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Il reportage

Empoli, in piazza Matteotti aumenta l’insicurezza dei cittadini

di Sara Venchiarutti
Empoli, in piazza Matteotti aumenta l’insicurezza dei cittadini

Il topo d’auto che ha morso al naso il proprietario che l’aveva scoperto è stato condotto a Sollicciano: doveva già scontare sei anni di carcere

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EMPOLI. Davanti al forno di piazza Matteotti c’è la fila. La nonna insieme al nipotino, il pensionato col giornale sottobraccio, l’insegnante che ha approfittato della pausa per comprare il pane per il pranzo. Tutti hanno sentito cosa è successo lì, ad appena due passi, la mattina di giovedì, attorno alle 9. Il tentativo di furto nella macchina parcheggiata, il proprietario dell’auto che se ne accorge, si avvicina e viene morso dall’aggressore. «Non ci posso credere», commenta una signora alla cassa mentre estrae il portafoglio. È incredula, è vero, ma nemmeno troppo stupita.

«Spesso vado in via Chiarugi – spiega – e lì un’attività ha deciso di chiudere prima la sera per paura». Sta ascoltando un’altra signora, solo in apparenza intenta a guardare il bancone traboccante di pizze, pizzette, focacce. Lei abita in quella piazza dal 1992. Comincia a fare i calcoli su quanti anni sono passati, poi si ferma. «Meglio di no», dice ridendo. «Però – aggiunge – posso dire che la situazione qui è peggiorata. La piazza di sera è drammatica, non c’è sorveglianza. Il clima è di insicurezza. Io non esco molto spesso con il buio, ma chi invece lo fa mi racconta che evita di parcheggiare da queste parti perché ha paura delle aggressioni. Di giorno, invece, cambia completamente volto». Ed è vero: c’è chi porta a passeggio il cane, un gruppo piuttosto nutrito di pensionati che scherza e si passa una copia di un giornale. E un via vai di persone, studenti, macchine. Tutto tranquillo, insomma. Eppure non serve aspettare che cali la sera per assistere a fenomeni non proprio piacevoli, assicurano gli esercenti della zona.

«Assistiamo a episodi di spaccio tutto il giorno», raccontano Marco Matteoni e Celeste Ditella. L’attività di assicurazione dove lavorano, “Allianz”, si affaccia proprio su quel lato della piazza dove c’è stata l’aggressione di giovedì. «Succede spesso che se ti dimentichi di chiudere a chiave la macchina ti portano via tutto. Ogni tanto – racconta Marco – capita di trovare anche qualche auto o finestrino rotto, ma più di notte. E ci sono stati diversi scippi. Solo qualche mese fa a una signora hanno rubato la borsa, anche lì in pieno giorno», sottolineano. «Quando chiudo l’ufficio alle 19,30 non ho paura», dice Marco. Scuote invece la testa Celeste. «Io sì, paura ce l’ho. In questo periodo non ho il turno il pomeriggio, però quando capitava – racconta – ero sempre sul chi va là». Lì, fino a qualche settimana prima, c’era la pista di pattinaggio sul ghiaccio in occasione di “Empoli Città del Natale”. E in quel periodo «la piazza – dicono Marco e Celeste – era migliorata grazie al movimento e al passaggio di più persone». È meno d’accordo il titolare di un’attività che si affaccia sempre sulla piazza, ma che preferisce rimanere anonimo. «La pista da pattinaggio – spiega – è un’iniziativa limitata nel tempo. E la sera, una volta chiuso tutto, il senso di insicurezza resta. Io personalmente non ho mai avuto problemi, però so che ci sono esercenti che preferiscono chiudersi a chiave dentro i loro negozi».

E sì, hanno installato delle telecamere – tre nuove solo la scorsa estate. «Però – continua – non è cambiato nulla. La piazza dovrebbe essere vissuta con iniziative constanti nel tempo: una volta ci facevano il mercato, il mercatino dove arrivavano tantissime famiglie. Così è un deterrente. Ora invece la piazza non è più tanto frequentata ed è insicura. Ma sono problemi noti», conclude. È invece arrabbiata, e spaventata, Patricia Ximena Mazzanti, la compagna di Roberto Lacitignola, aggredito giovedì mattina in piazza Matteotti. Lei ha assistito a tutto, era con lui quando si sono accorti del ladro che aveva scassinato la macchina e che poi ha morso al naso il suo compagno, accorso per sventare il furto. «Ora – dice – non sono più tranquilla. Però non è giusto, non possiamo avere paura di attraversare una piazza in pieno giorno o di andare a prendere l’auto parcheggiata». Intanto l’aggressore, un cittadino straniero di 41 anni, è stato identificato dalla polizia ed è emerso che a suo carico pendevano due ordini di carcerazione per reati contro il patrimonio. Il 41enne è quindi stato denunciato per il reato di lesioni aggravate e, subito dopo, accompagnato dagli agenti del commissariato guidato da Francesco Zunino nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove dovrà scontare oltre sei anni di reclusione.
 

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