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La decisione

Certaldo, maxi mutuo del Comune per far rinascere l’ex aeronautica. Ecco cosa si farà in quello spazio

di Giacomo Bertelli
Certaldo, maxi mutuo del Comune per far rinascere l’ex aeronautica. Ecco cosa si farà in quello spazio

700mila euro per ridare vita all’ex hangar abbandonato. Sindaco attaccato anche dai “suoi”: «Meno soldi per scuola e cultura»

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CERTALDO. Far rinascere gli hangar dell’ex Aeronautica, in totale abbandono e degrado per investire in corsi di formazione e trattenere i giovani sul territorio, sopperendo inoltre alla mancanza di spazi e posti letto.

Una spesa di 3 milioni e 800mila euro, sul quale pende dall’ultimo consiglio comunale la decisione dell’amministrazione di ricorrere a un mutuo di 700 mila euro, a cui si aggiungono 600 mila di risorse comunale. Per un totale di 1,3 milioni di euro che hanno scatenato una vera e propria discussione. Tale somma ricade sui cittadini ed è stata ritenuta una scelta discutibile, a fronte di tagli a scuola e cultura, sui quali il primo cittadino invece ha parlato di investimenti da quando è in carica mai visti prima.

Dibattito innescato dal capogruppo del Pd, Cristina Scardigli, il collega consigliere, Giuseppe Lombardo, oltre ai consiglieri del Carroccio, Damiano Baldini ed Eliseo Palazzo, assieme al gruppo misto con Stefano Giannoni. Un dibattito dove non sono mancati accesi scambi di opinioni. Una volta sottratta la somma del mutuo, la rimanente parte di questo importante investimento fa capo al Pinqua, programma innovativo per la qualità dell’abitare.

Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini non ha avuto alcun dubbio: «Adesso o mai più, la riqualificazione dell’ex Aeronautica rientra in un disegno ampio e collegato, per il quale noi inizieremo un cantiere che vedrà due, tre anni di attesa prima di vedere completamente la luce. Non potevamo rinunciare a una simile somma».

Il progetto

Oltre 6mila metri quadrati di superficie, una spesa di 3 milioni e 800mila euro, con le spese cresciute non solo per i prezzi ma anche per una serie di misure necessarie come la bonifica del sottosuolo e la realizzazione di un muro di contenimento per separare gli hangar dall’infrastruttura ferroviaria. Tali risorse, oltre ai 2 milioni e 280mila euro dallo Stato, sono composti da 289mila euro della spesa corrente, 160mila euro già spesi di soldi comunali per la progettazione, 340mila euro risorse dell’ente come avanzo libero, 50mila euro da estinzioni anticipate di mutui, fino ad arrivare al mutuo finale e alle risorse comunali, oggetto di discussione. «Ci abbiamo pensato giorno e notte. Questa è una scelta per il paese. Si parla di un problema di degrado che si trascina da anni. Qui, a differenza della villa di Canonica dove in 10 anni non abbiamo trovato una soluzione, c’è una destinazione per tenere i giovani sul territorio», ha spiegato il sindaco Giacomo Cucini. Diventerà una sorta di “cittadella della cultura”, con una foresteria, un teatro, oltre a servizi culturali.

La discussione

«Sono favorevole a un treno che va preso ma allo stesso tempo mi interrogo sulla minore spesa in servizi e beni per le scuole, anche se sono certa che non vi è in corso un depotenziamento scolastico», ha spiegato la capogruppo in consiglio comunale del Pd, Cristina Scardigli. A ruota il consigliere Giuseppe Lombardo che si è astenuto: «Leggo di tagli da 40mila euro per le scuole elementari e medie, fino ai 43mila euro per la cultura. Intorno alla cultura, scuola e pedagogia, si tagliano in totale 164mila euro. Serviva un approfondimento in commissione, il rischio di creare un doppione del centro “I Macelli” è reale, senza dimenticare la minore crescita demografica». Il capogruppo della Lega Damiano Baldini è favorevole al progetto ma ricorda le idee andata in malora come il Coworking in via XX Settembre. Il sindaco Giacomo Cucini ha cercato di fare un riepilogo sulle questioni avanzate: «Questo è un progetto che a far sistema con “I Macelli”, il cinema e Mercantia, offrendo maggiori corsi di formazione. Non ci sono tagli a scuola e cultura: penso ai 30mila euro per il pre scuola e al dopo scuola nella frazione del Fiano. Avevamo preventivato maggiori spese per le utenze che sono rientrate. Con la dirigente lavoriamo a un progetto di sostegno psicologico dedicato agli studenti, considerate le poche risorse messe a disposizione dal governo».


 

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