Gioco
Certaldo, bambino sparito dal negozio dei genitori: a due anni scappa con il triciclo, lo ritrova la municipale
I familiari trovati dal comandante Massimo Luschi: «Grande spavento, ma con il lieto fine»
CERTALDO. Forse voleva sperimentare quel nuovo gioco o, chissà, è stato spinto dall’irrefrenabile voglia di provare a fare quello che quotidianamente vede messo in pratica dagli adulti. Ha tenuto con il fiato sospeso i genitori, per fortuna solo per alcune decine di minuti, il bambino di due anni che ieri mattina si è improvvisamente allontanato dall’esercizio commerciale della famiglia a Certaldo a bordo del suo triciclo. Ma ha tenuto con il fiato sospeso anche gli avventori di una trattoria che si sono improvvisamente trovati di fronte il bambino. Solo e spaesato.
Dall’altra parte i due genitori, che momentaneamente avevano perso di vista il proprio figlio, in ansia e pronti a partire con le ricerche nelle strade limitrofe. Il bambino non rispondeva infatti agli appelli a tornare della madre, né era presente nei luoghi attorno al negozio dove solitamente è abituato a giocare.
Poi, all’improvviso, l’arrivo del comandante della polizia municipale dell'Unione dei comuni Empolese-Valdelsa Massimo Luschi che ha indicato ai genitori il luogo dove poter riabbracciare il figlio. Un lieto fine per una vicenda che avrebbe potuto avere un risvolto ben peggiore. «Il bambino si è allontanato – spiega il comandante della municipale – e per fortuna a bordo del triciclo ha percorso poche centinaia di metri tenendosi lontano dalle auto e senza mai attraversare la strada. Dopo aver percorso qualche centinaio di metri ha perso tutti i riferimenti per tornare indietro, continuando quindi la sua “corsa”. Arrivato nei pressi della trattoria, è stato notato da alcuni clienti che, vendendolo solo e spaesato, lo hanno fermato».
Nel locale, gli avventori e i gestori lo hanno “trattenuto” e intrattenuto fino all’arrivo di Luschi che, presente in zona per alcuni sopralluoghi insieme ad altri agenti della municipale, è stato subito chiamato per cercare di individuare ed avvertire la famiglia del piccolo. «Ho avuto subito un’intuizione – aggiunge Luschi, che vive a Certaldo –. Lì vicino è stata inaugurata da poco quella nuova attività. Non avendo mai visto in zona quel bambino ho pensato che potesse essere figlio di quella coppia arrivata da poco per gestire il negozio». Il comandante della municipale si è quindi diretto verso quel negozio, dove i genitori cercavano disperatamente il figlio. «Abbiamo quindi portato i due genitori nel locale, che hanno così potuto riabbracciare il loro bambino», aggiunge Luschi.
«In questa vicenda, che fortunatamente si è concluso nel migliore dei modi dopo un piccolo spavento, è però necessario sottolineare un aspetto – evidenzia il comandante della polizia municipale – e cioè la grande umanità e la grande disponibilità delle persone che hanno tenuto questo bambino, in particolare di una ragazza che è riuscito a intrattenerlo e a tranquillizzarlo, contribuendo al lieto fine. E questo dimostra quanta generosità e quanto altruismo c’è ancora nelle nostre realtà».
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