Attenzione
Castelfiorentino, il Comune paga la vigilanza armata contro risse e danneggiamenti
Sindaco e rappresentanti dei commercianti scrivono al prefetto chiedendo provvedimenti dopo i recenti episodi di violenza
CASTELFIORENTINO. Una lettera da inviare al prefetto per chiedere provvedimenti che possano risolvere la situazione di disagio e insicurezza che sta attraversando Castelfiorentino, a fronte dei recenti episodi di violenza che hanno agitato nuovamente la comunità. L'amministrazione comunale punterà entro il mese di settembre alla copertura economica di un servizio privato di vigilanza armata, a sue spese, ma il primo punto è chiaro: dal prefetto al magistrato, sono loro le autorità che hanno la possibilità di arrestare e mettere in carcere chi da tempo sta creando problemi.
«Si tratta sempre delle solite persone, un ristretto gruppo, fra i quali alcuni non risiedono in questo Comune – dice il sindaco Alessio Falorni – Lo dobbiamo dire forte e chiaro ai cittadini, ci sono delle responsabilità e dei limiti d'azione. Dalle telecamere fino al presidiare la stazione con sedi di associazioni, molto di più noi non possiamo fare. Ospitiamo eventi di grande rilevanza, dalla Festa della Birra fino alla finale regionale di Miss Italia, come possiamo in un attimo dimenticare tutto ciò?»
La lettera destinata al prefetto è stata sottoscritta dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, Gianluca D'Alessio, responsabile Confesercenti Empolese Valdelsa, Marco Goretti, Cna Empolese Valdelsa e Paolo Antilli dell'associazione Ccn 'Tre Piazze'. Una lettera che vede associazioni, esercenti ed istituzioni unite per cercare di fare breccia nel cuore della questione legata alla stazione, come avvenuto nei giorni scorsi, dove per quasi 3 ore la zona del centro ha vissuto momenti lunghi e complicati per una rissa che ha richiesto l'intervento di carabinieri, polizia municipale e soccorsi. «Alcune di queste persone saltano sulle automobili, infastidiscono le ragazze dell'ufficio turistico e come accaduto all'assessore Bruchi è stato minacciato con un coltello alla gola. Queste persone dovrebbero essere dichiarate insane di mente. Inoltre vi sono alcune attività che hanno ricevuto ordinanze di chiusura da Firenze ma tali provvedimenti non vengono rispettati».
Inoltre il prefetto è stato invitato ad un incontro pubblico con la cittadinanza. Il servizio di vigilanza e sorveglianza armata si svolgerà prevalentemente nel centro storico basso, fra via Ridolfi e via della Costituente (Stazione ferroviaria), Piazza Gramsci e area del Leccio, piazza Cavour, via Palestro, via Testaferrata, via Garibaldi, Corso Matteotti, via Bovio, ponte Falcone Borsellino, via Duca d’Aosta, senza escluderne altre dove ne fosse ravvisata la necessità.
Ampi e dettagliati i compiti che il servizio privato di sorveglianza è chiamato ad espletare. Tra questi figurano, in particolare: la vigilanza affinché non siano effettuati danneggiamenti, atti di sabotaggio, furti e deturpazioni degli stabili, beni o aree da tutelare, nonché «il rilievo di fatti, indizi, situazioni che ravvisino la potenziale compromissione del livello di sicurezza delle aree, nonché eventuali ipotesi di reato»; la prevenzione per il rispetto della legalità e l’intercettazione e prevenzione dei fenomeni di degrado; «l’allontanamento dagli stabili di persone estranee agli stessi» e la «messa sotto controllo di comportamenti impropri nonché l’intervento in caso di reato e la segnalazione immediata alle forze dell’ordine» . Lunedì 11 settembre un corteo pacifico, organizzato dall'ex esponente locale di Forza Italia, Vincenzo Tricarico, si muoverà dalle 20,45 in poi verso la stazione ferroviaria da piazza Gramsci per far sentire la voce cittadina. «Non sono stato invitato o coinvolto in questa iniziativa, non ho impegni al momento», ha concluso il sindaco Alessio Falorni.
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