Toscana
Una Fulvia del ’68 e tanta passione: da Certaldo al rally di Monte Carlo
Simone Calosi alla storica manifestazione: «Sin da piccolo mio padre mi portava a vedere le corse d’auto»
CERTALDO. Un’esperienza da ricordare per sempre e che rappresenta uno dei tanti sogni per chi porta nel cuore il mondo dell’automobilismo storico, coltivato grazie anche alla figura del padre Gino.
Il certaldese Simone Calosi, classe 1977, molto conosciuto in paese per la sua storica attività, ora conclusa, “Grazie dei Fiori” e adesso a pieno titolo nel mondo dell’automobilismo con l’organizzazione di eventi ed esperienze a bordo di 500 storiche, si prepara a vivere la 92esima edizione del Rally di Monte Carlo per la prima volta nella sua vita a bordo di una Lancia Fulvia Coupé del 1968.
Un’esperienza unica, al fianco di un amico e campione italiano di regolarità, Fabio Loperfido, con il quale ha condiviso anche la Mille Miglia, dove con orgoglio hanno sventolato il tricolore italiano.
Il Rally di Monte Carlo è una delle tappe più impegnative e allo stesso tempo più spettacolare della stagione con il suo tortuoso percorso tra le montagne e le condizioni instabili dell’asfalto, spesso ricoperto di neve e ghiaccio.
La partenza è prevista per giovedì prossimo dalla Piazza del Casinò di Monaco per un evento che si concluderà tre giorni dopo.
Un evento unico nel suo genere e fra i più ambiti per coloro che amano queste esperienze sulle quattro ruote. Saranno diciassette i tratti cronometrati dell’edizione 2024 del Rally di Monte Carlo, per un totale di trecento chilometri.
«Tutto parte da una forte volontà, cercare di ripetere quella straordinaria avventura come la Mille Miglia, ma che stavolta ci porterà a vivere un’esperienza molto più “maschia” rispetto alla precedente. Si sono verificate una serie di condizioni e questo ci ha permesso di poter partecipare a questa straordinaria avventura. Alla base ci sono la passione e l’amicizia, che ci permettono di avere sponsor che si sentono più che mai coinvolti e trascinati con il nostro entusiasmo. Saremo soli in questa avventura, senza l’aiuto di uno staff: ci faremo trovare pronti in caso di difficoltà», racconta Calosi prossimo alla partenza per il Principato.
Una passione sfrenata per i motori, per le automobili e per il fascino del vintage che non passa mai di moda. «Sin da piccolo mio padre mi portava a vedere le corse d’auto. Erano la sua grande passione. Il rally di Sanremo passava da Mommialla, nel territorio di Gambassi Terme, poi la Saline-Volterra e infine proprio la Mille Miglia, dalla Sosta del Papa a Corazzano. La mia prima automobile d’epoca è stata una Fiat 124 Spider, appartenuta al conte Umberto Palli, ambasciatore italiano in Belgio e proprietario in passato della tenuta di Sticciano, nel comune di Certaldo. Dietro ogni auto d’epoca c’è una storia e tanti aneddoti, proprio come la mia prima, “vecchia”, auto. Il conte stava per disfarsene, ma quando mi sono presentato con la volontà di restaurarla me l’ha regalata», prosegue Calosi.
Da quel momento la passione che inizia a materializzarsi per quel ragazzo che aveva cominciato a studiare meccanica per poi entrare in attività con i suoi genitori nel mondo floreale. Organizzatore di raduni e adesso presidente all’interno della storica associazione Cassia Corse 264, che promuove ogni anno la rievocazione della Firenze-Siena, Calosi ha creato anche una vera e propria esperienza turistica sulle quattro ruote, come la “Tuscany driver experience”, che permette ai turisti e a chi lo desidera di poter guidare e scoprire a bordo di una “vecchia” 500 il territorio e recarsi in agriturismi e strutture convenzionate per vivere, senza guardare l’orologio e nel modo più naturale possibile, ciò che di meglio offre questa zona. A cominciare da Certaldo e da tutta la Valdelsa. Territorio che tra qualche giorno approderà anche a Monaco, per una delle manifestazioni più affascinanti e ambite dagli appassionati delle auto d’epoca.
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