivo del comitato di Borgo. La protesta si farà però soprattutto “visibile” con «striscioni e cartelli affissi alle finestre, volantinaggio e raccolta di adesioni» per cercare di «ampliare la partecipazione al comitato (oltre novanta i cittadini che hanno già preso parte al gruppo, ndr)” e «flash-mob» per cercare di dare nuovo impulso alla mobilitazione. Proteste, ma non solo. Perché il percorso avviato dal comitato di Borgo, che rivendica anche l’accesso agli atti per «verificare» l’iter che ha portato all’installazione dell’antenna, si materializzerà probabilmente anche con una serie di azioni legali che puntano ad «ottenere la rimozione dell’antenna».


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