Il dolore
Stabbia in guerra con Acque spa dopo l’alluvione: «Le risposte non ci convincono»
Cerreto Guidi, dopo gli allagamenti e i danni patiti nella frazione il 15 agosto dell’anno scorso in un incontro i tecnici hanno detto che le colpe sono degli scarichi privati
CERRETO GUIDI. I cittadini di Stabbia non sono soddisfatti delle risposte avute dai rappresentanti di Acque spa durante l'incontro tenutosi nel comune di Cerreto Guidi, qualche settimana fa, relativamente ai danni sofferti per l’alluvione del 15 agosto 2022. «Vorremmo sottolineare il nostro disappunto in merito alle risposte avute dai rappresentanti di Acque spa, Cardini e Maragliulo, durante la riunione organizzata dal comune l’8 giugno scorso – dicono una rappresentanza dei cittadini della frazione di Stabbia – I due rappresentanti ci hanno detto che le nostre condutture son oa posto e che potrebbero scaricare l'acqua di tutta Empoli, il problema è che in realtà non ce la fanno a scaricare neppure l' acqua di due strade». I cittadini contestano il fatto che per 25 anni non abbiano avuto problemi e ora invece si sono registrati gli allagamenti.
«Siamo stufi di sentir dire che la colpa è da addebitare ai cambiamenti climatici perché le nostre case si sono allagate anche con eventi non segnalati dal consorzio Lamma. Inoltre hanno fatto delle video ispezioni dove loro dicono che non hanno trovato crolli strutturali e nemmeno ostruzioni , ma noi sappiamo, perché eravamo presenti, che questi rilevamenti nella nostra zona sono durati giorni e giorni e tra l'altro hanno dovuto ripulire due tombini in Via Mazzini e ci sono volute due Autobotti». I cittadini contestano ad Acque spa che non ci sia trasparenza. «Non ci è stato concesso di visionare i filmati, non possono riversare tutte le responsabilità sui costruttori delle nostre case, in quanto crediamo che non può essere che tutti i costruttori della zona abbiano potuto sbagliare gli allacciamenti – continuano i cittadini – Si vogliono nascondere dietro un dito, non ci arrenderemo fino a quando non faranno qualcosa a spese loro, perché i residenti della zona hanno già perso tanto e speso molti soldi per ripristinare dai continui allagamenti le proprie abitazioni, oltre che pagare nelle rispettive bollette la manutenzione e la ripulitura delle fogne».
Nell'ultimo incontro tra cittadini e tecnici Acque spa era emerso che ogni cittadino doveva fare dei lavori alla propria abitazione senza il contributo della ditta fornitrice perché si riteneva fuori dai problemi creati alle abitazioni. I cittadini si sentono presi in giro e non vogliono spendere altri soldi, dato che hanno perso già tanto con le varie alluvioni ed allagamenti della zona in questione. I cittadini, vittime degli allagamenti nelle proprie abitazioni, si sono sentiti ancora più presi in giro quando i tecnici di Acque spa hanno detto loro che nonostante i lavori che potranno fare alle loro case non è sicuro che si risolveranno i problemi. Con la crisi arrivata in questi ultimi anni sono poche le famiglie che si possono fare carico di lavori straordinari sulla casa. Qualche abitante ha investito 14.000 euro per un basculante con bandone antialluvione che arriva a fermare l'acqua fino ad un metro e mezzo ma anche in questo caso se l'acqua supera questo livello, l'abitazione rimane comunque vittima di allagamento. Resta quindi la grande incognita sul prossimo temporale con precipitazioni superiori alla media.
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