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Caro bollette, la ditta di ceramiche ora lavora di notte per abbattere i costi: «Le lavoratrici si sono adattate»

di Elena Andreini
Caro bollette, la ditta di ceramiche ora lavora di notte per abbattere i costi: «Le lavoratrici si sono adattate»

La soluzione scelta dalle Ceramiche d’arte Dolfi dopo che le bollette erano aumentate di cinque o sei volte. «In estate più facile riequilibrare il calore, la sfida sarà l’inverno»

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MONTELUPO. Cambiare i cicli produttivi per abbassare i costi dell’energia e restare sul mercato. E’ questa la sfida, vinta, dell’azienda di Montelupo Fiorentino, Ceramiche d’arte Dolfi. La storica azienda alla cui guida si trova Ivana Antonini, terza generazione di manifatturieri, si è riadattata a lavorare in orari diversi da quelli consueti per contrastare l’aumento delle bollette di energia, scoprendo così nuovi spazi produttivi risparmiando. «L’idea è nata proprio dalle bollette che sono arrivate in azienda – racconta Ivana Antonini – le Ceramiche d’arte proprio per la loro attività richiedono molta energia. E così quando il costo è arrivato a 2500 euro ho cercato una soluzione». La soluzione è arrivata con il cambio degli orari di accensione dei forni della ceramica passando dalla mattina alla notte. «Con il rincaro dell’energia elettrica abbiamo cambiato il nostro ciclo delle lavorazioni – spiega Antonini – I forni prima si accendevano durante il giorno e per facilitare anche la lavorazione, visto l’aumento delle tariffe che prevedono però scaglioni orari sono riuscita a trovare la fascia oraria meno cara. Quella più economica, infatti, è dalle 7 di sera alle 8 di mattina, quindi abbiamo dovuto cambiare i cicli dei forni».

Una rivoluzione oraria che ha coinvolto il rapporto con i clienti. «Col cambio dei cicli produttivi abbiamo modificato anche le nostre consegne proprio perché dobbiamo cuocere la notte – spiega Antonini – Questo, in estate, ci ha facilitato: con i forni accesi di notte è stato possibile riequilibrare il calore e durante il giorno la temperatura è stata più favorevole. Adesso dovremo affrontare l’inverno. Sarà la prima volta che lavoreremo in inverno con il cambio di accensione dei forni e quindi dovremo capire come sarà. Fino a ora i forni sono stati anche una fonte di calore per l’azienda. Dovremo vedere come affronteremo questo aspetto».

Le Ceramiche d’arte Dolfi di Ivana Antonini sono attive dal 1956 da quando il nonno, Giovanni Dolfi che aveva lavorato presso la manifattura Fanciullacci diventandone presto capo modellatore, aveva avviato l’attività. E per la prima volta è avvenuto un cambio di accensione dei forni dalla mattina alla notte. «Fino ad aprile sono stata tranquilla avevo un contratto con un gestore dell’energia – spiega Antonini – Però i costi per una azienda di dimensioni come le ceramiche d’arte dove lavorano tra dipendenti e liberi professionisti 8 addetti, sono alti. Abbiamo speso 5-6 volte in più rispetto a una bolletta mensile normale. Quindi ho cercato altre soluzioni e nuovi gestori per evitare da maggio di dover spendere cifre molto alte. Con il cambiamento il costo della bolletta è di 1200 euro». L’azienda di Montelupo ha un’impronta femminile. «Da noi lavorano soprattutto donne – spiega Antonini – e le lavoratrici si sono adattate al cambiamento dei cicli».

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