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La protesta

Empoli, la polizia municipale in sciopero: «Le promesse sono disattese»

di Pasquale Petrella
Empoli, la polizia municipale in sciopero: «Le promesse sono disattese»

La sospensione dal servizio è stata annunciata per domenica 10 dicembre: «Mancano personale, attrezzature, abbigliamento e salario accessorio»

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EMPOLI. Il dato è tratto: domenica 10 dicembre ci sarà lo sciopero della Polizia municipale dell’Unione dei comuni circondario dell’Empolese Valdelsa.

A deciderlo è stata l’assemblea dei dipendenti iscritti ai sindacati Uil Fpl e Cse Flpl che si sono riuniti nella sala del consiglio comunale di Montelupo Fiorentino giovedì scorso. Un’assemblea fatta in due turni per garantire comunque il servizio sul territorio.

Alla base della proclamazione dello sciopero c’è il mancato rispetto del termine di dieci giorni, così come deciso nella riunione in Prefettura lo scorso 11 ottobre, per cominciare ad affrontare i problemi del corpo. Una promessa che aveva portato i due sindacati a sospendere anche lo stato di agitazione proprio perché era stata ravvisata la volontà di realizzare il cronoprogramma degli interventi da fare. E nel dettaglio i sindacati lamentavano: «mancata assunzione di agenti e ufficiali di Polizia Municipale;mancata organizzazione dell’ufficio del personale, del ced e dell’economato; mancata erogazione salario accessorio ultimi 5 mesi; mancato acquisto di strumenti di difesa e della divisa; mancanza manutenzione dei veicoli causa assenza gara per nomina officina meccanica; impianto radio non funzionante».

La sospensione dello stato di agitazione era stata decisa proprio in virtù dell’apertura avuta e alla promessa della convocazione da parte dell’Unione entro dieci giorni. Cosa che a tuttoggi non si è verificata. «A oggi le organizzazioni sindacali non sono state convocate né esiste un crono programma, ma una semplice comunicazione dove si indica che i concorsi per agente e ufficiali sono prossimi alla pubblicazione, senza specificare quanti agenti/ufficiali verranno assunti e quando», scrivono in un comunicato firmato da Luca Mori (Cse - Flpl), Enrico Maestrelli (Cse - Flpl), Ivan Galante (Dirigente regionale Cse - Flpl), Barbara Giorgi (Uil Fpl) e Lorenzo Vanni (Rappresentante territoriale Empolese Valdelsa Uil FplnToscana a.v. Centro).

I sindacati le approssimative informazioni ricevute circa l'assunzione di un dirigente amministrativo «di cui non conosciamo il nome e non sappiamo che ruolo svolgerà» e sul fatto che l'impianto radio secondo i controlli sarebbe regolarmente funzionante quando in realtà i sindacalisti affermano che «il computer della radio è bruciato e su 80 radio portatili 60 hanno la batteria esausta». Nonostante la situaizone di grande preoccupaizone però i sindacati non chiudono del tutto la porta: «Da parte delle due sigle sindacali firmatarie dello stato di agitazione rimane comunque la massima collaborazione e disponibilità per un incontro costruttivo con l'Unione dei comuni circondario dell'Empolese Valdelsa per risolvere i suddetti problemi».
 

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