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Empoli, 800 alberi a rischio: al via analisi e controlli

Empoli, 800 alberi a rischio: al via analisi e controlli

Scatta il monitoraggio anche per prevenire eventuali cadute. Marconcini: «Un piano d’intervento in caso di necessità»

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EMPOLI. Sono circa 1.600 gli alberi da “controllare”, secondo il censimento del verde pubblico, e circa la metà di questi sono considerati a rischio alto. A stabilirlo è una relazione tecnica dello scorso mese. Dopo il controllo dei dati del censimento è emersa la condizione dei circa 1.600 alberi che sono stati classificati in parte a rischio basso e, quasi la metà, con livello di rischio più alto. Risultati che hanno spinto l’ufficio tecnico comunale ad affidare ad un professionista il monitoraggio tramite lo studio e la redazione di una Vta (Visual tree assessment, una valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche) al fine di iniziare il percorso di controllo delle alberature, con un impegno economico di circa 28mila euro. La presenza del verde urbano richiede un’attenzione particolare allo stato di salute degli alberi e della vegetazione urbana. Su questo prosegue il percorso della giunta comunale, anche attraverso il censimento – parte integrante del piano di gestione del verde urbano – il documento di previsione e programmazione delle attività di controllo e gestione del verde pubblico che definisce le linee guida degli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria da portare avanti negli anni. Da qui parte il censimento del verde pubblico che rappresenta l’iniziale strumento conoscitivo per la programmazione della manutenzione del verde e la corretta pianificazione delle nuove aree e la riqualificazione del patrimonio esistente. A questo segue il monitoraggio attraverso lo studio puntuale degli alberi a seconda il livello di rischio. L’attenzione al patrimonio verde comunale e al suo stato di salute è garantita grazie al Patto del verde.

«Il Patto del verde va oltre il regolamento – spiega l’assessore alla tutela del territorio Massimo Marconcini – che comprende anche un piano della manutenzione del verde. Pensiamo che questo sia migliorativo rispetto al regolamento e ci stiamo lavorando da cinque anni. Cerchiamo di manutenere il patrimonio arboreo della città che è importante».

Negli ultimi quattro anni, l’amministrazione comunale di Empoli ha piantato quasi duemila alberi “stimolando” anche associazioni e cittadini a piantumare nuove alberature. «Al Pontormo si è creata un’associazione con i ragazzi per piantare alberi – aggiunge Marcocini –: un’altra associazione, che si chiama “Alberi della libertà”, ha piantato 20 alberi all’ospedale e poi alberi regalati alle scuole. Possiamo dire che la voglia di mettere a dimora le piante si è allargata e ha coinvolto cittadini e associazioni». Il Patto del verde si prende cura in modo più ampio dell’ambiente, regolando il tipo di approccio interventistico in base alla specificità del verde urbano. «Salvare e salvaguardare le piante è necessario e viene preparato un piano in modo adeguato per il verde – sottolinea l’assessore – gli uffici tecnici si occupano proprio di controllare gli alberi e intervenire in caso di necessità».

Gli alberi, preziosi elementi urbani, quando arrivano al capolinea della propria vita, vengono sostituiti, in modo da mantenere in equilibrio il rapporto ambientale in città. «Ogni singolo albero che siamo stati costretti ad abbattere perché caduto o malato lo abbiamo sempre sostituito. Questa è prassi ormai da quattro anni – precisa Marconcini –: prima di abbattere l’albero cerchiamo di salvarlo e solo successivamente, quando è necessario, interveniamo e lo sostituiamo». Meccanismo, quello della sostituzione dell’albero abbattuto, che riguarda anche i privati. Chi si trova ad avere un albero in cattive condizioni o pericolante può presentare la documentazione dello stato di salute della pianta all’ufficio tecnico comunale. «Dopo un’attenta analisi del materiale ricevuto – conclude Marconcini – consentiamo l’abbattimento, ma solo con l’indicazione della pianta con sostituire l’albero da tagliare. L’agronomo di riferimento del Comune sostituisce la pianta in base ad una serie di parametri tra cui anche la zona. Ogni albero che siamo stati costretti a far abbattere ad un privato è stato sostituito». l

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