Toscana
Gambassi, vandalizzata la Casa del platano. L’ira del sindaco: «Gesto vile»
Scritte anche contro il primo cittadino sulla facciata inaugurata una settimana fa. Il comitato “Salviamo il teatro”: «Un danno alla struttura e all’intera comunità»
GAMBASSI TERME. A distanza di una settimana dalla sua inaugurazione la “Casa del platano” a Gambassi Terme è stata già vandalizzata. Con una bomboletta spray è stata vergata una scritta contro la realizzazione dell’edificio e il sindaco Paolo Campinoti. Sulla facciata, all'ingresso, è comparsa sabato scorso una scritta che ha visto la ferma condanna e lo sgomento di tanti cittadini nel veder deturpato un edificio che, prima ancora della discussione che c’è stata sulla sua ricostruzione, è un bene della comunità locale. Una scritta che risalta particolarmente sulla facciata bianca. Un gesto, quello vandalico, per il quale il comitato “Salviamo il teatro”, nato per contrastare la realizzazione dell’opera al posto del vecchio teatro, si è immediatamente dissociato, condannandolo.
Il primo cittadino ha immediatamente presentato una denuncia al comando locale dei carabinieri, per cercare di arrivare fino in fondo alla questione. Perché, ad essere lesa, non è solo la sua figura ma anche l’impegno con il quale l’amministrazione comunale da lui guidata ha messo in campo per arrivare a tale risultato, che vede un edificio, l’ex teatro di piazza Vittorio, rinato e pronto per tornare a riempirsi di molteplici attività.
«Non ci sono parole appropriate per esprimere lo sdegno e la rabbia verso questo gesto inqualificabile figlio anche di una comunicazione senza regole e a tratti offensiva e violenta messa in atto con continuità da parte di alcuni nel periodo di sostituzione del rudere pericolante che si affacciava sulla piazza – accusa il sindaco Campinoti –: occorre impegnarsi affinché ognuno possa dare valore alle proprie idee con senso civico, nel rispetto di tutti e delle regole di vita di una comunità». Un chiaro riferimento, quello del primo cittadino, a chi nel corso del tempo si è opposto alla demolizione della vecchia struttura per una nuova.
Un pensiero sul quale, il comitato che si è battuto per salvare la precedente struttura, rimanda direttamente al mittente. «Il comitato “Salviamo il teatro” condanna decisamente il gesto vandalico di chi, creando un danno al Comune, crea di proposito anche un danno alla nostra immagine – sottolineano i rappresentanti del comitato –. Chi ci conosce, sa bene che questo genere di atti non è nel nostro modo di operare poiché, in ogni nostra passata iniziativa, ci abbiamo sempre messo la faccia e siamo sempre stati per un confronto civile, al contrario di qualcuno che di notte ha dimostrato di essere un isolato disagiato dalla propria frustrazione». Adesso si pongono più che mai le domande e gli interrogativi in paese sui responsabili di questo gesto che ha visto una condanna totale da parte di tutti.
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