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Vinci, nuovo furto in casa del sindacoTorchia: «Forse sono sempre gli stessi ladri»
Solidarietà al primo cittadino anche da parte dei consiglieri di opposizione
VINCI. Se ne sono andati via con diversi articoli di bigiotteria e qualche altro oggetto. Nulla di che, niente di valore. A restare però sono i danni – «dovremo cambiare di nuovo la finestra, spendendo qualche centinaio di euro» – e l’amarezza. Perché quella di mercoledì sera non è stata la prima volta che i ladri sono entrati a casa del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, nella sua casa di Spicchio. Per l’episodio precedente bisogna andare a gennaio. La tecnica è la stessa: sempre quella finestra al primo piano rotta, il telaio forzato. Due volte in poche settimane. Solo che «a gennaio – spiega il sindaco – ero in casa. Sentii qualche rumore, salii subito e scapparono. Molto probabilmente sono gli stessi che hanno lasciato a metà il “lavoro” e sono ritornati quando non c’ero».
Il furto sarebbe avvenuto tra le 19, 30 e le 19, 45. «Poco dopo – continua Torchia – sono rientrato e ho trovato la finestra danneggiata e il disordine. Ma ero più preoccupato, visto che sotto si trovavano i miei figli». Subito è partita la denuncia ai carabinieri. E il sindaco non è l’unico ad aver vissuto questa spiacevole esperienza. «Qualche giorno fa – aggiunge Torchia – mi sono stati segnalati diversi episodi simili a Vitolini».
In diversi poi, sotto il post su Facebook fatto dal sindaco per raccontare l’episodio, hanno raccontato di aver avuto i ladri in casa di recente in diversi comuni. Almeno a Vinci, però, «non registriamo un incremento: non c’è insomma un allarme», spiega Torchia.
Solidarietà al sindaco è arrivata anche dai consiglieri comunali di opposizione Scipioni, Morini, Bianconi, Landi e Bindi, che sottolineano come «il problema della sicurezza sia diventato prioritario. In molti subiscono tentativi di aggressioni, furti, danni alle loro proprietà. Servono più agenti di polizia locale sul territorio». E sì, sull’importanza di incrementare i presìdi delle forze dell’ordine sul territorio è d’accordo Torchia. Ma, risponde il sindaco, « Per la sicurezza bisogna avere più poliziotti e cararbinieri da parte dello Stato».
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