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Capraia e Limite, l’esperto: «Il lupo nel condominio a Limite? Caso isolato, ma sono ovunque»
L’esperto Berzi: «Studieremo il caso, di solito questi animali temono l’uomo»
CAPRAIA E LIMITE. «Qualche cinghiale in paese è stato avvistato ma lupi mai. L’episodio dell’altra notte è il primo caso del genere». Per il sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti, il lupo catturato nel vano scale del condominio di via Martelli a Limite, all’alba di sabato mattina «è un caso isolato. Non ho mai avuto notizie dai cittadini in passato di altri avvistamenti – dice ancora il primo cittadino – Forse nel bosco, ma in paese non c’è mai stato un caso del genere».
E sull’eventuale preoccupazione dei cittadini, il sindaco Giunti è anche molto pragmatico: «Intanto, credo che dobbiamo cominciare a imparare a conviverci con la presenza di animali selvatici che sempre più si avvicinano alle nostre porte. Ma nessuno mi è sembrato preoccupato più di tanto – dice Giunti – Anche i carabinieri mi sono parsi molto tranquilli. I lupi scappano alla vista dell’uomo e quindi un eventuale pericolo potrebbe esserci solo in casi estremi come quello dell’altra mattina in quel condominio dove il lupo si è sentito imprigionato e allora, nel tentativo di trovare una via di fuga, si è agitato creando un po’di scompiglio. Ma i condomini sono stati bravissimi a non compiere nessuna azione azzardata».
E dello stesso avviso è il tecnico faunistico, Duccio Berzi componente della Task force lupo Toscana: «Valuteremo con attenzione cosa ha innescato il comportamento di questo lupo – dice Berzi – È palese però che l’animale sia riuscito a entrare nel condomino in qualche maniera e poi si sia trovato rinchiuso e sentendosi in trappola ha reagito rabbiosamente. Può essere entrato attratto dall’odore di cibo che potrebbe essere stato anche quello di una ciotola per cani o per gatti presenti nel condomino. Poi, non trovando la via d’uscita deve aver iniziato ad agitarsi contro le porte e gli zerbini, come raccontato dai residenti». Il tecnico faunistico comunque tiene a sua volta a ribadire che «I lupi scappano alla vista dell’uomo e quindi non sono potenzialmente pericolosi.
Possono diventarlo se si trovano in un contesto chiuso e si sentono in pericolo». E che in Toscana la presenza dei lupi sia ormai quasi normale un po’ dappertutto lo conferma lo stesso Berzi che, come detto, collabora con la Regione Toscana proprio nello studio della fauna. «Possiamo dire che ai lupi ormai si trovano dall’Appennino fino al mare – continua Berzi – L’ultimo censimento regionale risale al 2016 e all’epoca erano stati censiti ben centodieci gruppi produttivi facendo della Toscana una delle regioni con la più alta densità di questo animale sul proprio territorio. Nella zona di Firenze riceviamo segnalazioni di avvistamenti un po’ dappertutto: dall’Antella a Bagno a Ripoli, da Fiesole a Scandicci e Sesto Fiorentino. Credo che ormai, tolte le isole, non ci siano altre località dove non siano presenti».
Non rappresentano un pericolo per l’uomo ma lo sono sicuramente per gli animali da cortile e anche per cani e gatti. «Le politiche sul lupo sono fatte a livello europeo e l’Italia le recepisce – continua Berzi – La Regione Toscana ha attivato una mail che è lupo@regione. toscana.it e un numero WhatsApp che è 366 6817138 dove poter inviare le segnalazioni di eventuali avvistamenti. La task force lupo Toscana in questo caso specifico di Limite lo studierà a fondo perché rappresenta un salto di qualità in termini di confidenza con l’uomo. Da quella zona avevamo già avuto delle segnalazioni di avvistamenti ma mai un caso del genere con un lupo non solo così vicino alle case ma addirittura attirato all’interno di un condominio».
Da ieri tuttavia l’animale si trova in un’oasi protetta dove è stato trasportato dalle guardie forestali che lo hanno preso in consegna. l
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