Gioco
Simone Campinoti: «Sono un tecnico, non un politico. Voglio una realtà internazionale»
Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra si presenta. «Tante idee e una visione strategica su quello che serve veramente a Empoli»
EMPOLI. «Sono contrario al Natale così come viene fatto a Empoli, con luminarie costose. La mia visione è più simile a una piccola cittadina francese dove sono stato di recente, uno spettacolo di luce grazie a migliaia di candele». Insomma, Simone Campinoti pensa «a una città più ecologica e profumata. Non è possibile che in città, ad esempio, non ci sia un bagno pubblico». Non è ancora tempo di presentare il programma – ci sarà occasione nei prossimi giorni –, ma intanto il candidato del centrodestra interviene su alcuni temi cittadini mentre si presenta ufficialmente alla città.
L’ha fatto ieri pomeriggio, un modo «per colmare il “gap” con chi non mi conosce», sottolinea. E anche per presentare la coalizione che lo sosterrà: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ovvio, a cui però si sono aggiunti anche “Noi moderati” e, sottolinea Campinoti, il Partito liberale, anche se il simbolo di quest’ultimo non ha fatto in tempo ad apparire nel volantino ufficiale dell’evento. Chiarendo così in parte il “mistero” legato al Partito liberale, il cui simbolo nei giorni scorsi era apparso anche nel volantino di presentazione ufficiale di Andrea Poggianti, possibile candidato a sindaco del centrodestra unito e ora in corsa in autonomia. Fatto sta che ieri da Secco Easy, in piazza della Vittoria, c’erano tutti i “big” di partiti di centrodestra: dalla Lega, con l’europarlamentare Susanna Ceccardi e il senatore Manfredi Potenti, a FdI – con il senatore Paolo Mareschi, il deputato Fabrizio Rossi e i consiglieri regionali Elisa Tozzi e Francesco Torselli – e Forza Italia con la deputata Erica Mazzetti e il vicepresidente del consiglio regionale Marco Stella. «Un modo per dire che inizia la storia, partendo dalla persona e da chi mi sosterrà. Sono un tecnico – dice Campinoti – più che un politico. La convergenza è prima di tutto sui temi concreti. Non sono un super uomo che dice di essere bravissimo, ho tanti difetti, ma ho anche tante idee e una visione su quello che serve alla città». La sua è «una visione internazionale, voglio portare nel mio operato anche il mondo tecnologico da cui provengo, e che mi manca», aggiunge l’imprenditore della Ceam. «Ho comunque dato le dimissioni da tutti gli incarichi in Confindustria», sottolinea Campinoti, che ricorda anche la sua attività nel mondo del volontariato, dalla Misericordia alla Madonnina del Grappa. In ogni caso lo slogan, al di là dei punti del programma, è quello di una “Empoli del fare”. Lo ha ricordato, tra gli altri, anche Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia: «Empoli – sottolinea l’onorevole – può ambire a molto di più: Simone Campinoti, alla guida della coalizione unita di centrodestra, è l’uomo giusto, un uomo del fare che avrà tanto da fare e da dimostrare dopo anni di sinistro immobilismo. Empoli è una città grande e popolosa, fra due capoluoghi, Firenze e Pisa, una città attiva e concreta, con il suo fondamentale distretto, capofila di un territorio strategico come l’Empolese-Valdelsa, per la concentrazione delle imprese e non solo. Purtroppo, anche Empoli soffre. Soffre lo storico distretto della moda, soffre la cittadinanza che non ha infrastrutture all’altezza, treno e strade sono in condizioni imbarazzanti. Per guidare il cambiamento il centrodestra unito ha le idee chiare e Campinoti saprà trasformarle in realtà, partendo dall’ascolto della città vera e produttiva per risolvere i problemi e non crearli».
Il leitmotiv è anche l’unione della coalizione del centrodestra che, sottolineano da più parti, resta unita. Con uno sguardo a quelle che saranno le prossime sfide, a partire dalle elezioni regionali del 2025. l
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