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Empoli, kebab chiusi alle 20: la stretta della sindaca per fermare le risse e il caos notturno

Una vista di piazza don Minzoni alla stazione spesso teatro di risse e disordini che secondo la sindaca sono causati proprio dall’abuso di alcol
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Una vista di piazza don Minzoni alla stazione spesso teatro di risse e disordini che secondo la sindaca sono causati proprio dall’abuso di alcol

Barnini vara nove ordinanze contro minimarket e bar alla stazione e nelle zone ad alto tasso alcolico e teatro di violenze

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EMPOLI. Bar Kebab, minimarket e pizzerie kebab obbligati a chiudere alle otto di sera per i prossimi tre mesi e proroga al divieto di consumare alcol in strada fino al 9 gennaio 2025 nell’area della stazione e nelle piazze. È forse uno dei provvedimenti che verrà ricordato di più degli ultimi mesi di mandato di Brenda Barnini e con cui la sua amministrazione inaugura una guerra alla movida molesta.

La sindaca di Empoli ha firmato ieri nove ordinanze di limitazione temporanea degli orari di apertura di altrettanti esercizi commerciali con sede in piazza Farinata degli Uberti, via Spartaco Lavagnini, via Del Papa, via Marchetti e nella zona della stazione ferroviaria. Una ulteriore ordinanza, la decima, è in corso di stesura. I provvedimenti dispongono alle attività interessate di osservare come orario di chiusura dell'esercizio commerciale le ore 20 per la durata di tre mesi. Si tratta della prima volta che in città vengono decisi provvedimenti di questo tipo. Limitazioni forti a cui Barnini è dovuta ricorrere per fermare risse e caos notturno che da mesi contraddistinguono le zone rosse della movida in città.

Misure che si aggiungono a quelle finora messe in campo dall'amministrazione comunale per contrastare fenomeni di degrado e microcriminalità che minano il senso di sicurezza di cittadini e cittadine, fra le quali la proroga dell'ordinanza che stabilisce il divieto di consumo di bevande alcoliche in piazza Don Minzoni e nelle zone adiacenti la stazione ferroviaria, per la tutela della convivenza civile, della coesione sociale, della vivibilità e dell'incolumità pubblica, in vigore fino al 9 gennaio 2025.

Per quanto concerne le nuove ordinanze, l'obiettivo è rispondere alle esigenze emerse in termine di ordine e sicurezza pubblica in particolare in piazza Farinata degli Uberti, via Giuseppe del Papa, via Spartaco Lavagnini e nelle aree del centro adiacenti alla piazza, così come in zona stazione, dove spesso si verificano risse e «comportamenti anche contrari alla pubblica decenza, di soggetti che stazionano consumando bevande alcoliche, generando evidenti problemi nella fruibilità delle stesse zone». Episodi che hanno costretto i residenti a mobilitarsi e a formare un comitato.

Quindi, proprio per perseguire l'obiettivo di incrementare la sicurezza e il decoro e la vivibilità urbana, anche dopo aver condiviso questa necessità nel corso di un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svolto in Prefettura, a Firenze, il 15 dicembre scorso, l'amministrazione ha deciso di firmare le ordinanze contingibili e urgenti finalizzate alla chiusura anticipata degli esercizi commerciali quali minimarket, bar kebab e pizzerie kebab nelle zone rosse della movida. Di fatto, si va a uniformare così gli orari di chiusura di queste attività rispetto agli orari degli altri market alimentari.

«Finalmente – sottolinea la sindaca Brenda Barnini – si arriva alla firma di queste ordinanze, provvedimenti decisi per la prima volta nella nostra città, concretizzando un impegno preso con la cittadinanza nei mesi scorsi nel corso di incontri pubblici dedicati al tema della sicurezza e del contrasto al degrado, in particolare in zona stazione. In questi mesi, abbiamo lavorato affinché potessimo mettere nero su bianco questi provvedimenti, non siamo mai stati fermi. Abbiamo stimolato le attività di controllo da parte non solo della polizia municipale ma anche delle forze dell'ordine, della Guardia di finanza, dell'Asl, per avere una ricognizione di tutti i profili di possibili infrazioni e sulla base anche e soprattutto delle relazioni che questo tipo di controllo capillare ha prodotto abbiamo potuto in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sottoporre alla Prefettura la firma di queste ordinanze». Ma l'azione dell'amministrazione va oltre. «Questi provvedimenti hanno una durata di tre mesi – continua Barnini – ma chiederò agli uffici comunali di lavorare a una modifica del regolamento del commercio, proprio sul tema degli orari, che consenta di mantenere questo 'limite' anche oltre la scadenza dell'ordinanza stessa inserendo appunto una modifica permanente delle 'regole' di apertura delle attività».

«I temi che riguardano la tutela della sicurezza, dell'ordine pubblico e del decoro sono temi che in questo momento investono tutte le città, grandi e piccole – conclude la sindaca – E come amministrazione non ci siamo mai nascosti rispetto all'esigenza di non essere 'passivi', ma anzi di mettere in campo tutto quello che può essere il nostro impegno diretto, dagli investimenti in videosorveglianza a quelli per la riqualificazione degli spazi pubblici così da renderli più accoglienti e illuminati, penso anche a quanto è in atto in questo momento proprio nella zona della stazione ferroviaria, compreso lo strumento delle ordinanze che dipendono strettamente da un'assunzione di responsabilità del sindaco: le ordinanze sono uno strumento che iltesto unico degli enti locali mette a disposizione del sindaco il quale, nel momento in cui le firma, si assume una responsabilità. È evidente poi che c'è un tema più di carattere generale che devono affrontare Parlamento e Governo in merito a cosa è legale e cosa non lo è».


 

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