Sicurezza
Ecco come Certaldo si prepara per celebrare i 650 anni dalla morte di Boccaccio
L’anno prossimo ricorrerà l’anniversario, le idee e i progetti
CERTALDO. Nel 2025 sarà celebrato un anniversario importante, i 650 anni dalla morte dello scrittore del Trecento, Giovanni Boccaccio.
Il padre della lingua italiana insieme a Dante e Petrarca, si appresta ad essere protagonista di un passaggio epocale a cui l’Ente Nazionale a lui dedicato, istituzione ministeriale del 1957 con sede a Certaldo in Casa Boccaccio, con presidente la professoressa Giovanna Frosini, è preposto e chiamato a dare il giusto tributo.
Presidente quali progetti state realizzando?
«Abbiamo molte idee e molti sogni nel cassetto che vorremmo realizzare. Intanto un portale dedicato a Boccaccio che possa contenere tutti i progetti digitali ai quali stiamo lavorando a partire dal VocaBO, il primo vocabolario digitale della lingua di questo autore, e in particolare della sua opera più importante, il Decameron. A questo stiamo affiancando una nutrita attività scientifica destinata a continuare oltre il centenario e a porsi come riferimento per le pubblicazioni di maggiore importanza. Tra i progetti più ambiziosi anche un nuovo allestimento museale e didattico in Casa Boccaccio, dove l’Ente ha sede e dove custodisce la biblioteca, promuovendo attività ed eventi culturali ed artistici. Certamente il prossimo obiettivo è la presentazione della richiesta al Ministero per la costituzione del Comitato Nazionale per le celebrazioni».
Boccaccio digitale, a beneficio di studenti e ricercatori
«Il nostro obiettivo, del consiglio direttivo e del consiglio scientifico, è proprio quello di potenziare il fronte della ricerca digitale. Un autore sempre più al passo con i tempi che, dopo essere stato protagonista di podcast con alcune novelle del Decameron su Spotify, adesso affronta un nuovo strumento di comunicazione, fruibile ma soprattutto a disposizione di tutti».
Volano di promozione del territorio?
«Senza dubbio e, anzi, la promozione del territorio rientra nei nostri scopi statutari. Abbiamo allo studio progetti di accoglienza a carattere culturale per valorizzare la figura di Boccaccio identificandolo non solo nella Casa ma con tutto il territorio, a partire da Certaldo. Sono già in essere attività di questo tipo come la lettura pubblica delle novelle di Boccaccio, ma vogliamo allargare gli orizzonti e creare dei percorsi dedicati ai visitatori sulle orme del più illustre novelliere d’Europa, declinando la sua figura anche su aspetti meno conosciuti che possano regalare al pubblico curiosità, usi e abitudini quotidiane del Trecento».
Una rivoluzione moderna
«Boccaccio è molto attuale, a noi spetta il compito di renderlo accessibile a tutti. Non solo le sue opere sono da studiare con rigore scientifico e secondo i metodi più avanzati della ricerca, ma si può costruire una conoscenza larga e diffusa, che travalichi i confini letterari mettendo in luce la straordinaria ricchezza e vivacità intellettuale e poetica di questo scrittore. È questo che contribuisce a rendere unico il patrimonio culturale italiano».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
