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Far west davanti alla stazione di Castelfiorentino. E per lunedì è in programma una manifestazione

di Giacomo Bertelli
Far west davanti alla stazione di Castelfiorentino. E per lunedì è in programma una manifestazione

Rissa in piazza Gramsci, tre i feriti: denunciato un giovane di 22 anni. Il sindaco Falorni: «È la stessa persona che minacciò l’assessore Bruchi»

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CASTELFIORENTINO. Un pomeriggio che ha letteralmente tenuto con il fiato sul collo la comunità di Castelfiorentino e le forze dell’ordine. Tutto questo a causa di una rissa fra più persone che si è protratta per un paio d’ore a ridosso di piazza Gramsci e della stazione ferroviaria. Più o meno nella stessa zona dove, in un passato nemmeno troppo lontano (i primi di agosto), si sono verificati altri disordini denunciati dai residenti e anche dall’amministrazione.
La ricostruzione
È avvenuto tutto nel pomeriggio del 4 settembre a ridosso della stazione, una zona ormai al centro di ripetuti episodi: tre sono state le persone ferite, mentre un giovane, di 22 anni, di nazionalità albanese, è stato denunciato per porto abusivo d’armi, un coltello di 30 centimetri, e oltraggio a pubblico ufficiale. Ad assistere al triste spettacolo, una specie di far west in città, c’erano una decina di altre persone, per le quali tuttavia le forze dell’ordine non hanno ravvisato estremi per procedere. Il primo episodio di violenza è stato registrato intorno alle 16 in piazza Gramsci. Due ore più tardi, più o meno alle 18, si è poi reso necessario anche l’intervento dei soccorsi per aiutare i tre feriti. Ad avere la peggio è stato un 41enne. Sul posto, oltre ai carabinieri e alla polizia municipale, sono intervenute due ambulanze della Misericordia di Castelfiorentino e della Croce Rossa di Certaldo. L’intervento delle forze dell’ordine si è protratto a lungo per identificare i partecipanti alla rissa per la quale, ad ora, non è chiara né la causa né il motivo del contendere.
Le reazioni
Il sindaco Alessio Falorni, sul proprio profilo Facebook, non ci ha girato intorno, intanto dando una lettura più dettagliata dei fatti accaduti: «La persona individuata è la stessa a cui abbiamo dovuto la quasi totalità dei problemi avuti in zona stazione, nonché della minaccia con coltello al mio assessore Simone Bruchi durante lo Street Food dello scorso anno. Nonostante tutto, questa persona continua a restare in zona a suo piacimento fino ad un provvedimento di arresto».
È qui che il primo cittadino ha sferrato un attacco alzo zero al governo nazionale: «In un altro paese, non sarebbe permesso ad una persona di continuare ad andare in giro impunemente. Tuttavia, mi pare che nessuno, a livello nazionale intervenga su questo aspetto, nemmeno il governo di destra attuale». Va ricordato che Falorni si è già visto rigettare la richiesta di un presidio fisso di forze dell’ordine per indisponibilità di forze: si era arrivati ad avere il parere favorevole per due provvedimenti, il primo relativo alla possibilità di integrare le agenzie di vigilanza privata nel controllo del territorio e il secondo in condivisione con Empoli di servizi mirati, concordati con le forze al tavolo di coordinamento tecnico della questura, per incrementare la presenza di pattuglie in zona stazione.
La manifestazione
Intanto però i cittadini sono letteralmente in subbuglio e qualcuno ha provato a smuovere le coscienze cittadine per scendere pacificamente in piazza. È stato l’ex esponente di Forza Italia, Vincenzo Tricarico, ad organizzare un evento, «pacifico» come espressamente sottolineato sul post pubblicato per pubblicizzare l’evento, previsto per lunedì 11 settembre a partire dalle 20, 45, intitolato “Riprendiamoci Castelfiorentino”. Il punto di ritrovo in piazza del Teatro: da lì coloro che prenderanno parte alla manifestazione si dirigeranno verso la stazione ferroviaria.
«Ricevo tanti messaggi ma quello che ho spiegato a chi mi ha contattato e che dobbiamo muoverci tutti, non un singolo - ha spiegato, dopo essere stato contattato, il promotore dell’iniziativa, Vincenzo Tricarico -. Se non facciamo sentire la nostra presenza in paese, questo non sarà più nostro». Il messaggio, pubblicato sui suoi canali social, in un attimo ha visto la bacheca riempirsi di post di risposta e di condivisioni: adesso si aspetta di capire quale sarà la risposta della piazza. 
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