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La denuncia

Empoli, offese e urla nel parco Mariambini: «Passarci è un incubo». Lo sfogo di un’impiegata

di Elena Andreini
Empoli, offese e urla nel parco Mariambini: «Passarci è un incubo». Lo sfogo di un’impiegata

Meta di bivacchi e spaccio, il giardino è un percorso che chi può cerca di evitare: «Sono costretta ad attraversarlo»

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EMPOLI. «Lavoro nel palazzo sopra la Cassa di risparmio di Firenze. Per riprendere la macchina attraverso il parco Mariambini. Ogni giorno, almeno due volte al giorno, attraverso l’incubo».

Lo confessa in un post su Facebook una donna, un’impiegata, che per andare al lavoro è costretta ad attraversare il parco con il cuore in gola. La paura c’è, anche di giorno, ad attraversare il parco Mariambini. Un parco inserito nel contesto urbano con la forma simile ad una mezzaluna si estende tra piazzole, spazi verdi, e camminamenti, a congiungere due punti della città di Empoli. Attraversare il parco è una necessità per raggiungere in breve tempo il lato opposto del territorio. «Il parco – aggiunge la donna – è invaso, soprattutto nelle ore serali, da gente che bivacca bevendo birra e lanciando insulti ed epiteti di ogni genere alle donne che passano da lì. Onestamente non mi sento al sicuro e ho l’angoscia di andare al lavoro. Credo che, anche alla luce di tutto quello che sta accadendo in questo periodo, qualcuno debba intervenire».

La paura accompagna le persone, e in particolare le donne, che devono attraversare l’area verde, infastidite dalle frasi lanciate dai balordi nei loro confronti. Dopo lo sfogo della signora il post si arricchisce di qualche consiglio, come segnalare alla Polizia municipale o chiedere al Comune di Empoli l’installazione di telecamere, e anche di altre esperienze. Ancora una donna scrive che «in quel parco e anche sulle panchine adiacenti al parcheggio di Intesa San Paolo a tutte le ore del giorno ci sono persone a bere birra, spacciare e dormire come se nulla fosse», le fa eco un’altra cittadina che scrive : «Ci capito qualche volta con il mio cane e mi dispiace vederlo in quello stato… Praticamente se ne sono impossessati e ne fanno tutti gli usi: ci mangiano, ci bevono, ci dormono, mettono i piedi scalzi sul panche e buttano i rifiuti di ogni genere, si drogano, ci fumano».

Il parco è un percorso di luci ed ombre, di zone aperte ed altre riparate: in alcuni punti conserva il ricordo di giochini dei bambini sempre più spesso inutilizzati dai piccoli perché ormai anche le famiglie preferiscono altri spazi verdi. In altri punti, più nascosti, coperti dalle alberature come e vere proprie quinte teatrali, sono diventati luoghi di ritrovo per sbandati, balordi, persone che vivono alla giornata utilizzando l’area verde pubblica come casa propria a volte inveendo contro le persone che si trovano a dover attraversare il parco. La preoccupazione per chi si trova a dover superare il Mariambini è che la situazione, per quanto difficile, possa degenerare ancora.


 

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