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Vinci, la scuola d’infanzia chiude per ristrutturazione. La rabbia dei genitori: «Informati una settima prima»
Operai nella materna Arcobaleno. Cronoprogramma stringente per non perdere i fondi del Pnrr.Il Comune: «Messi a disposizione i mezzi per il servizio di trasporto, daremo l’assistenza che serve»
VINCI. Un trasferimento improvviso. O quasi. Comunicato con pochi giorni di anticipo e nel bel mezzo delle attività didattiche.
I cinquanta bambini che popolano la scuola dell’infanzia Arcobaleno di Spicchio saranno spostati nella scuola dell’infanzia Barca a Vela di Sovigliana per far posto agli operai. Perché la scuola di Spicchio deve essere ristrutturata. Con uno stringente cronoprogramma dettato dal Pnrr per non perdere i fondi messi a disposizione e materializzare il progetto di realizzazione di un nuovo nido. E mentre il Comune evidenzia la necessità di chiudere il plesso scolastico per non rinunciare alle risorse messe a disposizione dal Pnrr, esplode la rabbia dei genitori. «Abbiamo saputo il 6 novembre di una convocazione straordinaria di istituto in cui ci comunicavano della demolizione della scuola – raccontano alcuni genitori dei piccoli alunni che frequentano l’Arcobaleno –. Ma perché la scuola è stata aperta a settembre quando il Comune già sapeva che la struttura doveva essere sottoposta a lavori? I bandi di gara previsti dall’iter risalgono allo scorso maggio, era quindi tutto prevedibile», la mentano i genitori che solo lo scorso «15 novembre, in una riunione straordinaria» hanno appreso di un anticipo sulla tabella di marcia con l’immediata chiusura della scuola.
«Venerdì prossimo sarà l’ultimo giorno nella vecchia scuola per i nostri bambini – aggiungono i genitori –. La metà dei bambini che frequentano la scuola hanno finito l’inserimento da pochi giorni e questo trasferimento non sarà per niente positivo». E mentre le maestre sono chiamate a preparare gli scatoloni per trasferire i materiali nella nuova scuola, il gruppo di genitori punta il dito contro il Comune. «Sono state fatte le dovute valutazioni sulle ripercussioni e su tutte le conseguenze che questa decisione porterà? Sarà in grado la sola scuola dell’infanzia di Sovigliana ad accogliere tutti i bambini?», si chiedono.
Una necessità per il Comune, quella di chiudere la scuola e trasferire le attività didattiche. «La scuola Arcobaleno aveva bisogno di ristrutturazione», sottolineano l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Vignozzi e l’assessora alla scuola Chiara Ciattini. «Offriremo un servizio di trasporto verso il nuovo istituto – promettono –. Niente è lasciato al caso. Le risorse del Pnrr erano un’occasione da non perdere». Una necessità legata anche alle nuove e tante richiesto di accesso agli asili nido. «Sulla materna Arcobaleno abbiamo partecipato al bando legato al Pnrr che finanziava la costruzione di nuovi asili nido – spiega l’assessore ai lavori pubblici –. L'immobile aveva bisogno di un intervento di ristrutturazione e inoltre ci sono richieste legate ai nidi, per cui abbiamo scelto di andare avanti. L’importo totale dei lavori è di 900mila euro, era un’occasione da non perdere. Comprendo i cittadini che si sono lamentati perché, secondo loro, non abbiamo dato comunicazione tempestiva, ma in realtà le tempistiche di concessione di finanziamento sono state repentine e i tempi strettissimi. Abbiamo fatto il possibile».
L’istituto farà spazio a un nuovo asilo nido, grazie ai fondi del Pnrr e a circa 280mila euro di risorse comunali. «Con questo finanziamento riusciamo a creare una struttura nuova, un asilo nido perché è quello che impone il bando – aggiunge Vignozzi –. Così come il bando impone dei tempi certi. Vorrei però ricordare che non lasciamo niente al caso: i bambini saranno spostati appunto nella scuola Barca a Vela. E ci siamo resi disponibili a mettere a disposizione mezzi per le famiglie che hanno problemi di trasporto». Una “ghiotta” occasione per il Comune, quella dettata dal Pnrr, che andrà a risolvere anche alcune criticità.
«Era un’occasione da prendere, l'unica scelta era quella di rinunciare al finanziamento e lasciare tutto come era, problemi inclusi – aggiunge l'assessora alla pubblica istruzione Ciattini –. Invece siamo voluti intervenire, anche per dare una risposta alle crescenti richieste sui nidi. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo 31 bambini in lista di attesa, grazie all'iniziativa della Regione “Nidi gratis”. A chi parla di scuola Arcobaleno stravolta e di chiusura dico che i termini sono errati: si tratta di un trasferimento e daremo tutta l’assistenza possibile. Ci sono già alcune domande per il servizio di trasporto dall’Arcobaleno alla scuola Barca a Vela, metteremo mezzi a disposizione».
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