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Empoli, via all’acquisto del Municipio: c’è l’acconto di 500mila euro

di Pasquale Petrella
Empoli, via all’acquisto del Municipio: c’è l’acconto di 500mila euro

Lunedì la firma del preliminare di compravendita dello storico immobile. L’operazione, curata dal notaio Longobardo, si chiuderà a luglio 2024

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EMPOLI. Sarà il notaio Roberto Longobardo, con studio in via San Martino, ad occuparsi con un onorario di 16.291 euro, degli atti relativi all’acquisizione da parte del comune di Empoli del Palazzo Municipale di proprietà della Sati srl che si trova in via del Papa con, ai numeri 41-45 la sede degli uffici comunali, e al 43 i locali ad uso commerciale in parte utilizzati dalla proprietà Sati srl e in parte oggetto di locazione a soggetto privato. Ed entro domani il Comune dovrà versare i primi 500mila euro, quale caparra confirmatoria che andrà ad essere poi scorporata al prezzo totale per l’immobile pattuito in 5,5 milioni. Altri 130mila euro dovranno essere pagati entro il 1 marzo dell’anno prossimo mentre il saldo dei rimanenti 4,870milioni dovranno essere pagato entro 15 luglio 2024.

Fra le parti è stato inoltre pattuito di sottoscrivere lunedì mattina, 11 dicembre, il preliminare di vendita.

L’immobile è composto dei seguenti vani: al piano interrato si trovano i locali tecnici, un deposito ed una cantina; al piano terra si trovano 9 vani ad uso ufficio, tre gruppi di servizi igienici oltre ad atrio e loggiato di ingresso da via Giuseppe Del Papa, corridoi di distribuzione e disimpegno, alcuni ripostigli e corte esterna piccola. La corte interna di maggiori dimensioni è stata coperta ed accorpata ai vani adiacenti per ospitare il servizio relazioni con il Pubblico; al piano ammezzato tra terra e primo sono stati ricavati 4 vani adibiti a deposito, archivio eccetera. Il piano primo è composto da 13 vani ad ufficio oltre a sala consiliare, sala di giunta, ufficio gabinetto del sindaco, galleria d’arte, segreteria del sindaco, archivio, un vano server, due servizi igienici, corridoi e disimpegni di distribuzione. Al piano secondo si trovano 25 vani ad uso ufficio, 4 servizi igienici, tre ripostigli. Il piano terzo è costituito da unico vano tecnico. Lo stato di conservazione dell’immobile è buono.

Negli anni è stato oggetto di diversi interventi edilizi con lo scopo di rendere l’intera struttura fruibile ed idonea per l’uso, proprio la sua destinazione ad uffici pubblici. Sono stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria, di riqualificazione e migliorie.

Il secondo immobile, quello al civico 43, è composto in parte da fondi a uso commerciali, nei cui contratti di locazione subentrerà il Comune e in parte in sede della attuale proprietà la ditta Sati srl che, in base agli accordi, continuerà ad utilizzare quei locali in comodato d’uso per 24 mesi prima di cederli a loro volta e in via definitiva in proprietà al comune di Empoli.

Cenni storici

L’immobile che sta per acquistare il comune di Empoli è un edificio storico costituito dall’accorpamento, avvenuto principalmente in epoca ottocentesca e proseguito fin nel dopoguerra, di diversi fabbricati con cortili interni risalenti ad epoche antecedenti. In parte tale fabbricato ha inglobato quello che fu Palazzo Soderini, riconoscibile esternamente sia dallo stemma della famiglia Soderini, situato sulla facciata lato via De’ Neri, che dalle eleganti finiture in pietra serena che incorniciano i portoni e le aperture. Tale palazzo fu posseduto ed ingrandito quindi dalla famiglia Soderini, una delle maggiori famiglie fiorentine che abbia risieduto in Empoli tra il 1400 ed il 1500. Se non addirittura edificato, il palazzo fu quantomeno ingrandito da Francesco Soderini (1453-1524), cardinale di Santa romana Chiesa, figlio di Tommaso (1403-1485) e fratello del forse più noto Piero, gonfaloniere a vita della neonata repubblica fiorentina dopo la parentesi savonaroliana, professore dell’università pisana, che scalò rapidamente la gerarchia ecclesiastica.

Le origini quattrocentesche del fabbricato rimangono riconoscibili internamente al piano terra e in parte del piano primo nelle belle volte a crociera presenti in alcuni vani, negli eleganti peducci addossati che le sostengono e nelle colonne del primo cortile. Sulla facciata di Via del Papa è ancora presente il metro di ferro messo in bella vista per illustrare agli empolesi il nuovo riferimento per le misure ed il proclama d’annessione al regno d’Italia di Vittorio Emanuele II.


 

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