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Salumificio Piacenti, c’è una nuova proprietà: salvi i 25 lavoratori e la produzione

di Giacomo Bertelli
Salumificio Piacenti, storica realtà produttiva attiva tra San Gimignano e Certaldo, cambia proprietà dopo un periodo di crisi e il fallimento dichiarato a luglio
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Salumificio Piacenti, storica realtà produttiva attiva tra San Gimignano e Certaldo, cambia proprietà dopo un periodo di crisi e il fallimento dichiarato a luglio

L’azienda ad una società di Monte San Savino

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CERTALDO. Il Salumificio Piacenti è salvo. Il marchio e i due capannoni sono stati rilevati dalla Salumeria di Monte San Savino che alla gara pubblica per acquisire lo stabilimento e il marchio, avviata dopo il fallimento, ha offerto una cifra di circa cinque milioni e mezzo di euro, con un rialzo rispetto all’offerta minima richiesta dalla curatela fallimentare. In campo due aziende, la Gc Prosciutti, che fa capo al gruppo Citterio, e la società aretina, con quest’ultima che si è aggiudicata la storica realtà produttiva, salvaguardando anche gli attuali 25 dipendenti.

Soddisfazione da parte della Flai-Cgil per l’esito della gara che permetterà di mantenere invariati i livelli occupazionali e contrattuali salvaguardando l’intera forza lavoro presente nell’azienda attiva tra Certaldo e San Gimignano e che, proprio nel paese di Boccaccio, aveva iniziato il suo lungo percorso di storia. Adesso serviranno circa venti giorni per far sì che la Salumeria di Monte San Savino possa versare quanto dovuto: periodo in cui potrebbe esserci un rialzo da parte di altri soggetti interessati a rilevare la produzione e che potrebbero cambiare le carte in tavola.

Ad oggi, però, il nuovo percorso è stato tracciato. Una boccata d’ossigeno per un’azienda che da tempo attendeva un nuovo corso. Una svolta auspicata anche da Mauro Mucciarelli della Flai-Cgil. «I dipendenti avranno, grazie al procedimento messo in campo, le loro spettanze e questo è un passo fondamentale in questa vicenda – commenta –. La novità di un nuovo proprietario è un passaggio che apprezziamo infinitamente perché va a chiudere un ciclo che si è trascinato per anni». Nelle prossime settimane è previsto un incontro fra la proprietà e il sindacato per iniziare a tracciare un nuovo percorso di collaborazione. E soprattutto per cercare di avviare una stagione di investimenti che, in particolare nel comparto della lavorazione, l’azienda necessita dopo anni di stallo.

La nuova proprietà, la Salumeria di Monte San Savino, nasce nel 1968 per opera di Walter Iacomoni. L’eredità del fondatore e della moglie Rosina è stata raccolta negli anni Novanta dal figlio Alessandro che ha permesso all’azienda di consolidarsi e di affermarsi nei mercati italiani e internazionali. Adesso, per la famiglia aretina, una nuova sfida sul tavolo con una realtà altrettanto storica a livello nazionale e conosciuta anche a livello internazionale. Il Salumificio Piacenti era stato dichiarato fallito dal tribunale di Firenze lo scorso luglio. Dopo l’insediamento, la nuova proprietà potrà procedere anche a regolare i conti con i fornitori. Il primo incontro con la curatela fallimentare è fissato per marzo.

Anche la Regione Toscana si era interessata della vicenda, con un tavolo di crisi promosso da Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali. Il Salumificio Toscano Piacenti intraprese il suo percorso nell’arte salumiera toscana nel 1957 a Certaldo, dove Piero Piacenti, seguendo la tradizione di famiglia inaugurata dal padre, iniziò a lavorare nella macelleria del centro. È proprio Piero che fondò nella periferia del paese il primo grande stabilimento: un’operazione che permise di aumentare notevolmente la produzione e di allargare gli orizzonti del mercato, fino a quel momento limitati a un ambito locale. Nel 1990 l’azienda trasferì la propria sede a Badia a Elmi, frazione di San Gimignano.

Nel 2007, il Salumificio Piacenti entrò a fare parte del gruppo Parmacotto. Un anno prima vi fu la scomparsa del fondatore, Piero. Nacque così, nel 2009 un secondo stabilimento tecnologicamente all’avanguardia, adiacente a quello già esistente.

Nell’aprile di dieci anni fa il “Salumificio Toscano Piacenti di San Gimignano” tornò a essere indipendente e saldamente legato al suo territorio, slegandosi dal gruppo Parmacotto, cominciando così un nuovo percorso. Lo stabilimento, nonostante la crisi, è sempre rimasto aperto, con dipendenti ed impiegati che, grazie ai contratti di solidarietà, non hanno mai interrotto l’attività.


 

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