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Empoli

Il colpo

Empoli, ancora una spaccata in centro: «In 20 secondi hanno portato via tutto, danni per oltre 10mila euro»

di Sara Venchiarutti
Nella foto la vetrata dell’ingresso del punto vendita Fastweb di Empoli sfondato dai malviventi nella notte tra sabato e domenica scorsi (Foto Juri Autovino)
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Nella foto la vetrata dell’ingresso del punto vendita Fastweb di Empoli sfondato dai malviventi nella notte tra sabato e domenica scorsi (Foto Juri Autovino)

Furto da Fastweb: rubati cellulari, computer e fondo cassa. Il racconto della responsabile: «Erano in quattro e a volto scoperto, le videocamere hanno ripreso tutto»

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EMPOLI. È sabato notte e le telecamere riprendono quattro persone di fronte al negozio Fastweb di via Giovanni da Empoli, all’incrocio con via Roma. Si fermano, stanno lì fuori dieci minuti abbondanti, si guardano attorno. Uno di loro ha in mano un tombino. Stanno solo aspettando il momento giusto, che arriva poco dopo. È allora che cominciano a colpire con il tombino la vetrata che dà sulla strada. Poi finiscono di sfondarla a calci. «Si sono così creati un passaggio piuttosto ampio da cui sono entrati», racconta la responsabile del punto vendita empolese Veronica Battaglini. Dal momento in cui hanno spaccato la vetrina a quello in cui i ladri sono usciti «saranno passati sì e no 20 secondi. Sono stati rapidissimi». Però quei pochi attimi nella notte tra sabato e domenica scorsi si sono tradotti in migliaia di euro di danni e in una settimana in cui il negozio dovrà restare chiuso. «Hanno portato via – spiega Battaglini – il computer portatile del negozio, la cassa (per fortuna c’era solo il fondo, circa 20 euro) e cinque cellulari IPhone». Un “bottino” di circa 5mila euro, se si considera solo il materiale tecnologico trafugato. Se poi si aggiungono i danni riportati dal punto vendita «la prima stima totale – fa un rapido calcolo la responsabile – arriva a circa 10mila euro tra refurtiva e vetri frantumati». C’è la vetrina sulla strada, che i ladri hanno usato come “ingresso”, ma anche dentro «lo stato del negozio era disastroso: hanno distrutto due mobili-vetrina in cui teniamo i telefoni, hanno buttato all’aria tutto. Dovremo ripulire, ricomprare la cassa e il computer, ordinare i telefoni e i mobili, aspettare la vetrata: così non possiamo aprire, ci vorrà almeno una settimana».

Battaglini, insieme al titolare Alessandro Brio, si è subito accorta che qualcosa non andava quando è scattato l’allarme e sul telefonino le è arrivata una notifica dal sistema di videosorveglianza installato in negozio. «Ho aperto le immagini della videocamera – racconta – e ho visto quattro persone. La prima chiamata alla polizia è partita pochi minuti dopo. Una pattuglia è arrivata in pochissimo tempo, ma se ne erano già andati. Anche io e il titolare ci siamo precipitati sul posto. Dai video si vede che erano a volto scoperto, tutti e quattro. Quella è la nostra speranza, che vengano presi. Certo, meglio se si riescono a ritrovare anche i telefoni – sottolinea Battaglini – ma l’importante è che nessun altro sia costretto a passare quello che abbiamo passato noi». Sì, conferma la responsabile, il dopo è ancora più brutto. Intanto perché «avevamo aperto da poco, a fine settembre: il negozio era praticamente nuovo», sottolinea mentre sta tornando a casa dopo essere stata al commissariato per fare la denuncia. Ma non è solo quello. «Non era notte fonda e – aggiunge – si tratta di una strada di passaggio, attorno c’erano tanti locali aperti». E questo è il primo fatto, che evidentemente non ha scoraggiato, né fatto desistere i malviventi. Poi, continua, «anche nei momenti in cui stava avvenendo il furto le telecamere hanno ripreso delle persone passare a piedi lì davanti come se non stesse accadendo nulla, senza nemmeno provare a chiamare le forze dell’ordine. È anche questa indifferenza che ci ha lasciato l’amaro in bocca». Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, per cercare di individuare gli autori del raid.

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