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Montelupo, demolita e ripulita l’ex Fanciullacci: ora inizierà la fase di restyling

Il sindaco Paolo Masetti in un sopralluogo nel cantiere
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Il sindaco Paolo Masetti in un sopralluogo nel cantiere

Riqualificazione coi fondi Pnrr. Ci sarà una riduzione di 1400 metri quadrati di superficie per dare più respiro all’intera area coinvolta dal progetto

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MONTELUPO. Il primo stralcio dei lavori, quello dedicato alla ripulitura e alla demolizione degli edifici per il risanamento dell’ex Ceramiche Fanciullacci si è concluso nei tempi stabiliti e, con una determina emessa venerdì scorso dal dirigente dell’ufficio Lavori pubblici del comune di Montelupo, Andrea Buzzetti, è stata interamente liquidata la ditta Cgc srl di Afragola che si era aggiudicata l’appalto per poco più di duecentomila euro.

I lavori per la riqualificazione dell’ex fabbrica Ceramiche Fanciullacci, luogo simbolo della produzione montelupina fino a quando è stata attiva divenuta una ferita nel centro della città da quando è stata chiusa, procedono quindi in maniera spedita e senza intoppi.

Per recuperare quello spazio erano necessarie risorse ingenti, che sono arrivate a Montelupo grazie ai Fondi del Pnrr con il programma ministeriale del Piano innovativo per la qualità dell’Abitare.

L'idea per questo luogo voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Masetti, è stata quella di sperimentare un intervento innovativo, in cui si riducono i volumi degli edifici e si pensa all'area Fanciullacci come una cerniera fra la stazione, il centro storico e il Parco con la villa dell'Ambrogiana.

Tutto l'intervento ruota attorno alla realizzazione di spazi aperti, come una “terrazza sulla Pesa” e un complesso edilizio, che conserva la memoria storica ed estetica della manifattura; è prevista anche una passerella pedonale di connessione fra la stazione e il parco, che tuttavia al momento non è inclusa nel finanziamento richiesto.

La superficie originaria era di circa 6300 mq, il progetto prevede una riduzione a 1400 mq e più della metà delle nuove costruzioni avrà, nelle intenzioni dell’amministrazione, una funzione legata al sociale, all’aiuto di persone con disabilità di vario tipo, allo sviluppo di progetti di co-housing.

Un importante spazio potrà essere dedicato alla memoria di quel luogo e altre aree a funzioni ricreative, culturali e di incontro.

Un elemento centrale di questo intervento è l'impatto sull'ambiente e sulla città. Esso coniuga la strategia del minor consumo di suolo con quella della diminuzione della quantità volumetrica esistente (dimezzata da 12.000 a 6000 metri cubi) a favore di spazi collettivi e per la città. Tutto secondo i criteri dell'edilizia sostenibile, del risparmio energetico e dell'innovazione tecnologica.

La manifattura ceramica "Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci" fu fondata a Montelupo Fiorentino da Raffaello Fanciullacci (1803-1881), nel 1862 con la denominazione di "Fornace Bardi Capraia". A lui successe Demetrio (1841-1895), con la collaborazione dei figli Ilario, Giovanni, Amedeo e Alfredo, che dirige la fabbrica fino al 1895 anno in cui, a causa della sua morte, la ditta passa nelle mani dei figli, che in breve rilanciano l'antica tradizione ceramica della città valdarnese. E la produzione va avanti con successo fino all'alluvione che colpisce Firenze nel 1966 quando la fabbrica subisce gravi danni e, dopo una sosta forzata, non riesce più a riconquistare i suoi spazi di mercato.

La produzione ha cessato definitivamente nel 1988 e da allora era abbandonata.
 

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