Il Tirreno

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Il bilancio dell’evento

Il sindaco di Certaldo: «Mercantia va rivista numeri record poco gestibili»

di Giacomo Bertelli
Il borgo alto di Certaldo affollato di turisti durante Mercantia
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Il borgo alto di Certaldo affollato di turisti durante Mercantia

Giacomo Cucini ha auspicato un interessamento della Commissione cultura: «Undicimila presenze nel borgo alto con costi e norme stringenti da rispettare»

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CERTALDO. Immaginare Mercantia, il festival del teatro di strada, con 11mila persone nel borgo alto, è un qualcosa che non potrà più ripetersi nel tempo. E' la considerazione messa a verbale ed esplicata dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, in merito ad alcune osservazioni poste dal consiglio comunale in occasione di una discussione su una variazione di bilancio. L'argomento della variazione non era Mercantia, il festival giunto alla 35esima edizione e che ha riempito il paese di Certaldo ancora una volta fra il 12 e il 16 luglio di quest'anno, facendo registrare numeri in aumento rispetto alla prima versione post pandemia. Una discussione che si è spostata anche su questo tema che adesso, con ulteriori approfondimenti del caso, dovrebbe spostarsi in commissione cultura. «Ne sono ben felice, perché se come comune non siamo soli a curare e approfondire ogni aspetto di Mercantia, questo può aiutare. Il nostro compito è quello di mantenere una spesa equilibrata, in relazione ai numeri che ogni anno il festival ci pone e che derivano in larga parte dalla risposta del pubblico» ha spiegato in consiglio comunale il sindaco Cucini. Gli spettatori paganti giocano, come ogni anno, un ruolo decisivo all'interno del festival, di fronte a un investimento pubblico che il comune nel corso degli anni ha ridotti, perché in caso di scarsa riuscita, l'equilibrio di bilancio o un timido segno positivo, rischiano di essere totalmente vanificati. Alcuni tempi (e numeri) sono un lontano ricordo: «Dopo i fatti di Torino ci sono maggiori richieste e leggi stringenti da rispettare per poter organizzare simili eventi. Certi numeri non sono più tollerabili e gestibili».

«Abbiamo fortunatamente raggiunto quest'anno ingressi superiori rispetto a quelli preventivati ma siamo consapevoli che per numero di spettacoli e risorse economiche, dovremo aggiungere molto di più nel corso del tempo» ha proseguito il primo cittadino. Il consigliere del Pd, Giuseppe Lombardo, ha chiesto di lavorare sin da subito sulla Mercantia del 2024: «C'è stato un concreto tentativo di portare novità nel panorama del festival ma allo stesso tempo questa analisi non mi soddisfa totalmente. Servono tutti i dati sulle sponsorizzazioni e i flussi di pubblico per rispondere anche alle tante polemiche che quest'anno non sono mancate». Il consigliere del gruppo misto, Stefano Giannoni, ha spiegato che molto presto l'argomento sarà oggetto della commissione e si potrà parlare delle prenotazioni agli spettacoli e delle lamentele della parte bassa. Il consigliere della Lega, Eliseo Palazzo, si sofferma sul calo demografico del comune che potrebbe influire in futuro sui numeri di Mercantia. Il sindaco inoltre nei giorni scorsi ha incontrato i commercianti della parte bassa del paese per fare il punto della situazione e rispondere ad alcune criticità: «Le navette lasciavano gli spettatori a ridosso di via 2 Giugno così da far loro attraversare il centro, dove sono stati posizionati alcuni punti di intrattenimento. Non si può pensare adesso di mettere 500mila euro come pre-pandemia, perché se si fa un buco economico, poi non si garantiscono servizi ai cittadini». Ha concluso il capogruppo della Lega, Damiano Baldini: «Occorrono risposte per ridurre le polemiche e allo stesso tempo rivedere l'attuale sistema di prenotazioni».
 

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