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Empoli, gestione rifiuti e salute: le richieste delle “Mamme”

di Sara Venchiarutti
Empoli, gestione rifiuti e salute: le richieste delle “Mamme”

Il comitato “News a tutto gas” ha chiesto progetti a Mantellassi, Campinoti, Masi, Maestrelli e Poggianti

27 aprile 2024
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EMPOLI. Pensano alla (futura) gestione dei rifiuti e a come declinare i princìpi dell’economia circolare nel territorio dell’Empolese Valdelsa, «dopo che i cittadini si sono espressi contro il trattamento termico dei rifiuti».

Pensano alla propria salute e a quella dei propri figli, a come il futuro sindaco di Empoli dovrà tutelarla dai pericoli di inquinamento e Pfas. Sono queste le domande che il comitato civico delle "Mamme News a tutto gas" ha fatto ai candidati sindaco. Sul tema dei rifiuti le tematiche sono due. La prima riguarda la loro raccolta. Andrea Poggianti (Centrodestra per Empoli-La Mia Empoli) propone di creare ovunque «isole ecologiche: oltre ad evitare il degrado, questa soluzione consentirebbe di raggiungere lo stesso risultato della raccolta differenziata - senza privare i cittadini della loro libertà come avviene con il sistema porta a porta - e permetterebbe di ridurre la Tari che, con la tariffa corrispettiva, è aumentata del 30%». E «basta soluzioni calate dall'alto». Difende il “porta a porta” Alessio Mantellassi (Pd-Azione-Avs-Questa è Empoli-Alessio Mantellassi sindaco): «Empoli - spiega – deve proseguire con forza la strada della raccolta differenziata porta a porta, che ha consentito di superare la soglia di differenziata. Servirà più informazione sulla nuova tariffa e una revisione di funzionamento per le aziende. Servirà proseguire nelle politiche di riduzione dell’uso della plastica, rilanciare l’ordinanza “plastic free” per sagre e le feste, aggiungendo forme di premialità incentivante».

In parallelo però c’è il tema del trattamento dei rifiuti. «Il nostro Comune – sottolinea Leonardo Masi (Buongiorno Empoli-M5S-Siamo Empoli) - non può diventare la discarica della città metropolitana. “Rifiuti zero” ha presentato un piano regionale dei rifiuti che prevede anche impianti, naturalmente diversi dal trattamento termico. Da sindaco chiederò l’apertura di un tavolo tecnico con la Regione affinché si discuta nel merito, senza imposizioni da parte di nessuno».

Per Maria Grazia Maestrelli (Iv-Empoli al centro) «nel piano dei rifiuti della Regione il gassificatore andava presentato meglio ai cittadini: andava fatto capire che era la soluzione migliore per la gestione dei rifiuti. Tengo molto all’educazione alla sostenibilità: vorrei incentivare l’uso dell’acqua del territorio per diminuire le bottiglie di plastica, favorire percorsi educativi, creare nuovi luoghi adatti alla differenziata anche con dei piccoli sostegni economici per chi vorrà lavorare in tal senso».

Dopo aver ribadito – ancora da cittadino – il no al gassificatore, Simone Campinoti (Lega-FdI-FI-Noi moderati-Empoli del Fare) sottolinea che «il sindaco non ha potere di decidere il tipo di impianto o di tecnologia, essendo queste di competenza regionale, ma può indicare la sua volontà rappresentando con decisione quella dei cittadini e incentivando la realizzazione del sogno del "rifiuto zero", non subito realizzabile, almeno non abbastanza da escludere gli impianti di trattamento oppure i 400 camion al giorno per portare i nostri rifiuti altrove, dove vengono usati come combustibile per alimentare impianti molto più semplici e sicuri del gassificatore».

Sul fronte della tutela della salute attraverso quella ambientale «la miglior risposta è stimolare Arpat e chi è preposto a creare una rete tecnologica di monitoraggio che verifichi in tempo reale la qualità dell’aria e di quanto è misurabile con tecnologie che oggi sono attualissime e alla portata di tutti», risponde Campinoti.

Per Masi, invece, «dobbiamo chiedere con forza maggiori controlli sulla qualità dell’aria attraverso l'installazione di una centralina di riferimento e controlli costanti delle attività che operano sul comune. Non è molto chiara la condizione di inquinamento atmosferico, del terreno e delle risorse idriche sul nostro Comune. Esistono gli enti preposti ai controlli, ma la cattiva politica (e amministrazione) hanno speso gli ultimi anni a depotenziarli».

Anche per Poggianti serve «installare centraline ad oggi assenti per rilevare la qualità dell’aria, oltre a migliorarla con la creazione di nuovi parchi verdi e il recupero di terreni abbandonati. Sui Pfas attueremo un monitoraggio costante della composizione delle acque a livello locale, adoperandoci anche per lo stop all’uso del glifosato nei pesticidi». Mantellassi punta su verde e mobilità sostenibile: «Vogliamo realizzare un nuovo parco da circa due ettari nel cuore del quartiere di Santa Maria, piantumare altri 2mila alberi, vogliamo spingere verso la realizzazione del biciplan partendo da tre grandi piste ciclabili: Villanuova- piazza Toscanini; Cascine - Pozzale - Casenuove - Martignana e via Sanzio – Terrafino - Ponte a Elsa- Fontanella. Vogliamo istituire anche una figura di garante delle politiche di salute, che monitori la ricaduta sulla qualità della vita delle scelte dell’amministrazione».

Per Maria Grazia Maestrelli «la battaglia è di tutti. Se ognuno farà la sua parte la salute dei nostri figli sarà tutelata. Questo obiettivo potrà essere raggiunto solo se gli organismi preposti al controllo come l’Asl e i carabinieri continueranno a svolgere il loro lavoro».

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