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Empoli

La tragedia

Pizzaiolo morto in auto, l’ipotesi: ha sterzato per evitare un animale. Matteo Moriani stava per diventare padre

di Pasquale Petrella
Pizzaiolo morto in auto, l’ipotesi: ha sterzato per evitare un animale. Matteo Moriani stava per diventare padre

L’incidente in via Pietramarina fra Vitolini e Sovigliana, nel comune di Vinci. La compagna del 32enne è in attesa di un bambino. Il dolore della madre, parrucchiera a Fucecchio

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VINCI. Ancora sangue sull’asfalto. Ancora una giovane vita spezzata nel fiore degli anni. Matteo Moriani, pizzaiolo di trentadue anni, stava per diventare padre: la sua compagna è in attesa di un bambino, e ieri mattina, intorno alle 7, è stato trovato privo di vita fra le lamiere accartocciate della sua Fiat 500. I soccorritori lo hanno trovato nel fossato adiacente via Pietramarina, in un tratto in campagna, lungo quella strada che da Vitolini conduce a Sovigliana. Stava andando al lavoro ed era da poco partito dalla sua abitazione nelle campagne di Vitolini, l’ultima residenza dopo aver vissuto a Santa Croce sull’Arno, a Empoli e per lunghi periodi anche all’estero.

Nessuno ha assistito all’incidente e a dare l’allarme è stato un automobilista che passando lungo via Pietramarina ha notato quella macchia gialla che sbucava ai bordi dell’asfalto ed ha capito che era successo qualcosa di grave. Anche perché il cipresso, a bordo strada, presentava il tronco terribilmente devastato. In pochi minuti, dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montelupo, la Polizia municipale dell’Unione dei Comuni e i Vigili del fuoco. Per Matteo Moriani però non c’era più nulla da fare e l’ambulanza inviata dal 118 è tornata in sede vuota.

L’impatto fra l’utilitaria e il cipresso è stato violentissimo. Impossibile riconoscere il modello dell’auto dando solo uno sguardo veloce alle lamiere accartocciate.

Cosa sia successo non è facile da ricostruire visto che nessuno ha assistito all’incidente. Un malore? Una distrazione? O una sterzata improvvisa per evitare di schiacciare un animale che all’improvviso gli ha attraversato la strada? Quest’ultima è l’ipotesi maggiormente sostenuta dalle forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi. Ma non è escluso che un’altra componente delle cause che hanno portato alla tragedia possa essere stata la velocità. Via Pietramarina, in quel tratto, da sempre viene ritenuta particolarmente pericolosa perché è stretta e ha lunghi tratti in rettilineo. E in tanti non rispettano i limiti di velocità. In passato nella zona era stata posta anche una postazione di autovelox proprio come deterrente per quegli automobilisti indisciplinati. Ma la postazione è stata vandalizzata e l’amministrazione locale ha abbandonato il progetto.

Dopo aver informato il magistrato di turno, i carabinieri, avuto il nulla osta, hanno dato il via libera alla rimozione della salma con l’aiuto dei vigili del fuoco. Ora il magistrato, non appena avrà ricevuto la relazione della Polizia municipale dell’Unione dei Comuni che ha dovuto anche chiudere il tratto di strada per tutto il tempo necessario per la rimozione della salma e per i rilievi di legge, deciderà se è il caso di affidare l’autopsia oppure di restituire immediatamente la salma ai famigliari.

Famigliari sui quali si è abbattuta la tragedia con l’arrivo dei vigili urbani che hanno portato la triste notizia. E non è stato facile soprattutto nei confronti della compagna che è in stato interessante. Denise ha voluto andare sul posto. Ha voluto andare a vedere coi propri occhi dove il suo compagno ha perso la vita. Ma non ce l’ha fatta a sopportare lo strazio e , nel vedere i resti dell’auto, ha accusato un malore ed è stata soccorsa dai sanitari. Un fulmine a ciel sereno anche per il fratello Gabriele e la sorella Veronica che hanno avuto il compito anche di sostenere la loro madre Roberta, parrucchiera a Fucecchio, che nel 2011 aveva già perso il marito per una malattia. «Fai del tuo mestiere un gioco e non lavorerai per il resto della vita». Questa frase ricorre spesso fra i post del suo profilo Facebook. Matteo Moriani era un pizzaiolo “stellato”. Amava la sua professione. Per lunghi periodi ha lavorato all’estero, poi la decisione di rientrare a casa e di mettere a frutto la sua esperienza e la sua passione. Prima alcune prove in ristoranti della zona, poi la decisione di mettersi in proprio e dare vita a una specie di pizzeria ambulante con un furgone che spesso era facile trovare nei pressi del Bar Cristall a Montelupo. Un’attività che gli stava dando soddisfazioni visto la passione che metteva nel suo lavoro. E tanti erano ormai i clienti e gli amici che, purtroppo, ieri mattina hanno avuto la brutta notizia in un passa parola dai toni increduli.

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