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Montelupo, i giovani riscoprono il bagno e la pesca nel fiume Pesa

di Cristian De Carlo
Montelupo, i giovani riscoprono il bagno e la pesca nel fiume Pesa

L’assessore Nesi: «È una bella esperienza sociale per i nostri ragazzi». Per il futuro c’è un progetto da 750.000 euro fatto dal Consorzio di Bonifica per un’oasi d’acqua

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MONTELUPO. I giovani di Montelupo Fiorentino hanno riscoperto un'abitudine storica sul fiume Pesa: fare il bagno e pescare. In diverse oasi d'acqua 50 anni fa i nonni potevano fare il bagno perché l'acqua raggiungeva diversi metri di profondità, oggi bisogna accontentarsi di quella poca che rimane e ringraziare che non si prosciughi del tutto come lo scorso anno. Le alte temperature di queste ultime settimane hanno spinto i giovani a lasciare telefonini e tablet per riscoprire ciò che anni indietro era normale nei pomeriggi assolati estivi.

«Nel 2022 ci sono state una primavera e un'estate veramente siccitose e già il 10 giugno la Pesa perse il suo reflusso d'acqua, cosa che di solito accade verso la fine di giugno - racconta Lorenzo Nesi, assessore all’Ambiente di Montelupo – ci siamo trovati in una situazione anomale da dover intervenire per salvare più pesci possibile, questo grazie all'aiuto dei volontari firmatari del contratto del fiume. Quest'anno la situazione è stata più normale: abbiamo avuto i mesi di aprile e maggio abbastanza piovosi e il fiume è rimasto vivo fino a oggi – continua l'assessore Nesi – Siamo comunque pronti ad intervenire per salvare i pesci qualora dovesse completamten seccarsi. Per il momento abbiamo fatto un piccolo intervento preventivo vicino al torrente Il Virginio dove si stava seccando una delle poche oasi d'acqua e i volontari sono intervenuti sulla buca sotto la ferrovia in pieno centro cittadino e poi a cascata, se ce ne sarà bisogno su tutto il resto del torrente». L'assessore Lorenzo Nesi è entusiasta di aver fatto scoprire ai giovani il bagno nel fiume. «L'aspetto sociale che mi piace sottolineare quest'anno è stato il vedere miriadi di ragazzi fare il bagno e pescare nella Pesa, come facevano i nostri nonni 50 anni fa. Questa situazione ha portato i ragazzi fuori dalle case e soprattutto ha tolto il loro sguardo dal telefonino».

E per il futuro esiste un progetto da 750.000 euro fatto dal Consorzio di Bonifica, in attesa di finanziamento, per creare un’oasi d’acqua lungo la Pesa, dove salvare i pesci in caso di estrema siccità.


 

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