Gioco
«Lotta al degrado e un palazzetto». Ecco l’agenda politica dei cittadini
Dillo al candidato. Le priorità per il mondo sportivo e per i comitati
EMPOLI. Un palazzetto dello sport che permetta sia a tanti giovani di allenarsi, sia di poter ospitare campionati più importanti in attività diverse dal calcio. Ma nei pensieri di associazioni e comitati cittadini c’è anche la preoccupazione per la sicurezza: non solo in zona stazione, ma anche in quartieri come Serravalle. C’è chi chiede maggiori sforzi contro il degrado, chi una maggiore vivibilità della propria frazione e chi vorrebbe vedere riportata nel pubblico la gestione di diversi servizi, dai “grandi” come acqua ed energia ai più “piccoli” come la biblioteca o la manutenzione del verde. Ecco che cosa chiedono alcune realtà del territorio a chi sarà il futuro sindaco di Empoli, al di là del colore politico o del partito d’appartenenza, in vista delle amministrative di giugno.
Lo sport
L’associazionismo sportivo è chiaro: «In una città come Empoli - dice il presidente dell’Use Basket Luca Sesoldi - manca un palazzetto dello sport che sia una struttura polivalente per lo sport di base, utilizzato tutti i giorni da tanti bimbi, e che al contempo possa permettere alle società sportive di avere una possibilità di accesso a campionati più importanti». Insomma, tolto il calcio a Empoli «lo sport in generale - sottolinea Sesoldi - soffre di una carenza di impianti, soprattutto per le attività al chiuso. Delle strutture ci sono ma hanno capienze basse, da 300 persone: poche per una realtà come Empoli. Non serve un palazzetto da 5mila posti, ma uno degno di questo nome sì».
Sos sicurezza e frazioni
Se invece ci si sposta alla vita quotidiana, le preoccupazioni che arrivano da alcuni comitati cittadini - partendo dalla zona del centro - ruotano in gran parte attorno ai tema sicurezza e degrado.
«In alcune zone soprattutto le commesse e proprietarie dei negozi la sera - spiega Francesco Cortopassi, presidente del neo-comitato civico “Forza Empoli” - hanno timore a chiudere l’attività e andare casa. Al prossimo sindaco chiediamo di presidiare di più il territorio, dirottando le forze dell’ordine nelle zone più sensibili». Richiesta simile dal comitato “Degrado a Empoli”.
«Chiediamo una maggiore interazione tra forze dell’ordine e pubblica amministrazione», spiega il presidente Isacco Cantini. C’è poi il tema del degrado, «che passa anche dalla pulizia. Secondo me - aggiunge Cortopassi - bisognerebbe creare delle isole di rifiuti anche in centro. E qui va fatta manutenzione della pavimentazione: quando piove si creano pozze ovunque». Anche Cantini chiede al futuro sindaco una maggiore cura del centro storico, ma anche delle periferie. E accanto alle questioni più locali ci sono poi opere come il raddoppio ferroviario della tratta Empoli-Granaiolo che impattano sulla vita di chi abita nelle frazioni di Fontanella e Sant’Andrea. «Per cambiare i lavori che sembra partiranno a breve ormai è troppo tardi», sottolinea Paolo Gaccione, presidente del comitato “Empoli Granaiolo Per un altro raddoppio”.
«Ai Comuni - aggiunge - chiederemo che le frazioni interessate diventino più vivibili: vogliamo dei marciapiedi che mettano in sicurezza le persone che vanno dal semaforo di Fontanella fino alla stazione, più servizi (da noi non c’è nemmeno lo sportello banco Posta).
Poi ci sarà il tema dei sottopassi: sarebbe utile un contratto di gestione con un’azienda che li tenga monitorati e puliti».
Un ritorno al pubblico
Spostandosi al mondo delle associazioni, la richiesta che arriva dall’Anpi di Empoli si può sintetizzare con «riportare al pubblico quello che è del pubblico secondo i canoni costituzionali. Vorremmo capire - spiega il presidente Roberto Franchini - se ci potrà essere un’idea un po’ diversa della gestione del pubblico. Molto spesso per ovviare a mancanze di personale pubblico si fa un utilizzo del privato, che siano cooperative sociali o stage retribuiti in modo particolare. Vorremmo invece che si cercasse di riportare un po’ di servizi nel pubblico, anche in termini di macro servizi e di sedi pubbliche. Queste ultime hanno tutte un listino prezzi per poterle adoperare. Nessuna è gratuita, se non facendo una richiesta specifica.
Un tema che come associazione è importante analizzare».Tocca al nuovo sindaco raccogliere tutti questi input e provare a costruire una Empoli capace di guardare al futuro risolvendo alcune criticità e provando a trasformarle in punti di forza. Senza timori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
