Il Tirreno

Empoli

Il personaggio

Spalletti nella sua Certaldo: «Napoli mi mancherà tantissimo»

di Giacomo Bertelli

	Luciano Spalletti alla festa di Certaldo (foto Autovino)
◗
Luciano Spalletti alla festa di Certaldo (foto Autovino)

In mille alla festa del tecnico insieme a Indiani e Ramerini. «Io alla Juve? Posso andare ad allenare all’estero oppure i bambini dell’Avane...»

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Sono più di mille le persone che hanno accolto il tecnico campione d'Italia a Certaldo, Luciano Spalletti, con la sua ex squadra, quel Napoli che di fatto si è riversata nella serata di martedì 4 luglio alla festa “Certaldo in Fermento”. Una vera e propria onda azzurra dove un angolo di Certaldo si è trasformato in un frammento di Quartieri Spagnoli e dove Luciano Spalletti, assieme ai due tecnici che quest'anno hanno portato il paese a vincere campionati e coppe, come Paolo Indiani e Alberto Ramerini, ha letteralmente trascinato e conquistato la folla per oltre due ore.

«Adesso voglio stare un po' fermo e sistemare alcune cose. Sicuramente andrò a sentire l'introduzione alla stagione del tecnico del Certaldo, Alberto Ramerini, al primo giorno di preparazione in serie D. L'amore che mi ha dato il Napoli è letteralmente incredibile, una gioia che non sta in cielo e in terra. Nessuna impresa, anche se così importante, può meritare tutta questa gioia. Mi mancherà tantissimo Napoli, ho ricevuto in cambio qualcosa che porterò sempre con me e difenderò. Adesso dedicherò il tempo della vita alla famiglia per stare con loro. Posso andare all'estero ad allenare, così come allenare i bambini del Certaldo o dell'Avane». Un tifoso partenopeo gli ha chiesto di allontanare la nebbia sul futuro che lo potrebbe vedere a Torino, sponda bianconera, assieme al ds Giuntoli alla Juventus: «Non posso certamente non tenere conto della fede dei tifosi e di una domanda simile ma adesso rispondere è difficile».

Grande spazio anche all'Empoli che Spalletti ricorda come una delle imprese più significative della sua vita: «La vittoria più bella è il mio legame con Fabrizio Corsi e l'Empoli. Mi avevano messo a disposizione una squadra che conoscevo come le mie tasche. Mi hanno permesso di allenare in serie A». Sempre parlando di Empoli, Spalletti elegge il suo miglior giocatore della stagione: «Di Lorenzo è stato un capitano vero che ha racchiuso un equilibrio fondamentale per l'obiettivo straordinario che abbiamo raggiunto, lui ha qualità ed esecutività».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web