Sicurezza
Empoli, in città musei più accessibili: via le barriere architettoniche
Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr
EMPOLI. «Oggi è una giornata importante per i nostri musei», ha cominciato così l'assessora alla Cultura del comune di Empoli, Giulia Terreni il suo intervento durante la conferenza stampa di ieri mattina in cui è stato riepilogato il percorso che ha di fatto reso due dei principali musei empolesi, quello del Vetro e quello della Collegiata, senza barriere per tutti, anche per le persone con disabilità sensoriale e cognitiva. «La nostra amministrazione fin dall'inizio del mandato ha sostenuto con investimenti e progetti il settore della cultura, fra questi la realizzazione del nuovo Parco culturale con il teatro civico alla quale stiamo lavorando – ha continuato l’assessora Terreni – Oggi parliamo di accessibilità, di cultura senza barriere, di cultura come diritto da garantire a ognuno. Siamo convinti che debba essere così e riteniamo che questo percorso di adeguamento dei Musei del Vetro e della Collegiata sia strategico per la nostra amministrazione ma soprattutto per la nostra comunità e per tutti coloro che sceglieranno Empoli e i suoi musei come destinazione».
Gli interventi sono stati possibili grazie ai finanziamenti del Pnrr con il coordinamento tecnico scientifico di Promo PA Fondazione. Ad arricchire questo percorso, ci sono stati i contributi portati dai partner del progetto, ovvero l’Associazione autonomia e solidarietà, l’Associazione italiana malati alzheimer, Abbracciami aps, Adiacent Adacto, Aipd, Anfass Firenze, Anmil, Associazione Arturo, Ente Nazionale Sordi di Firenze, Fiori di vetro, La Casa di Ventignano, Musei toscani per l’alzheimer, Museo tattile statale Omero, Noi da grandi, Sezione soci Empoli – Unicoop Firenze, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Università di Pisa – Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, Uovonero. Per quanto riguarda la parte relativa all'accessibilità sensoriale e cognitiva, sotto la guida della direttrice dei musei empolesi, Cristina Gelli, sono stati individuati i bisogni per poi procedere con l'analisi delle necessità con il supporto di associazioni e professionisti. Da qui sono emerse alcune strategie di azione secondo le quali portare avanti il percorso di “trasformazione” dei due musei. Gli interventi hanno interessato ogni dettaglio che permettesse ai due musei empolesi di divenire accessibili alle persone con disabilità cognitive e sensoriali, a partire per esempio dalla riscrittura i contenuti dei musei che saranno dotati di nuovi pannelli didascalici più didattici e accessibili. Sono stati redatti testi specifici per persone con disabilità cognitiva di vario tipo, che avranno a disposizione schede in easy to read, e in parte è stato rivisto per quanto riguarda in particolare il Museo del Vetro il percorso del museale così che i pezzi esposti raccontassero una storia e che la proposta fosse quindi più comprensibile per gli utenti.
Gli interventi messi in atto hanno portato anche alla realizzazione di video modeling di presentazione per ogni museo, così da spiegarne contenuti e attività, di quaderni in Comunicazione Aumentativa Alternativa incentrati su percorso e contenuti dei musei. I musei si sono inoltre arricchiti di strumenti tattili per creare un percorso anche per non vedenti supportato da audio descrizioni dei pezzi selezionati che potranno essere implementati: il Museo del Vetro è stato dotato di una planimetria tattile e di un tavolo tattile arricchito con audio descrizioni, mentre al Museo della Collegiata sono disponibili un percorso tattile e tre opere restituite in 2 D, così da permettere ai non vedenti, anche guidati, di 'leggere' e capire un'opera d'arte. Accanto a questo, sono state realizzate due audio guide che possono accompagnare i turisti alla scoperta dei musei.
Sul sito web empolimusei.it sono disponibili anche due mappe sensoriali. In questo percorso di “revisione” dei musei, sono state anche realizzate le sensory bag, borse dove gli utenti possono trovare accessori come cuffie per proteggersi dai rumori, occhiali scuri per luoghi con troppa luce, collane comunicativa con simboli in Caa con cui far emergere i propri bisogni per esempio alla guida durante la visita.
«Con questo progetto – ha spiegato Francesca Velani, vicepresidente e direttrice dell'Area cultura e sostenibilità di Promo PA Fondazione – Empoli ha dimostrato di credere nel valore della cultura, che deve essere a disposizione di tutti, comprensibile e fruibile. Questo intervento parla di innovazione sociale e di una precisa visione, anche in linea con le indicazioni che ci arrivano dall'Europa, relativa all’accessibilità intesa come asset strategico culturale fondamentale per accrescere il benessere e migliorare la qualità della vita di ognuno».
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